BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

BATACLAN/ La riapertura un anno dopo: dimenticare o tenere aperta la ferita?

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Il Bataclan di Parigi  Il Bataclan di Parigi

E loro, la band che era sul palco quella notte del 13 novembre? Non c'è traccia almeno per adesso degli Eagles of Death Metal nel programma del Bataclan, eppure avevano detto che avrebbero voluto essere i primi a tornare a suonare lì. La scorsa estate la band americana è stata cancellata da ben due festival francesi in cui erano in calendario. Agli organizzatori non erano piaciute, sembra, le parole del frontman Jesse Hughes che in un'occasione aveva detto che se gli spettatori fossero stati armati, si sarebbero potuti difendere e non finire ammazzati, dichiarandosi così sostenitore della libertà di possedere armi da fuoco. Eliminati anche loro, in nome del ritorno alla normalità? Troppo scomodi? 

Nei primi giorni di settembre gli Eagles of Death Metal si sono esibiti in Italia in tre concerti che hanno richiamato un gran numero di spettatori. Evidentemente nessuno ha avuto paura che potesse di nuovo succedere qualcosa. Al concerto che hanno fatto a Sestri Levante tra il pubblico c'erano famiglie, papà con i bambini sulle spalle e addirittura una coppia di sposini ancora vestiti da nozze che dopo aver celebrato il matrimonio a Brescia erano corsi fino a qua per festeggiare con la band. Che li ha notati fra il pubblico e li ha invitati a bere con loro dopo il concerto. Una grande festa insomma, che ha tenuto lontano i fantasmi di quella notte a Parigi.

Stranamente però dalle scalette del gruppo americano è scomparso il pezzo che stavano suonando al Bataclan quando i terroristi sono entrati in azione, Kiss the Devil. Alla fine dei concerti Jesse Hughes, che ancora oggi quando ricorda quella notte del 13 novembre 2015 non trattiene le lacrime, ha gridato: "Rock'n'roll will never die!", il rock'n'roll non morirà mai. E intanto sta terminando un film documentario sulla sua vita in questo ultimo anno, una vita che non è più la stessa. Si intitola "The Redemption of the Devil", la redenzione del diavolo. Per lui, almeno, tornare alla normalità non ha volute dire dimenticanza.

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.