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Ultime notizie / Oggi, ultim’ora Israele: Shimon Peres ricoverato dopo un ictus (13 settembre 2016)

Ultime Notizie, rubato materiale genetico da Ogliastro, si teme azione di esperti; dubbi sul malore di Hilary Clinton: lascerà il posto al suo vice? News del 13 settembre 2016.

Immagine d'archivio (LaPresse) Immagine d'archivio (LaPresse)

Ancora problemi per Shimon Peres, l’ex presidente d’Israele colpito per l’ennesima volta da gravi problemi di salute. Le ultime notizie che arrivano da Gerusalemme parlano di un ictus che ha colpito nelle scorse ore proprio l’ex premier protagonista della fase caldissima di fine Novecento e inizio nuovo millennio nella guerra contro Palestina e i paesi Arabi. L’Ansa riporta come Peres sarebbe comunque stabile e cosciente, ovviamente rivoltato, dopo l’ictus che lo ha colpito a 93 anni e con numerosi problemi cardiaci. Presidente d’Israele dal 2007 al 2014, è stato anche premiato nel 1994 dal Premio Nobel per la Pace assieme a Yitzhak Rabin e Yasser Arafat per gli sforzi compiuti nel processo di pace in Medio Oriente, culminati con gli accordi di Oslo.

L’insperato assist sul voto referendario in Italia arriva dall’America, indirettamente da Obama verso il collega Matteo Renzi: oggi infatti è intervenuto pubblicamente l’ambasciatore Usa in Italia, rilasciando una sorta di endorsement importante verso il governo italiano. «Il 'no' al referendum sulla riforma costituzionale sarebbe un passo indietro per gli investimenti stranieri in Italia», sono le esatte parole di John Phillips, diplomatico Usa nel nostro Paese. Intervenendo all’incontro sulle relazione transatlantiche organizzato a Roma, l’ambasciatore ha voluto ribadire come «Il referendum è una decisione italiana, ma il Paese deve garantire stabilità politica. Sessantatre governi in 63 anni non danno garanzia». Le riforme del governo Renzi vengono viste da Washington come un motivo positivo di speranza per un buon futuro dell’Italia anche a livello economico: per Obama il referendum è necessario, e Renzi ovviamente gongola.

In occasione della visita al nuovo stabilimento Siemens di Milano, le ultime notizie che arrivano da Palazzo Marino indicano la firma ottenuta sul Patto per Milano: il premier Matteo Renzi e il sindaco Giuseppe Sala hanno firmato in Comune il patto da 2,5 miliardi di euro che rilancia tutti i progetti della Milano del futuro. Ad oggi sono state finanziate le necessità fino al 2017-18 - ha aggiunto - che equivale a 650 milioni". Il sindaco ha poi spiegato che il patto nelle premesse ha il fatto che la città di Milano "in questi anni ha fatto un salto di qualità ma ha ancora delle questioni da risolvere”, riporta l’Ansa. Capitoli saldi sono l’ambiente, le periferie, le fasce deboli e la città metropolitana, oltre al futuro dell’area Expo e l’internazionalizzazione. Il premier ha voluto anche rilanciare l’evento con i capisaldi delle riforme, non solo su Milano ma per l’intero piano nazionale: «governance, innovazione, capitale umano. Oggi invece l'Italia è il Paese che ha i margini di sviluppo più interessanti in tema di innovazione, capitale umano, robotica. Non è uno sguardo ottimista ma uno sguardo realista» ha voluto chiudere Renzi.

Nel conflitto in Siria arriva un altro importante evento che rischia di scombinare i pianti della già complessissima battaglia su più fronti nel Paese governato da Assad e riempito dalle truppe jihadiste dell’Isis. Le ultime notizie che arrivano da Damasco parlano di un duplice abbattimento nei cieli sopra le alture del Golan di due aerei di Israele, anche se Gerusalemme al momento continua a negare. Gli scontri sono avvenuti lungo la notte e sono poi durati tra i ribelli siriani e l’esercito del regime mentre nei cieli si consumava l’abbattimento dei velivoli israeliani. Due missili terra aria sono stati lanciati dalle postazioni siriane, anche se per Israele avrebbero colpito solo due droni e non ci sarebbero stati abbattimenti di aerei dell’esercito. Lo scontro si apre dunque prepotentemente anche con il fronte di Gerusalemme che inasprisce il tradizionale combattimento sulle Alture del Golan, occupate da Israele per due terzi dal 1967. Quel confine è terribilmente strategico sia per i ribelli anti-Assad, sia per l’Isis e ovviamente per il regime siriano, riaprire quel fronte non fa che complicare e di tanto gli equilibri quasi inesistenti sul terreno della Siria.

Oggi 13 settembre 2016 ad Amatrice si prova a tornare ad una pseudo normalità: le ultime notizie che arrivano dai luoghi del terremoto parlano del ritorno a scuola di 170 ragazzi che ovviamente non possono usufruire delle scuole del paese visto che sono mezzi distrutti. E allora tutti nella struttura provvisoria a San Cipriano, dall’asilo fino al liceo: tempo di record per la struttura costruita dopo il sisma terribile del 24 agosto scorso, come aveva promesso il Miur, che ha fatto cominciare l’anno scolastico con un solo giorno di ritardo. Responsabile della messa a tempo di record della scuola provvisoria è stata la protezione civile della Provincia di Trento che ha assicurato agli studenti di Amatrice, Accumoli e altre frazioni colpite dal terremoto l’inizio semi regolare delle lezioni. In questi minuti l’inizio ufficiale con la presenza del ministro Giannini e al presidente della provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, oltre ai sindaci di Amatrice e Accumoli: un ritorno, un inizio di ritorno alla normalità dopo il sisma che ha devastato tutto e tutti.

