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GENE WILDER / Una vita segnata da tragedie e successi: il tributo di Twitter all'attore (Oggi, 30 agosto 2016)

Pubblicazione:martedì 30 agosto 2016 - Ultimo aggiornamento:martedì 30 agosto 2016, 22.20

Gene Wilder (Wikipedia) Gene Wilder (Wikipedia)

GENE WILDER È MORTO, ADDIO ALL’ATTORE DI WILLY WONKA E FRANKSTEIN JR: IL TRIBUTO DI TWITTER ALL'ATTORE - Continuano i tributi sul web a Gene Wilder, l'attore comico morto ieri all'età di 83 anni. Twitter fra i primi, con un video in cui ha mostrato le frasi di diversi vip che hanno fatto parte, in un modo o nell'altro, della vita dell'artista. Un filmato fatto di tanti twitter, ma anche di immagini di Wilder, ripreso nelle interviste, negli incontri con i fans o nelle occasioni più disparate. Fra tutti lo ricorda Goldie Hawn, parlando di quel genio della commedia che adesso è libero di "rendere grandioso il Paradiso con quella luce con cui ci hai sollevati". Genio è la parola con cui Gene Wilder viene descritto nella maggior parte dei ricordi del mondo dello spettacolo ed è davvero l'appellativo che più gli si addiceva. Una sorpresa, una rivelazione, il mago della risata. Si potrebbe aggiungere qualsiasi parola e non sarebbe mai abbastanza. L'unica fortuna che ci rimane è che potremo rivedere Gene Wilder ancora ed ancora, proprio grazie al suo lascito, quei film che lo resero una star. Clicca qui per vedere il tributo di Twitter a Gene Wilder

GENE WILDER È MORTO, ADDIO ALL’ATTORE DI WILLY WONKA E FRANKSTEIN JR: UNA VITA SEGNATA DA TRAGEDIE E SUCCESSI - E' stata caratterizzata da tragedie e successi la vita di Gene Wilder, il famoso attore americano morto a 83anni. L'esordio al cinema fu nel 1967, con il film "Gangster Story" di Arthur Penn. Poi il successo arriva con la parodia "Frankenstein Junior", uscito nel 1974, e in cui Gene Wilder ha interpretato il Dottor Frankenstein. Il film si è aggiudicato il premio Oscar per la Miglior sceneggiatura, scritta con Mel Brooks. Prima era stato candidato come Miglior attore non protagonista per il ruolo di Leo Bloom in "Per favore, non toccate la vecchietta". Ma nella vita di Gene Wilder ci sono state anche tragedie. Oltre a quella che lo ha portato alla morte, l'Alzheimer, alla fine degli anni '90 l'attore fu costretto al ritiro dalle scene, come ricorda l'agenzia di stampa Ansa, a causa di un linfoma e al trattamento di chemioterapia al quale si è dovuto sottoporre. Nel 1989 la vita di Gene Wilder era già stata segnata da un lutto: la terza moglie, Gilda Radner, morì infatti a causa di un tumore e l'attore fondò il Gilda's Club per aiutare la ricerca contro il cancro.

GENE WILDER È MORTO, ADDIO ALL’ATTORE DI WILLY WONKA E FRANKSTEIN JR: IL SUCCESSO CON MEL BROOKS - Gene Wilder parte in quarta nel mondo nel cinema, e nel 1968 per lui è già successo planetario con la regia di Mel Brooks nel film “Per favore, non toccate le vecchiette”. In questa pellicola, Wilder veste i panni di Leo Bloom, un timido ma preparato contabile di un produttore teatrale. Bloom scopre nel bilancio del produttore una grande falla economica, ma decide di venire ai patti con lui per risanarsi. Lo stesso Leo, d'accordo con il suo capo, pensa che il modo migliore per coprire i debiti è truffare delle vecchiette e produrre uno spettacolo orrendo. Per questo motivo, vinto l'iniziale riserbo, il contabile matura l'idea di mettere in pratica la truffa. Contrariamente a ciò che avevano preparato, però, lo spettacolo si rivela un successo straordinario a Broadway, grazie all'opera del regista, ed i due truffatori finiscono in prigione. Per questo film, a Wilder andò la nomination come miglior attore protagonista agli Oscar del 1969, oltre che una prestigiosa vittoria per Mel Brooks nella categoria sceneggiatura originale. Il ruolo del contabile Leo Bloom segnalò, agli occhi della critica, un nuovo astro nascente nel cinema hollywoodiano, quello di un Gene Wilder che fino a qualche anno prima era ancora a prendere lezioni di scherma. L'attore americano impressionò per la sua sapiente fusione di tratti comici a momenti di grande spessore drammatico. CLICCA QUI PER IL VIDEO TRAILER DI “PER FAVORE NON TOCCARE LE VECCHIETTE” CON GENE WILDER

