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ULTIME NOTIZIE / Oggi, ultim'ora: Como, 400 migranti bloccati in stazione (lunedì 8 agosto 2016)

Ultime Notizie di lunedì 8 agosto 2016: sconfitta per Nibali a Rio 2016; rivendicazione dell'ISIS per l'attentato a Charleroi; arrestate tre persone a Ventimiglia, 2 francesi ed un'italiana,

Recep Tayyip Erdogan, presidente della Turchia (LaPresse) Recep Tayyip Erdogan, presidente della Turchia (LaPresse)

L'emergenza migranti continua. Dopo i fatti di ieri a Ventimiglia, dove sono state fermate sei persone armate di spranghe, si è aperto un nuovo fronte con la Svizzera dove la decisione di chiudere il valico Chiasso ha avuto come conseguenza il blocco di centinaia di profughi. Secondo quanto riportato da RaiNews.it, i migranti bloccati alla stazione di Como avrebbe sfiorato quota 400. Vano il tentativo di raggiungere la Germania a bordo del treno prima di essere respinti a Chiasso dalle autorità svizzere che non accettano richieste di asilo. Falliti i numerosi tentativi degli oltre 400 immigrati che sono ora accampati presso la stazione ferroviaria di Como la quale registra anche la presenza di alcune famiglie e molti bambini, tra cui minori soli. Alcuni dei profughi sono richiedenti asilo, allontanatisi volontariamente dai centri di accoglienza ed intenzionati a raggiungere i propri parenti in Germania.

Si stanno registrando molteplici disagi in molti aeroporti in tutto il mondo in seguito al blocco dei sistemi della Delta Airlines, grande compagnia area americana. Secondo quanto riportato da TgCom24, i computer della compagnia sarebbero andati in tilt e questo avrebbe già fatto registrare problematiche nei maggiori scali internazionali compreso Fiumicino dove si sono formate lunghe file ai check-in. Sarebbero cinque in tutto i voli programmati della Delta in partenza dallo scalo romano tra le 9 e le 13 di oggi con destinazione Atlanta, Detroit, Minneapolis e New York e già in abbondante ritardo. Sui social centinaia di passeggeri bloccati hanno manifestato il loro malcontento, ma la compagnia aerea avrebbe già rassicurato i passeggeri annunciando la risoluzione del problema nel minor tempo possibile.

Un nuovo attentato ha colpito oggi il Pakistan, in particolare l'ospedale civile a Quetta provocando 40 vittime e 50 feriti. Secondo le prime notizie rese note da Repubblica.it si tratterebbe di un bilancio provvisorio che coinvolge in particolare avvocati e giornalisti, presenti dopo l'arrivo della salma del presidente dell'Associazione legali del Balochistan (Bba), Bilal Anwar Kasi, ucciso nelle passate ore. Saleh Baloch, responsabile provinciale della Sanità, nel confermare la presenza di 40 morti ha anche annunciato la triste possibilità di un bilancio di gran lunga peggiore. A provocare l'esplosione dell'ospedale, secondo le prime ricostruzioni, potrebbe essere stato un attentatore suicida. In seguito alla strage, la polizia ha lanciato l'allarme negli altri ospedali del Pakistan dove in queste ore stanno giungendo i numerosi feriti. Tra i feriti risulta esserci anche l'ex presidente della Bba, Baz Mohammad Kakar. Attualmente l'attacco non sarebbe stato rivendicato ma si teme possa essere opera di al-Qaeda o dei guerriglieri separatisti.