In giornata è stata definita una bozza di accordo tra il Governo e i sindacati per la riforma delle pensioni. Il cosiddetto Ape ("Anticipo Pensionistico") consentirà anche ai lavoratori autonomi, e non solo ai dipendenti pubblici, di andare in pensione con tre anni e sette mesi di anticipo. Molto prima dunque rispetto a quanto previsto dalla "Legge Fornero". L'accordo, criticato dal coro delle opposizioni, potrebbe costituire una vera e propria rivoluzione del sistema pensionistico e sarà soggetto a un periodo di prova di due anni. La tensione maggiore, nei giorni scorsi, era stata scatenata dalla preoccupazione dei sindacati che il finanziamento richiesto per l'anticipo avrebbe pesato gravemente sul budget dei lavoratori. 

L'ultima rilevazione dell'ISTAT, relativa al secondo trimestre dell'anno, ha dato una svolta rosea alle soti del Paese. I dati forniti dall'Istituto confermano il positivo trend occupazionale e l'impatto avuto dalle Jobs Act, come twittato anche dal Presidente del Consiglio. Sono 189mila i nuovi occupati, pari a +0,8%, mentre diminuiscono i NEET, ovvero i giovani non impegnati né a scuola, né a lavoro. Secondo le analisi il vantaggio maggiore riguarda la fascia che va dai 15 anni ai 34. Anche se il traguardo raggiunto è del 22,3%, quindi in discesa, i ragazzi che non hanno occupazione nè nel mondo del lavoro nè in quello dello studio rimangono oltre 2 milioni. Sei figli su dieci inoltre continua a preferire la casa di mamma e papà ed è proprio in questa fascia che le Neet aumenta fino al 64,4% (dato che riguarda le mamme al di sotto dei 30 anni). 

Il ritorno sui banchi riguarda otto milioni di studenti di diverse regioni italiane. L'avvio del nuovo anno, tuttavia, è stato caratterizzato dalle polemiche relative all'attuazione della riforma voluta dal ministro Stefania Giannini e soprattutto dalla grana dei trasferimenti forzati di molti docenti. Il caos nell'assegnazione delle cattedre potrebbe portare al paradosso di vari posti vacanti, a fronte di una mancata convocazione per i vincitori del "Concorsone". Per i ragazzi questo potrebbe voler dire un maggiore turn over dei docenti, anche se in questa giornata gli studenti intervistati hanno rivelato di essere più preoccupati di ingranare al meglio piuttosto che del destino dei professori. 

Il Governo è anche impegnato sul fronte del cosiddetto italicum. Il Premier Matteo Renzi ha aperto le porte alle modifiche della legge elettorale nei confronti della minoranza del suo partito, ma senza attuare stravolgimenti. Tuttavia, Pier Luigi Bersani ha subito bollato la proposta come "la solita canzone" e sulla legge pesa anche l'incognita del parere della Consulta. Il prossimo 4 ottobre la Corte Costituzionale potrebbe infatti bocciarne dei passaggi-chiave, quali il premio di maggioranza, complicando così i piani del PD anche in relazione al referendum costituzionale. Sorti anche dei dubbi circa la linea strategica decisa in precedenza da Giorgio Napolitano: molti deputati hanno avuto infatti l'impressione che la decisione di Renzi potrebbe essere in realtà un passo indietro. 

Il malore che ha costretto Hillary Clinton ad abbandonare la cerimonia di commemorazione dell'11 settembre a Ground Zero potrebbe avere delle ripercussioni sulla campagna presidenziale. La candidata democratica soffre di polmonite e, secondo alcune indiscrezioni, all'interno del suo partito c'è chi pensa ad un eventuale piano B. Nel caso in cui le condizioni di salute dell'ex Segretario di Stato dovessero peggiorare, sarebbe il suo vice, Joe Biden, il candidato alternativo alla presidenza degli Stati Uniti. Subito dopo il malore, lo staff della Clinton ha subito precisato che la deputata si è ripresa, ma continua a rimanere nell'aria il dubbio che possa essere stato un segnale d'allarme. 

Un singolare furto è stato perpetrato nelle celle frigo del Parco Genos di Perdasdefogu (Nuoro). Dei ladri professionisti hanno trafugato ben 14mila provette contenenti i campioni del DNA di alcuni centenari, frutto di un decennale lavoro di ricerca sulla proverbiale longevità degli abitanti della Sardegna. La Procura di Lanusei ha aperto un'inchiesta per ricostruire le modalità del clamoroso colpo. Sottolineata preoccupazione da parte dei donatori che temono che i crimnali possano arricchirsi a sfavore del progresso. Presente inoltre anche la paura che il furto nasconda in realtà la volontà di fornire informazioni alle diverse case farmaceutiche. Secondo gli inquirenti non ci sono dubbi che la difficoltà di penetrare nel sito metta in luce un piano ideato nel dettaglio e portato a termine da "mani esperte". 

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