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PAPA/ Giubileo: chi si illude di salvarsi da solo è schiavo di false libertà

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Papa Francesco ha tenuto oggi una udienza straordinaria in occasione del Giubileo della Misericordia, il cui tema è stato il significato della parola redenzione che Bergoglio ha detto essere oggi poco usata ma essere "fondamentale": "L’uomo di oggi fa fatica ad accettare l’idea di essere salvato da Dio. Pensa di potersi salvare da solo con il potere della sua libertà. Ma questa illusione porta a divenire schiavi di false libertà". Per il suo messaggio, il papa è partito dalla prima lettera di Pietro spiegando che la misericordia si attua nella Redenzione, nella salvezza donata con il sangue di suo Figlio Gesù. "Sembra che l’uomo di oggi non ami più pensare di essere liberato e salvato da un intervento di Dio; si illude infatti della propria libertà come forza per ottenere tutto. Si vanta di questo anche eh? Ma in realtà non è così. Quante illusioni vengono vendute sotto il pretesto della libertà e quante nuove schiavitù si creano ai nostri giorni in nome di una falsa libertà! Tanti schiavi, io faccio questo perché voglio farlo, io prendo la drogaperché mi piace e sono libero, io faccio quest’altro… sono schiavi, diventano schiavi in nome della libertà. Tutti noi abbiamo visto persone del genere che alla fine finiscono per terra" ha aggiunto. Invece ha detto ancora "abbiamo bisogno che Dio ci liberi da ogni forma di indifferenza, egoismo e autosufficienza". Ricordando la tragedia del terremoto e ringraziando i tanti volontari e la Protezione civile, Francesco ha aggiunto che "la vita ci mette alla prova e a volte soffriamo per questo. Tuttavia, in questi momenti siamo invitati a puntare lo sguardo su Gesù crocifisso che soffre per noi e con noi, come prova certa che Dio non ci abbandona. Non dimentichiamo mai, comunque, che nelle angustie e nelle persecuzioni, come nei dolori quotidiani siamo sempre liberati dalla mano misericordiosa di Dio che ci solleva a sé e ci conduce a una vita nuova. L’amore di Dio è sconfinato: possiamo scoprire segni sempre nuovi che indicano la sua attenzione nei nostri confronti e soprattutto la sua volontà di raggiungerci e di precederci. Tutta la nostra vita, pur segnata dalla fragilità del peccato, è posta sotto lo sguardo di Dio che ci ama".



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