In seguito all'esplosione di una villa nei pressi di Roma, a Ciampino, ha perso la vita ieri un membro del clan dei Casamonica. La vittima è Nicandro Casamonica, rimasto carbonizzato tra le macerie. Come riporta TgCom24, a dare l'allarme è stato il proprietario della villa, Raffaele Casamonica. L'esplosione fatale sarebbe stata provocata dalla stessa vittima, intenzionata a dar fuoco alla villa in quanto il figlio del proprietario aveva organizzato una fuga d’amore la sera precedente, insieme a sua sorella. Nicandro Casamonica si era recato sul posto portando con sé alcune taniche di benzina ed approfittando dell'assenza in casa dei proprietari. Qualcosa però non è andato secondo i suoi programmi provocando la terribile esplosione che ha distrutto letteralmente il piano terra della villetta mettendo in pericolo il piano superiore. Il recente caso di cronaca ha riportato l'attenzione sul celebre clan coinvolto nelle indagini su Mafia Capitale.

Grande consenso pubblico ieri  al presidente Erdogan, dopo il fallito golpe militare del 15 luglio scorso. La manifestazione principale, voluta direttamente dal governo, si è tenuta nella parte europea della città turca di Istanbul ed è servita ai partner europei per far vedere la forza del Presidente, visto da molti come un dittatore. Eventi simili si stanno svolgendo nelle principali città turche, con una stima governativa che sottolinea come "siano oltre 3 milioni i manifestanti" di ieri, che lo stesso Erdogan ha definito di "unione nazionale". Alla fine della sfilata, prevista la presentazione dei familiari di quelli che Erdogan definisce i "martiri della libertà", ovvero le 239 vittime degli scontri legati al golpe.

Era un algerino irregolare già colpito da due provvedimenti di espulsione, l’uomo che sabato ha attaccato due poliziotte belghe, ferendone gravemente una. L’uomo, ucciso in seguito da un terzo poliziotto, immediatamente intervenuto, era giunto in Belgio come clandestino. Volto noto alle forze dell'ordine per "piccoli reati contro il patrimonio". L’algerino non aveva documenti, era stato rifiutato dal suo Paese d’origine e viveva in Belgio grazie ad espedienti. L’attacco è stato rivendicato dall’esercito del Califfato, tramite un comunicato stampa all’agenzia Amaq. La magistratura belga ha aperto un'inchiesta indagando per "tentato omicidio a sfondo terroristico": il primo ministro ha inoltre sottolineato come saranno intensificati i controlli, innalzando contestualmente i sistemi di sicurezza.

Tre le persone fermate ieri perché avevano nel bagaglio armi (mazze e bastoni ferrati), un poliziotto morto a causa di un infarto ed un corteo di 200 persone che ha manifestato solidarietà verso i migranti: questo il bilancio di una giornata di tensione al confine italo – francese di Ventimiglia. La situazione più drammatica ha visto un sovraintendente della Polizia di Stato morire subito dopo i tafferugli contro i "No borders". Il militare si è accasciato a terra dinanzi ai colleghi, immediatamente trasportato in ospedale non c’è stato nulla da fare. Il sovraintendente Diego Turra di 52 anni prestava servizio presso il reparto mobile di Bolzaneto, reparto che sarà domani visitato dal Capo della Polizia Gabrielli. Nella mattinata di ieri tre arresti tutti riconducibili a "porto abusivo di armi atti ad offendere". Sono due francesi e un'italiana, fermati all’ingresso della frontiera di Ponte San Ludovico: per loro stessa ammissione stavano cercando di raggiungere i manifestanti che oggi esprimeranno "solidarietà" verso i migranti.

È finita ieri sull’asfalto della discesa che portava al rettilineo finale di Copacabana, il sogno di Vincenzo Nibali di conquistare l’oro olimpico. Il siciliano aveva interpretato una gara perfetta, insieme ai compagni e agli ordini del commissario tecnico Cassani. I cinque italiani avevano dominato all'inizio la gara, imponendo un ritmo che lasciava ben sperare per la conquista di una medaglia. Nella discesa finale, raggiunta la prima posizione, è successo però l’imprevedibile: l'atleta siciliano è scivoltato. Lo "squalo dello stretto" ha riportato la doppia frattura della clavicola: rientro in Italia immediato e successiva operazione chirurgica. Vicinanza è stata espressa dal presidente del Coni Malagò e dal premier Renzi che offrirà a Nibali un "passaggio" sull’aereo presidenziale.

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