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PRIMO GIORNO DI SCUOLA AD AMATRICE/ Basta un "tetto" per imparare la vita…

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Ad Amatrice solo gli studenti del liceo scientifico devono ancora attendere, con la prospettiva di trascorrere due settimane nel Palazzetto dello Sport. A Monteurano la scuola media sfrutterà le strutture agibili con doppi turni. A Corridonia, nel maceratese, le classi saranno accolte nei locali della parrocchia che diventano utili non solo per il catechismo. A Norcia sarà il Centro Caritas ad ospitare la scuola primaria, mentre medie e superiori saranno temporaneamente in una tensostruttura comunale esistente.

Una sorta di déjà-vu così come era avvenuto all'Aquila, dopo il terremoto del 2009. E la speranza è che il clima di gioia sia molto simile. Qui i tempi sono stati decisamente più stretti per mettere in piedi la macchina scolastica. Pochissimi giorni ma le grandi capacità viste in chi stava lavorando sono già una garanzia per il nuovo inizio delle lezioni. La soddisfazione dell'ingegnere Stefano De Vigili, della Provincia autonoma di Trento, a capo del cantiere è evidente. "Sono stati 12 giorni di attività importante — ha detto — senza soluzione di continuità. 140 persone che hanno lavorato notte e giorno con il tempo che non ci ha aiutato, però il risultato è questo". La soddisfazione del lavoro De Vigili la legge sul volto dei propri uomini. E sono proprio queste cose a cambiare la storia. La felicità di aver lavorato giorno e notte, sotto la pioggia, con una immensa fatica, ma con la soddisfazione di essere riusciti a dare ai tanti alunni di Amatrice un tetto dove stare insieme, dove imparare le materie scolastiche, ma soprattutto dove imparare la vita. 

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