GENE WILDER È MORTO, ADDIO ALL’ATTORE DI WILLY WONKA E FRANKSTEIN JR: IL SUCCESSO DI GANGSTER STORY - Merita di essere citato anche un altro grande successo della carriera di Gene Wilder, probabilmente quello più importante per il suo inserimento nel cinema hollywoodiano degli anni seguenti. Si tratta del film Gangster Story. Gangster Story è un film del 1967 diretto da Arthur Penn che narra la storia di due criminali statunitensi della Grande Depressione, gli ormai celebri Bonnie e Clyde. Pur non essendo in un ruolo primario nella pellicola, l'interpretazione di Wilder sarà un trampolino di lancio per la sua carriera e soprattutto una fonte di comicità non indifferente per il film. Difatti Bonnie e Clyde è ancora oggi il progetto più premiato a cui Wilder ha mai preso parte, e forse anche il più ricco dal punto di vista artistico data la presenza sul cast di Gene Hackman e Warren Beatty, due colossi del cinema mondiale. Non da protagonista ma il nostro Willy Wonka si può dire davvero che è diventato grande e vaccinato come i migliori… criminali. Eroe romantico e tragicomico, inutile dire che ci mancherà il buon Gene Wilder. CLICCA QUI PER IL VIDEO TRAILER DI GANGSTER STORY CON GENE WILDER

GENE WILDER È MORTO, ADDIO ALL’ATTORE DI WILLY WONKA E FRANKSTEIN JR: “SI PUÒ FARE” CARO DOTTOR GENE - Terza grande prova nella carriera di Gene Wilder fu nel film Frankenstein Jr, in cui ricompone il sodalizio con Mel Brooks. Inutile dire che per tutti le tre parole rimaste scolpite nella storia del cinema sono quel “si può fare” con qui il dottor Frankstein (ma la pronuncia è importante, cari appassionati di Gene Wilder) scopre di aver creato la vita nel bestione con  le cuciture al cervello. Dopo una breve ma convincente prova in un film di Woody Allen del 1972, Wilder ritorna al cinema in un ruolo comico nei panni di Frankenstein, forse allora il personaggio meno comico che si potesse immaginare. Ma nonostante ciò, grazie ad un grande lavoro in sceneggiatura insieme all'amico Mel Brooks, Wilder riuscirà a trasformare un film cult del genere horror in una parodia convincente, che ha ridisegnato nel cinema il legame tra il tragico ed il grottesco, tra l'orrore e l'iperbole. A Mel Brooks, in collaborazione con lo stesso Wilder, va la nomination agli Oscar per la miglior sceneggiatura non originale, che andrà poi a Francis Ford Coppola per Il Padrino parte II. Ovviamente non si può dimenticare il fedele Igor (Marty Feldman) che accompagna spesso Gene Wilder nei film e anche qui, ovviamente. Lui e la sua gobba (“quale gobba?”) si possono scorgere nel video qui sotto. CLICCA QUI PER IL VIDEO TRAILER FRANKSTEIN JUNIOR CON GENE WILDER

GENE WILDER E' MORTO, ADDIO ALL'ATTORE DI WILLY WONKA: ECCO PERCHÈ HA RECITATO IN POCHI FILM (OGGI, 30 AGOSTO 2016) -Con la morte di Gene Wilder se ne va uno degli ultimi talenti comici spontanei del panorama cinematografico mondiale. Morto all'età di 83 anni, Wilder a differenza di molti suoi colleghi, non ha lavorato in molti film. La spiegazione l'ha fornita lo stesso attore nell'ultima intervista rilasciata nel giugno del 2013 alla Turner Classic Movies:"Le imprecazioni, le urla, e dopo un po' tutti sporchi. Di tanto in tanto, c'era un buon film, ma non molti...Se arriva qualcosa che è veramente buono sarei felice di farlo - diceva Wilder 3 anni fa - Ma non me ne sono arrivati troppi. Voglio dire, ho fatto, non so: 15, 18 film (per il cinema ne ha fatti 22, ndr), ma non sono molti. Poi non ho voglia di fare il tipo di spazzatura che sto vedendo. Non volevo fare il 3-D, per esempio. Non volevo fare quelli in cui ci sono solo imprecazioni a voce alta. Se qualcuno dice 'Ah, vai a farti fo***re,' beh, se provenisse da un luogo significativo, avrei capito. Ma se fai un film, non puoi semplicemente fermarti a parlare, solo parlare, invece di bestemmiare? Questo mi ha tenuto lontano dal set a lungo". Insomma, un artista selettivo anche nella scelta dei copioni: sintomo che la comicità e il talento di Wilder non erano per tutti...

