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ISIS NEWS / Arriva la serie tv prodotta da Bradley Cooper (ultime notizie oggi, 9 agosto 2016)

Pubblicazione:martedì 9 agosto 2016 - Ultimo aggiornamento:martedì 9 agosto 2016, 17.56

Isis (Foto: Lapresse) Isis (Foto: Lapresse)

ISIS NEWS, ARRIVA LA SERIE TV PRODOTTA DA BRADLEY COOPER (OGGI, 9 AGOSTO 2016) -Tra news di bombardamenti aerei e azioni di terra condotte dalle forze Nato tra Libia e Siria, c'è spazio anche per una notizia un po' diversa riguardante l'Isis. Come riferisce Il Giornale infatti, il famoso attore Bradley Cooper ha intenzione di produrre per HBO una serie tv basata sul libro di Joby Warrick "Black Flags: The Rise of ISIS". Il libro, scritto da un autore premiato con il Pulitzer nel 1996, racconta di come l'Isis è nato in una prigione in Giordania, prima di diventare l'organizzazione terroristica (e statale) più temuta del pianeta. Dal momento che il libro di Warrick non è un romanzo, il lavoro della casa di produzione di Cooper sarà quello di lavorare ad un soggetto in grado di appassionare il pubblico anche dal punto di vista della narrazione. Per questo motivo si cercherà di rendere la miniserie una storia in evoluzione. Non è ancora chiaro se Cooper parteciperà direttamente sul set in qualità di attore, né si parla ancora di una data d'uscita, ma quel che è certo è che la serie tv sulla nascita dell'Isis catalizzerà l'attenzione dei telespettatori di tutto il mondo.

ISIS NEWS, LIBIA: CONTINUANO RAID USA:"INIZIATA BATTAGLIA FINALE PER SIRTE" (OGGI, 9 AGOSTO 2016) -Le ultime news provenienti dalla Libia testimoniano della volontà degli Stati Uniti di sradicare l'Isis. Come riferisce La Stampa, i raid aerei ordinati dal presidente Obama stanno continuando anche in questi giorni, provocando gravi perdite nelle fila delle milizie jihadiste. A tracciare un bilancio dell'ultimo bombardamento, come riportato dall'agenzia Mena, è stato il generale Mokhtar Fakrou, secondo cui "ieri gli Usa hanno effettuato 12 raid aerei, che hanno colpito nascondigli dei jihadisti e blindati, ma anche cecchini appostati sui palazzi nel centro della città, nel quartiere 1, nei palazzi dell’Università e alla banca al Wehda". Il bombardamento aereo è servito anche a distruggere "un'autobomba vicina al complesso degli hotel che si stava dirigendo verso le milizie, uccidendo i due jihadisti a bordo". Secondo le milizie al Bonyan al Marsous, i soldati di Misurata che supportano il governo di unità nazionale libico del premier Fayez al-Sarraj, "è iniziata la battaglia finale" per la conquista di Sirte.

ISIS NEWS, LICEO DI MADDALONI NEL MIRINO DEGLI HACKER DEL CALIFFO:"L'ISLAM È LA SOLA RELIGIONE" (OGGI, 9 AGOSTO 2016) - Il Liceo scientifico Nino Cortese di Maddaloni, in provincia di Caserta, è finito nel mirino degli hacker dell'Isis, che hanno oscurato l'home page del suo sito sostituendola con messaggi pro Islam. A riferire l'accaduto è VesuvioLive, secondo cui a compiere l'attacco hacker sarebbe stato il Tunisian Fallaga Team, un gruppo di hacker sostenitori dell'Isis che nei mesi scorsi aveva fatto parlare di sé colpendo il sito della biblioteca della Comunità Ebraica di Venezia, nonché numerosi portali francesi. A guidare il commando di hacker sarebbe "Majdi", uno dei più importanti amministratori dei siti collegati all'Isis. Collegandosi al sito del liceo del casertano, fino a pochi minuti fa si aveva accesso ad una schermata sulla quale compariva la scritta:"Islam is the only religion" (traduzione:"L'Islam è la sola religione"), mentre più in basso, sotto un paio di messaggi in cui si invoca la fine del "terrorismo buddista" sui musulmani birmani, gli hacker rimandano ad una serie di immagini prese da Google nelle quali sono testimoniate le presunte violenze subite dai musulmani nel territorio birmano. Un'opera, questa, finalizzata dunque ad idealizzare il "sacrificio" degli affiliati all'Isis, classificandolo dunque come un vero e proprio martirio. Ricordiamo che l'attacco hacker giunge a pochi giorni di distanza dall'arresto a San Marcellino, sempre in provincia di Caserta, del tunisino Mohamed Kamel Eddine Khemiri.

