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TAKIZO IWASAKI / Il doodle Google per l’inventore del Sampuru: il cibo di “cera” giapponese (oggi, 12 settembre 2016)

Takizo Iwasaki, il doodle di Google in Giappone per celebrare il 121esimo anniversario della nascita dell'inventore del Sampuru, il cibo di cera e di plastica che illustra i veri piatti

Doodle Google per Takizo Iwasaki Doodle Google per Takizo Iwasaki

Takizo Iwasaki, molto probabilmente un nome che non vi dirà nulla e ammettiamolo, fino ad oggi anche per noi un signor sconosciuto: ma il magico mondo di Google ci aiuta sempre a scoprire nuovi mondi e nuovi personaggi, attraverso ai suoi magici doodle lungo le giornate dell’anno. In Italia oggi non si vede ma in metà Asia il logo del più famoso motore di ricerca campeggia con un particolare piatto preparato e realizzato in bello stile. A prima vista sembra una sorta di “doggy bag” con sushi incorporato ma il segreto da svelare è che questo bel piatto prodotto dall’arte di Takizo Iwasaki in realtà è… finto! Proprio così, si chiama Sampuru e ha una storia davvero molto particolare che il doodle di Google in Giappone oggi 12 settembre presenta a tutti. Se si passa in Giappone, davanti ad un ristorante, piccolo o grande che sia, si nota l’esposizione di pietanze, in plastica o in cera, che riproducono, in modo molto realistico, i piatti serviti nel locale: sushi, ramen, spaghetti, udon, tempura, pizza, bibite, ecc. Sono i sampuru il cui nome deriva da l’inglese “sample”. Negli anni Trenta del Novecento proprio uno studente universitario giapponese di nome Takizo Iwasaki per cercare di rompere la diffidenza dei suoi concittadini ebbe un’idea molto particolare: si mise a creare piatti fatti di cera per rappresentare le pietanze straniere e attirare i clienti dentro ai ristoranti. Come riporta il sito specializzato TuttoGiappone, «Questi sampuru vennero collocati all’entrata dei ristoranti e avevano lo scopo di illustrare, agli avventori più diffidenti, queste pietanze provenienti da paesi così lontani. Il successo fu grande, sia tra i clienti che tra i ristoratori. Con l’arrivo dei turisti occidentali, sono comparsi anche finti piatti di numerose pietanze giapponesi i cui soli nomi, ai molti turisti ignoranti della lingua giapponese, non dicevano molto». Una moda diventata diffusa che riporta alla mente ogni volta l’idea di questo strano studente: cosa s’impara con il magico mondo di Google…

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