GENE WILDER E' MORTO, ADDIO ALL'ATTORE DI WILLY WONKA CHE NON CREDEVA DI ESSERE DIVERTENTE (OGGI, 30 AGOSTO 2016) -Se n'è andato Gene Wilder, l'attore che almeno tre generazioni in tutto il mondo hanno imparato ad apprezzare per quella sua comicità naturale, scaturita forse da quegli occhi costantemente spalancati e quei capelli mai in ordine, quasi a suggerire che l'immagine del genio coincidesse con la sua. Ma quanti di voi sapevano che Gene Wilder non credeva di essere simpatico. Un paradosso proprio di molti comici, che nella vita privata vengono descritti come tristi, ma che con Gene Wilder fatichiamo ad accettare pienamente. Eppure, nell'ultima intervista della sua vita, rilasciata nel giugno del 2013 alla Turner Classic Movie, il nostro Wilder, ancora saldo nella sua memoria sebbene indebolito fisicamente da un morbo di alzheimer che stava sopraggiungendo, riferì un particolare aneddoto, dicendo:"Tutti mi dicono, 'Che comico, che tipo divertente', e io non lo sono! Eccetto nelle commedie. Avrò fatto ridere mia moglie una o due volte nella sua vita, e nemmeno così tanto! Ma quando le persone mi vedono nei film ridono e non riescono a fermarsi e mi dicono cose tipo: 'Quanto sei stato divertente'. Ma io non penso di esserlo davvero, credo di esserlo solo nei film". Per una volta ti diamo contro, caro Gene, lascia dirlo a noi: eri davvero divertente...

GENE WILDER E' MORTO, ADDIO ALL'ATTORE DI WILLY WONKA: UNA SCOMPARSA IMPROVVISA (OGGI, 30 AGOSTO 2016) - Crea ancora molto dolore nel mondo dello spettacolo la morte di Gene Wilder, avvenuta dopo tre mesi di silenziosa malattia. Sconvolge innanzitutto proprio questa notizia e la decisione dell'attore di non aver voluto fare alcun annuncio pubblico per non preoccupare i giovani ammiratori. Gene Wilder aveva combattuto con successo contro il linfoma di Hogking nel 1989, anche per questo non c'era alcun minimo sospetto riguardo alle sue reali condizioni di salute. Wilder era conosciuto per la propria ars comica che gli ha permesso non solo di diventare una vera e propria icona della risata, ma anche uno dei registi preferiti di Hollywood. Grazie ad una capigliatura indomabile ed a quei occhi costantemente sgranati, Gene Wilder riusciva ad impersonare al meglio personaggi in preda al panico, coinvolti in avventure che solo un altrettanto pazzo come Mel Brooks avrebbe mai messo in piedi. In occasione di The Producers, il regista definì infatti Wilder come "la preda perfetta di Dio, la vittima che c'è in tutti noi". Riporta Al.com, il suo ruolo più originale fu quello del terapeuta che intratteneva una relazione con una pecora di Woody Allen. Importante ricordo anche di Jim Carrey, il comico che per molti versi ha portato all'esasperazione la mimica facciale di Wilder: "E' stata una delle energie più divertenti e dolci che abbiano mai preso forma umana. Se esiste il Paradiso, Wilder ha il Biglietto d'Oro".

