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ALLARME TERRORISMO/ Mori: noi italiani abbiamo un vantaggio su Francia e Regno Unito

Pubblicazione:sabato 6 agosto 2016

Foto LaPresse Foto LaPresse

Forse più che essere diminuita la soglia di tolleranza è aumentata la preoccupazione. Il nostro Paese però ha un grande vantaggio. Non avendo molti cittadini italiani di fede musulmana, non abbiamo il problema e la remora di poter intervenire con un’espulsione nei confronti di chi è nostro ospite e non si comporta in modo adeguato.

 

C’è il rischio che una volta in carcere questi sospettati diffondano ancora di più l’ideologia jihadista?

Sì, certamente questo è possibile. L’accortezza vorrebbe che si pensasse a un tipo di detenzione tale da isolare questi personaggi. Negli anni ’70, quando la minaccia era rappresentata dal terrorismo nazionale, furono scelti determinati istituti penitenziari nei quali furono fatti soggiornare gli estremisti di destra e di sinistra. Riducendo il numero di questi istituti si poteva fare una vigilanza più mirata, che potrebbe essere realizzata anche nel caso di questi detenuti di fede musulmana che potenzialmente potrebbero dare vita a delle radicalizzazione pericolose.

 

Servirebbe un 41-bis per i terroristi islamici sul modello di quanto fatto per la mafia?

Il problema non sono le leggi, che già ci sono, ma la costanza nell’applicarle. Non sempre c’è un’applicazione pedissequa delle norme, anzi siamo portati sempre a interpretarle. La legge invece deve essere precisa e non prestarsi a interpretazioni. Se queste interpretazioni ci sono e vanno al di là e al di fuori del dettato della legge stessa, gli organi della magistratura devono intervenire e richiamare tutti all’applicazione pedissequa della norma.

 

(Pietro Vernizzi)



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