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DIARIO USA/ Via dalla Chiesa a 10 anni? Senza domanda la fede non ha senso

Pubblicazione:domenica 11 settembre 2016

Papa Francesco nel carcere di Curran-Fromhold, Philadelphia (LaPresse) Papa Francesco nel carcere di Curran-Fromhold, Philadelphia (LaPresse)

NEW YORK — Una ricerca approfondita offre una fotografia accurata della situazione. Una fotografia accurata della situazione permette la comprensione del problema. La comprensione del problema rende possibile la definizione di azioni correttive. 

Fila, no?

Adesso chiediamoci se possiamo applicare questo metodo di lavoro al rapporto tra esseri umani e fede. Perché questo è quanto ha fatto il Dr. Mark Gray con i suoi collaboratori per conto del Center for Applied Research in the Apostolate (Cara) della prestigiosa Georgetown University, a Washington D.C. 

Presumibilmente la fotografia accurata c'è, ed è un'istantanea della progressiva erosione non tanto della partecipazione alla messa domenicale (quella sta impallidendo da tempo; si calcola che sì e no il 20 per cento dei cattolici americani ci vadano regolarmente), quanto della "fede" stessa. 

Ci sono quasi 70 milioni di cattolici negli Stati Uniti d'America, la denominazione religiosa più numerosa, ma la ricerca del Cara (il centro di cui sopra) ce li mostra come un albero certamente ancora grande e grosso, apparentemente pure vigoroso, ma la cui linfa vitale sembra andarsi inaridendo inesorabilmente. La fotografia di Gray e della sua équipe ci dice che la fede la si perde già verso i dieci anni di età.

"E' in crisi il concetto stesso di fede", dice Gray, "questa è una generazione che fa così fatica con la fede come non avevamo mai visto nelle generazioni precedenti".

Com'è possibile? "E' l'incompatibilità tra fede e quel che vanno imparando alle scuole superiori ed in università". Ed in questa battaglia tra Santa Romana Chiesa e scienza, è la prima a soccombere. Con la fede, a differenza della scienza, non ci sono prove, quindi lasciamo stare Dio. Tanti se ne vanno, pochissimi ritornano. I numeri sono numeri, i fatti, fatti. Giovani e giovanissimi se ne stanno andando, e ci credo che, intervistati, giustifichino così la loro scelta. Ma siamo proprio sicuri che sia tutto un problema di rotta di collisione tra fede e scienza? 

I ricercatori, gli studiosi, gli esperti e gli educatori sono loro, ma a me verrebbe da dire che a 10, 12 anni si capisce poco sia di scienza che di fede. A quell'età si capisce poco in generale…

Come diceva il nostro grandissimo amico Lorenzo Albacete, lo scienziato-teologo, "Faith identifies the mystery with a concrete reality of this world and that's where its claim has to be sustained", la fede identifica il mistero con una realtà concreta di questo mondo, ed è li che la sua pretesa va dimostrata". E' profondamente vero, ma non mi sembra questo il campo di battaglia per chi non è neanche teenager. 


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