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TRIFONE E TERESA / News Giosuè Ruotolo: appello delle madri delle vittime a Rosaria Patrone (Oggi, 5 agosto 2016)

Trifone e Teresa, ultime news: la fidanzata di Giosuè Ruotolo, Rosaria Patrone, è pronta a patteggiare. Lo annuncia il suo avvocato di fiducia che prevede la sua presenza in aula a Udine.

Trifone e Teresa Trifone e Teresa

Dopo l'ultima novità importante intervenuta nel giallo sul duplice delitto di Trifone e Teresa, in seguito alla volontà di Rosaria Patrone, fidanzata di Giosuè Ruotolo, di patteggiare, si è riaccesa una flebile speranza anche presso la famiglia delle due giovani vittime. Ad intervenire e commentare le ultime notizie sono state le madri di Trifone e Teresa, ovvero Eleonora e Carmelina. "Forse è un piccolo passo avanti verso la verità", ha commentato Eleonora al Messaggero Veneto. Non è mancata tuttavia l'estrema cautela, come ha sottolineato la madre di Teresa: "Mi lascia perplessa perché chi vuol dire la verità lo fa e basta. Non ha bisogno di patteggiare". Le due donne, condannate "all'ergastolo del dolore" come hanno loro stesso definito l'attuale condizione dopo l'omicidio dei loro amati figli, si sono appellate ancora una volta a Rosaria affinché possa finalmente dire tutta la verità su quanto accaduto la sera del 17 marzo 2015 nel parcheggio di Pordenone. "Ho sempre ritenuto che fosse coinvolta moralmente in quello che è successo, anche se materialmente a uccidere, secondo l’accusa e secondo noi, è stato Ruotolo. Il favoreggiamento è una cosa terribile. Le nostre famiglie sono state distrutte", ha aggiunto Eleonora, madre di Trifone.

Potremmo assistere presto ad una importante svolta nel giallo sul delitto di Trifone e Teresa, la coppia di fidanzati uccisa la sera del 17 marzo 2015 dopo l'uscita dalla palestra di Pordenone. L'avvocato di Rosaria Patrone, fidanzata di Giosuè Ruotolo, ritenuto il vero esecutore materiale del delitto, avrebbe reso nota nelle ultime ore la volontà di procedere verso il patteggiamento, in accordo con la sua assistita. Oltre a questo, lo stesso legale di fiducia della 25enne, come riporta Il Messaggero Veneto online, avrebbe anche aggiunto la possibilità di vedere Rosaria in Corte d'Assise a Udine, pronta a deporre nel processo a carico dello stesso Ruotolo. "Lei è pronta a deporre e sarà una testimonianza assistita (ovvero, in presenza dell’avvocato difensore ndr) visto che Rosaria è accusata di un reato connesso. Nelle ultime settimane mi è parsa comunque più serena. Spera di potersi mettere presto alle spalle questa esperienza che l’ha inevitabilmente segnata", ha dichiarato l'avvocato. Come sappiamo, Patrone è indagata per favoreggiamento: secondo l'accusa avrebbe aiutato Giosuè ad eludere le investigazioni e chiesto alle amiche di non rivelare ai pm il falso profilo Facebook appositamente creato per molestare Teresa. Da qui sarebbe nato lo screzio tra Giosuè e Trifone e che rappresenterebbe il movente del duplice delitto. Rosaria, infine, avrebbe cancellato alcuni dati informatici sempre al fine di coprire il fidanzato, ritenuto il vero utilizzatore dell'account "Anonimo anonimo" su Facebook.

Il duplice delitto di Trifone Ragone e Teresa Costanza si prepara ad attraversare una nuova importante fase anticipata dalle parole del legale di Rosaria Patrone, l'avvocato Costantino Catapano. Da alcuni mesi, infatti, oltre a Giosuè Ruotolo, in carcere con l'accusa di aver commesso il duplice omicidio lo scorso 17 marzo, freddando i due fidanzati nel parcheggio del Palasport di Pordenone, era finito nel registro degli indagati con l'accusa di favoreggiamento anche il nome della fidanzata dell'ex militare 26enne di Somma Vesuviana. Il colpo di scena reso noto dal quotidiano Il Messaggero Veneto, riguarda proprio le intenzioni di Rosaria che, a detta del suo avvocato, sarebbe pronta a patteggiare se la Procura di Pordenone accoglierà la richiesta del suo avvocato di applicare una pena concordata. "Abbiamo deciso di chiedere il patteggiamento, senza aspettare la conclusione delle indagini preliminari. Una pena concordata, per il favoreggiamento, consentirebbe finalmente a Rosaria di chiudere qui questa dolorosa vicenda, di voltare pagina e ricominciare a vivere", ha commentato in merito l'avvocato Catapano. Se ciò dovesse accadere, per la fidanzata di Giosuè Ruotolo non solo significherebbe riprendere in mano le redini della sua vita, ma anche uscire di scena nell'ambito di un giallo ancora irrisolto relativo alla morte di Trifone e Teresa. La svolta potrebbe registrarsi già nelle successive settimane, ovvero subito dopo l'estate. L'avvocato della ragazza 25enne, neo laureata in giurisprudenza, infatti, ha reso nota la sua intenzione di incontrare il prossimo settembre i magistrati di Pordenone esponendo loro la scelta del patteggiamento e l'esclusione dell'opzione del rito abbreviato, in accordo con la stessa Rosaria Patrone. Se, quindi, il destino sentimentale del presunto assassino di Trifone e Teresa e della sua fidanzata sembra essere ancora lo stesso, sebbene il silenzio reciproco che dura ormai da mesi, quello processuale sembra invece allontanarli del tutto. Mentre la posizione della 25enne campana accusata solo di favoreggiamento personale nei confronti di Ruotolo era stata stralciata, Giosuè, presunto assassino della coppia uccisa a Pordenone quasi un anno e mezzo fa, accusato di essere l'esecutore materiale del delitto di Trifone e Teresa, si presenterà in aula il prossimo 10 ottobre in occasione dell'inizio del processo con giudizio immediato. "Ovviamente la notizia del giudizio immediato disposto per il suo fidanzato Giosuè è stata per Rosaria un brutto colpo. Non ce l'aspettavamo", ha commentato l'avvocato di Rosaria. La Patrone, quasi certamente sarà sentita come testimone nell'ambito del processo a carico del fidanzato in Corte d'Assise a Udine. "Se non la chiamerà la difesa di Giosuè, di certo lo farà l’accusa", ha ancora aggiunto l'avvocato Catapano ritenendo la sua assistita pronta a deporre.

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