GENE WILDER E' MORTO, ADDIO ALL'ATTORE DI WILLY WONKA: IL NIPOTE RIVELA PERCHE' L'ATTORE HA NASCOSTO LA SUA MALATTIA (OGGI, 29 AGOSTO 2016) - Non accenna a spegnersi il dolore per la morte di Gene Wilder, vera icona del cinema comico americano ed artista che ha saputo conquistare milioni di telespettatori in tutto il mondo. Un clichet che non è mai tramontato, quello con cui si è mostrato per lo più l'attore in tutti i suoi film. Di base il classico svitato, pieno di eccentricità ed anche un po' maldestro, incline ad incappare in gag e guai di ogni tipo. Eppure non un personaggio da ridicolizzare, ma sempre da guardare con ammirazione. Molto diversa l'interpretazione di Gene Wilder rispetto a tanti comici odierni o anche solo del panorama mondiale. Un'abilità unica ed irripetibile, forte anche dell'accoppiata con Marty Feldman, l'attore che è stato al suo fianco in diversi film e celebre per la sua interpretazione di Igor in Frankenstein Junior. Da quando la notizia della morte di Gene Wilder si è diffusa sul web, sono stati molti i vip americani e non a voler lasciare sui social un ultimo ricordo su una delle più grandi star di oggi. L'attore Jordan Stratton ha scritto "oggi lavorato, anche duramente e sono stato produttivo. Ora Gene Wilder è morto. Ho imparato la lezione, sono dispiaciuto". Nel comunicato, il nipote di Gene Wilder ha invece affermato che la famiglia si considera fortunata, dato che la malattia che ha colpito l'attore e che lo ha portato poi alla morte, non aveva compromesso in alcun modo la capacità di riconoscere i propri cari. Non ha compromesso la sua capacità di riconoscere gli chi stava vicino, i suoi familiari ed i suoi affetti più cari. Il nipote ha inoltre sottolineato come la decisione di non informare nessuno della propria situzione è partita da Wilder stesso. "Non è collegato alla vanità", ha affermato nel comunicato, "ma più un atto di riguardo verso quei bambini che hanno sorriso e lo hanno chiamato Willy Wonka. Non avrebbe potuto sopportare di esporre i bambini ad una malattia da adulti o creare difficoltà o preoccupazione che avrebbero spinto a prendere subito un aereo. Semplicemente, non poteva sopportare l'idea che nel mondo ci fosse un sorriso in meno". 

GENE WILDER E' MORTO, ADDIO ALL'ATTORE DI WILLY WONKA: IL RICORDO DI MEL BROOKS "MI HA BENEDETTO CON LA SUA AMICIZIA" (OGGI, 29 AGOSTO 2016) - E' caccia alle frasi più emblematiche di Gene Wilder, a poche ore dall'annuncio della sua morte. Su Twitter impazzano i commenti dei fans, ormai in trend topic, con foto dell'attore e delle espressioni che hanno aiutato a renderlo un grande artista espressivo. In primo piano la sua interpretazione di Willy Wonka, il film di Mel Brooks in cui Gene Wilder figurava come una sorta di Cappellaio Matto del mondo di Alice, confinato in un mondo a metà strada fra la fantasia e la verità. Una pellicola con cui molti telespettatori sono cresciuti, così come l'altrettanto celebre Frankenstein Junior, in cui il ruolo di scienziato pazzo sembrava essere stato ideato appositamente per Wilder. Fra i vari commenti si distinguono quelli del regista Massimo Coppola, che cita una battuta cinematografica dell'attore, in riferimento appunto al film Frankenstein Junior: "Eh, Gene Wilder, addio addio! Potrebbe andare peggio. Per esempio? Potrebbe piovere". La stessa ondata è seguita anche dal The Academy che sui social ha ringraziato Gene Wilder per tutto ciò che ha regalato all'umanità, dallo scrittore e regista David Baddiel, che ha ricordato come "c'è stato un momento, in quegli anni '70, in cui sapevi che un film sarebbe stato comico solo perché nel cast c'era Gene Wilder". A questi si aggiunge anche Mel Brooks, compagno di grandi avventure, che ha scritto con grande commozione: "era uno dei veri grandi talenti del nostro tempo. Ha inondato tutti i film che abbiamo fatto insieme con la sua magia e mi ha benedetto con la sua amicizia". 

GENE WILDER E' MORTO, ADDIO ALL'ATTORE DI WILLY WONKA E FRANKENSTEIN JUNIOR (OGGI, 29 AGOSTO 2016) - Commozione nel mondo cinematografico per la morte di Gene Wilder, l'attore comico che ha collezionato diversi successi e fatto ridere con la sua capacità mimica. Wilder è morto ad 83 anni, riferisce l'Associated Press, a causa di alcune complicazioni dovute al morbo di Alzheimer che lo aveva colpito alcuni anni fa. A dare la triste notizia è la famiglia dell'attore, comunicando che il decesso è avvenuto ieri a Stamford, in Connecticut. Conosciuto anche per la sua interpretazione ne Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato, se ne va un simbolo di simpatia e di comicità unica, grazie anche ad un'aura di originalità mista a stramberia che ha sempre circondato l'artista. I suoi capelli crespi ed indomati, lo sguardo furbo e gli occhi sempre luccicanti, sono questi i tratti salienti che hanno sempre reso Gene Wilder un trasformista formidabile, in grado di seguire a passo sostenuto tutto ciò che partoriva la mente sfrenata di Mel Brooks. Una coppia che portò entrambia a cavalcare anni dorati e che permise a Gene Wilder di raggiungere per ben due volte la candidatura all'Oscar. All'attore era stato diagnosticato inoltre nel 1989 il linfoma di Hodgkins. 



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