ISIS NEWS, L'IMAM ESPULSO VUOLE TORNARE IN ITALIA:"FARÒ RICORSO AL TAR" (OGGI, 9 AGOSTO 2016) - Non si rassegna Mohammed Madad, l'ex imam di Noventa Vicentina espulso dall'Italia lo scorso 26 luglio per presunti legami con l'Isis. Anche dalla sua casa in Marocco, dove è stato intervistato da "Il Giornale di Vicenza", rivendica la sua estraneità alle accuse che lo hanno portato lontano dal nostro Paese e punta il dito contro chi lo ha indicato come pericoloso:"Sono stato venduto alla polizia da due persone che vendevano droga e venivano in moschea e che io avevo deciso di denunciare. Li avevo segnalati anche nei miei sermoni. Sono stato vittima di chi mi vuole male". Le parole più importanti però, Madad le riserva all'Isis:"Io ho sempre condannato quegli assassini dell’Isis. Sempre. Ho pronunciato delle prediche chiare contro il terrorismo, a cominciare da quanto accaduto a Parigi a “Charlie Hebdo” nel gennaio 2015. Ho condannato anche l’attentato di Nizza. Lo ripeto, sono assassini. Non c’entrano con l’Islam che invece è una religione di pace". Madad ci tiene a precisare di essere "pulito", ma il suo più chiaro intento è quello di fare ritorno in Italia, anche perché "la mia vita è in Italia. I miei figli l’arabo nemmeno lo conoscono". L'ex imam di Noventa è pronto a tutto pur di cancellare l'intercettazione in cui ad un amico dice:"Se vuoi fare il jihad devi rimanere in Siria a combattere". Anche a fare "ricorso al Tar" perché "sono innocente. Sono stato venduto da due delinquenti". 

ISIS NEWS, SIRIA, LA RUSSIA BOMBARDA PALMIRA:"ELIMINATI DIVERSI NEMICI" (OGGI, 9 AGOSTO 2016) - Sono tempi duri per l'Isis: prima la decisione degli Stati Uniti di bombardare la Libia, poi la prosecuzione dei raid aerei ad opera della Russia in Siria. Come riportato dall'Ansa infatti, ad est e a nordest della città di Palmira, il sito archeologico che a lungo era stato sotto il controllo dei jihadisti prima di essere riconquistato dall'esercito siriano nel marzo del 2016, si è concentrata l'azione di sei bombardieri strategici russi Tu-22M3 che hanno individuato e colpito diverse postazioni degli uomini del Califfato. A riferirlo è il ministero della Difesa di Mosca, che in una nota precisa come i jet siano decollati direttamente dalla Russia e abbiano agito "vicino ai centri abitati di Es Sukhne e Araq". Il governo di Mosca, inoltre, sottolinea che nel bombardamento di Es Sukhne sono stati distrutti "un punto di comando e un campo d'addestramento", mentre in quello avuto luogo a Palmira e nella vicina Araq a farne le spese sono stati "un deposito di armi sotterraneo e 14 mezzi militari". La nota diffusa del ministero della Difesa di Mosca si conclude con la notizia che grazie al raid aereo sono stati "eliminati diversi nemici".



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