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Linea M4 / Metro Milano, il cantiere per la Blu e la risposta del Comune: meno tasse e affitti agevolati (oggi, 30 agosto 2016)

Pubblicazione:martedì 30 agosto 2016 - Ultimo aggiornamento:martedì 30 agosto 2016, 12.17

Metro Milano (Foto: Lapresse) Metro Milano (Foto: Lapresse)

LINEA M4, METRO MILANO: IL NUOVO CANTIERE PER LA BLU E LA RISPOSTA DEL COMUNE: MENO TASSE E AFFITTI AGEVOLATI (30 AGOSTO 2016) - Dopo l'apertura dei cantieri per la realizzazione della Linea metro Blu M4 a Milano che tra 6 anni collegherà Linate a San Cristoforo, è al varo della Giunta Sala lo studio di un piano di "compensazione" per gli abitanti e per i commercianti che durante quest'anno saranno fortemente penalizzata dalla chiusura al traffico di Via Vettabbia. Secondo quanto riportato dalla sezione "Milano" de "La Repubblica", l'amministrazione Sala starebbe pensando innanzitutto a degli sconti di tipo fiscale sulla Tari, la tassa sulla spazzatura, e ad affitti agevolati in locali pubblici per chi decide di trasferirsi temporaneamente. Secondo un censimento effettuato dal Comune sono circa duemila gli esercizi commerciali collocati nel raggio di 150 metri dalla nuova Linea M4, con 450 di queste, le cosiddette "frontiste" che subiranno un impatto molto elevato dalla nascita della metro Blu e a partire dall'apertura dei cantieri.

LINEA M4, METRO MILANO: LA BLU E IL NUOVO CANTIERE CREANO DIAAGI AI CITTADINI? (30 AGOSTO 2016) - Un coro di proteste si leva per l'apertura di un nuovo cantiere della metro a Milano su Via Vettabbia. In particolare ci riferiamo alla Linea M4 Blu, che sorgerà tra sei anni collegando Linate a San Cristoforo. Abitanti e negozianti del luogo, a causa dei lavori, avranno impedito lo sbocco su via Molino delle Armi, vedendosi costretti ad utilizzare l'alternativa, e meno centrale, via Santa Croce. Oltre ai disagi di tipo quotidiano, come riporta Il Giorno, ci sono anche quelli di natura economica. Lo spiega Nuccia Lombardi, della sartoria posta al civico 3: "Molti clienti ci notavano mentre erano fermi in coda al semaforo e ora con la via chiusa vedo davanti a noi un anno di incassi molto magri". Marco Simonazzi del Bar Millenovecentonovanta, lamenta anche problemi logistici e organizzativi:"Le informazioni ufficiali che ci sono arrivate sono state carenti, abbiamo capito molte più cose leggendo i giornali. Inoltre siamo riusciti ad iscriverci al bando per gli indennizzi perché saremo coperti dalle transenne, mentre altri negozianti della via no perché le loro vetrine rimarranno libere, anche se a mio avviso non sono tanto le transenne ma la chiusura stradale a danneggiarci". Chi risponderà di questi disagi per i cittadini milanesi? Certamente il Comune, con la giunta Sala impegnata nello studio di misure di compensazione per abitanti e commercianti della zona.



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