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Pensione minima / Reddito personale o familiare? Dubbi Inps e quanto costerebbe il “bonus” di Renzi (PresaDiretta, puntata 12 settembre)

Pensione minima: le proposte del governo lasciano numerosi dubbi a sindacati e lavoratori. L'aumento della 14esima favorirebbe solo il 30% dei bisognosi. PresaDiretta, 12 settembre 2016.

PresaDiretta, in onda su Rai 3 alle 21:10 PresaDiretta, in onda su Rai 3 alle 21:10

Questa sera PresaDiretta presenta il servizio sulla pensione minima che affronta da vicino tutte le insidie e i dubbi sul mondo pensioni tra la triangolazione Governo-Inps-Sindacati. Una pensione ingiusta o finalmente più equa? È questa la sfida tra il Governo Renzi e i suoi oppositori: pochi giorni fa, in attesa degli incontri decisivi di settembre tra i tre organi preposti a discutere di mondo previdenziale, sono cresciuti i tentativi di calcolo di quello che viene visto come un altro “bonus” Renzi, questa volta sulle pensioni minime. Nel nostro Paese le pensioni minime sui 500 euro sono circa 5,8milioni, ma ricevono in tanti dall’INPS più di un assegno e dunque i calcoli reali fatti da Panorama parlano giustamente di 2milioni di pensioni minime reali con un solo assegno sui 500 euro. Bene, il Bonus Irpef voluto da Renzi per estenderlo alla platea delle minime, è calcolato come aumento di 80 euro mensili e di 1000 euro annui. Il calcolo è semplice, sono 2 miliardi di euro ogni anno che costerebbe come intera struttura della norma: sembra eccessivo per gli esperti come spesa gestibile dal nostro Stato e dunque il rischio è che quel bonus debba irrimediabilmente scendere di qualche cifra. Stasera si riproporrà la discussione…

Quando si parla di pensioni ci si addentra sempre in un territorio piuttosto spinoso, anche quando si parla delle ultime novità e proposte governative. Non solo quindi un possibile aumento della pensione minima finora mantenuta, ma anche la prospettiva futura di poter andare in pensione anche in anticipo. L'argomento verrà trattato in modo approfondito grazie al servizio intitolato "Ingiusta pensione" ed allo spazio dedicato dalla puntata di PresaDiretta che andrà in onda nella prima serata di Rai 3 di oggi, lunedì 12 settembre 2016. La volontà politica infatti punta per ora verso l'aumento delle pensioni mimine all'interno della prossima manovra, una possibilità che crea qualche preoccupazione. A questo si aggiunge anche il prestito bancario che permetterà ai futuri pensionati di anticipare la loro uscita dal mondo del lavoro, ovvero "Ape", che ha fatto sorgere subito i primi dubbi ai cittadini sui costi. Quanto dovrà pagare infatti ogni lavoratore per richiedere di andare in pensione anzitempo? E questo andrà ad influire sul budget mensile programmato e adeguato alla vita lavorativa condotta per tanti anni? La Riforma Pensioni proposta dal premier Matteo Renzi è ormai argomento di discussione da mesi, soprattutto per quanto riguarda la minimale concessa fino ad ora. Negli incontri fra sindacati e governo ddei mesi scorsi, riporta Il portafoglio, è emersa la proposta di aumento delle pensioni minime che prevede un aumento fino a 500 euro della soglia garantita finora. Le manovre ideate dal governo viravano tutte verso direzioni considerate ingiuste dai sindacati, soprattutto perché gli assegni non sarebbero stati coperti dai contributi già versati durante l'arco lavorativo. L'idea successiva di Matteo Renzi riguardava invece la 14esima che secondo le statistiche e l'Inps sarebbe andata solo alle famiglie meno abbienti della penisola, pari al 30%, contro il 70% invece delle classi più elevate. L'errore secondo l'Inps avviene nel momento stesso in cui si considera il reddito di ogni singola persona piuttosto che quello familiare. 

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