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Cronaca

11 SETTEMBRE 2001 / Hillary Clinton sviene durante la cerimonia per le Torri Gemelle: il malore a Ground Zero (oggi, 11 settembre 2016)

11 settembre 2001: al-Qaida attacca la torre Nord e Sud del World Trade Center. Oggi il 15esimo anniversario della morte di quasi 3 mila vittime. News dell'11 settembre 2016.

11 settembre 2011, attacco alle Torri Gemelle (Wikipedia)11 settembre 2011, attacco alle Torri Gemelle (Wikipedia)

Hillary Clinton è svenuta pochi minuti fa durante la cerimonia di commemorazione per l’11 settembre 2001 a Ground Zero, proprio davanti al luogo dove sorgevano un tempo le Twin Towers, abbattute dal crudele attentato aereo di 15 anni fa. La candidata democratica per le prossime Elezioni Usa è stata dunque costretta a lasciare la cerimonia dopo il malore che ha accusato in diretta mondiale. Dalle prime notizie trapelate dal suo staff su Fox News, la Clinton ha subito un colpo di calore durante le commemorazioni ma che al momento si sentirebbe “molto meglio, pronta a riprendere la campagna elettorale già da domani”, avvisano dal suo staff personale. Alcuni testimoni però sul posto riportano la sequenza dei fatti: «Ha avuto chiaramente un problema medico e la Clinton è anche inciampata, perdendo addirittura una scarpa mentre si recava al suo furgone», recita la fonte di Fox, notoriamente canale filo repubblicano.

Quell’11 settembre 2001 in tanti se lo ricordano: oggi l’America vive un giorno particolare con le commemorazioni e celebrazioni di questo tragico attentato che ha posto fine a 3mila vite, uccise barbaramente con gli attacchi alle Twin Towers di Ground Zero e New York. 15 anni dopo, l’America vive problemi ancora legati a sicurezza, terrorismo e lo spettro della paura cosciente verso un futuro incerto. Nel suo ultimo discorso da presidente durante un 11 settembre, Obama ha voluto ricordare con parole particolari questa ricorrenza: «La paura del terrorismo non deve stravolgere i nostri valori. non dobbiamo seguire  chi vorrebbe dividerci o reagire in una maniera che intacchi il tessuto della nostra società» e il riferimento ovviamente va a Donald Trump, il candidato repubblicano alla Casa Bianca. Oggi la campagna elettorale Clinton vs Trump è stato sospeso per le grandi celebrazioni ma il riferimento di Obama alla paura per il terrorismo non può che non arrivare diretto alle politiche di Trump. La retorica fa il resto, con Obama in questo come sempre eccellente: cosa succederà al prossimo 11 settembre?

Il destino fatale per i 2996 morti dell’attacco alle Torri Gemelle del 11 settembre 2001 viene ricordato oggi in tutto il mondo: un destino che ha portato l’attentato più grave dell’intera storia dell’umanità moderna verso il cielo praticamente 3mila persone e 6mila feriti che tutt’oggi, a 15 anni dall’accatto terroristico islamista, vengono condizionati nella vita da quella tragica mattina dell’11 settembre. Un destino fatale è stato raccontato in questi anni da un dato impressionante che più di tutti gli altri resto fisso nella memoria: sono infatti stati calcolati tra i 2700 e i 3700 casi di tumori in 15 anni per le persone sopravvissute, per gli eroi soccorritori dalla polizia ai vigili del fuoco o dai semplici passanti che diedero una mano ad evacuare il più alto numero di persone possibili dalle due Twin Towers. 3mila casi di tumori, come 3mila morti, numeri impressionanti che danno ancora di più il senso del dramma e della strage che quell’attacco ha generato in tanti. Le polveri respirate anche nelle giornate successive all’attentato sono state fatali: tumori a tiroide, prostata, stomaco e tantissime forme di leucemia, riporta il Washington Post di un anno fa. Un dramma senza fine che non può essere dimenticato…

Oggi è l’11 settembre non solo in America ma in tutto il mondo: abbiamo tutti negli occhi ancora quelle due Torri che di fronte agli attacchi terroristici di Al Qaeda sui due aerei di linea si sbriciolano creano il panico e il terrore nella strage più grande della storia degli Stati Uniti d’America. Da quel giorno la paura è rimasta, come vi illustriamo qui sotto: ma cosa è stato fatto in termini di sicurezza? Tutto si è inasprito, e non solo con le misure antiterrorismo o il Patrioct Act, ma in generale ogni atto o evento in terra a stelle e strisce ha visto un possibile rischio di attentato che purtroppo, come dimostrano i fatti anche in Europa negli ultimi due anni, non sono purtroppo limitati al solo suolo statunitense. Questa mattina Usa Today ha riportato la spesa dell’amministrazione Usa per combattere possibili alti 11 settembre come quello terribile del 2001: la Casa Bianca e il Congresso hanno speso 1 trillando di dollari per combatter era guerra definita asimmetrica, perché non sul campo e non con metodi e armi pari. Va detto che da quel giorno nefasto, in America sono stati in 15 anni uccisi 94 persone da attacchi jihadisti, molte meno di quelle per esempio morte per arma da fuoco, altra piaga americana. La sicurezza è aumentata: ma questo è bastato per eliminare la paura?

L'11 settembre 2001 è una data tristemente nota a tutto il mondo che ancora oggi crea terrore e preoccupazione e che è strettamente connessa con le Twin Towers di New York. Quella mattina un gruppo fondamentalista affiliato ad Al Qaida ha inviato 19 kamikaze che a bordo di due aerei si sono schiantati contro le due torri del World Trade Center. In pochi secondi i due grattaceli sono collassati su se stessi, provocando diversi danni anche ai palazzi nelle vicinanze. Un terzo aereo era pronto ad abbattersi subito dopo, ma il Pentagono è riuscito a dirottarlo, mentre il quarto si schiantò contro un campo della contea di Somerset, in Pennsylvania. Era diretto verso la Casa Bianca o il Campidoglio. L'11 settembre morirono quasi 3 mila persone, fra cui centinaia di pompieri ed almeno una sessantina di agenti. L'attacco subito provocò un'immediata reazione degli Stati Uniti che risposero a loro volta con il fuoco, bombardando l'Afghanistan. I talebani infatti sono stati accusati dal governo americano di aver dato asilo ai terroristi. In seguito a questo episodio le norme antiterrorismo degli Stati Uniti, all'interno dell'USA Patriot Act, si inasprirono ulteriormente, ma il danno provocato dai terroristi non fece solo numerose perdite. Rimase coinvolta infatti anche le Borse internazionali e nello specifico la Lower Manhattan subì un duro colpo, per via della distruzione dei suoi uffici, il cui valore è stato stimato attorno a centinaia di miliardi di dollari. 

Subito dopo l'attacco dell'11 settembre, il mondo iniziò a parlare di cospirazioni politiche che prevedevano anche il presunto coinvolgimento del Pentagono. In seguito la Commissione Nazionale sugli Attacchi Terroristici contro gli Stati Uniti rilaciò una relazione in cui l'episodio venne analizzato nel dettaglio. Secondo il rapporto al-Qaida spese attorno ai 500 mila dollari per progettare l'attacco e metterlo in atto, ma rimane tuttora sconosciuta la fonte che ha permesso l'uso di un capitale così forte. L'opinione pubblica si trovava in quel momento in caos totale ed il panico portò a numerosi crimini d'odio ai danni di persone del Medio Oriente. Nel frattempo iniziavano anche ad emergere, come testimoniano diverse relazioni dell'EPA, diversi casi di morti o malati sia fra le persone che si erano unite ai soccorsi sia fra chi invece si occupò di rimuovere le macerie delle Torri Gemelle e dei palazzi limitrofi. L'economia americana, di cui il World Trace Center fungeva da simbolo, almeno agli occhi degli americani, dovette affrontare un forte cambiamento. Secondo l'economista Anita Dancs della Western New England University, riporta Il Fatto Quotidiano, non fu l'11 settembre in sé a creare questa svolta, quanto la reazione avuta dal popolo USA in seguito all'attacco. Vi sono diverse tesi a riguardo, perché se anche la maggior parte degli studiosi è concorde nel dire che l'11 settembre ha cambiato effettivamente l'economia del Paese, diverse voci si sollevano riguardo agli effetti. Per i massimalisti infatti l'attacco ha avuto un costo di più di 4 mila miliardi di dollari per gli Stati Uniti, andando così ad innalzare il livello del debito pubblico già esistente. Secondo l'esperto di economia e terrorismo Adam Rose il costo è stato invece attorno ai 130 miliardi di dollari, mentre il giurista David Cole ha sottolineato come non deve essere sottovalutato nemmeno il prezzo delle misure antiterroriste adottate in seguito, che si aggira attorno ai 400 miliardi di dollari. 

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