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METODO GERSON / Giuditta Di Matteo, morta di cancro: la figlia, "decise di curare la sua qualità di vita” (Pomeriggio 5, oggi 14 settembre 2016)

Giuditta Di Matteo, metodo Gerson per combattere il cancro: oggi, 14 settembre 2016, la figlia della maestra elementare ospite di Barbara d'Urso durante il corso di Pomeriggio 5.

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La figlia di Giuditta Di Matteo, Sara, è intervenuta in collegamento con la trasmissione Pomeriggio 5 nel corso della puntata di oggi. La ragazza ha raccontato cosa portò la madre a sospendere la chemioterapia e fare uso di frullati e clisteri come contemplato dal metodo di Max Gerson. Pur avendo avuto una grande fiducia nei confronti delle cure oncologiche, Giuditta comprese che la sua era una malattia cronica e che si ripresentava periodicamente. “Ad un certo punto decise che piuttosto che continuare con le ospedalizzazione puntò ad innalzare il suo livello di vita e prendersi cura di sé”, ha spiegato Sara. Spronata da Barbara d’Urso, Sara ha raccontato la verità: “Dopo essersi sottoposta alla chemio alla quarta recidiva decise di curare la sua qualità di vita”, ha spiegato. Oltre al metodo Gerson così tanto criticato, la donna ne adottò altri metodi. “A quello Gerson si riferì per quanto riguarda l'alimentazione senza trascurare gli altri aspetti della cura”, ha aggiunto la figlia. Dopo la sesta ed ultima recidiva, Giuditta Di Matteo sospese il metodo Gerson per rivolgersi ai medici. Rispondendo alle critiche, Sara ha commentato: “Nessuno può dire che si è arrivati tardi perché all'oncologico non sono riusciti ad arrivare ad una diagnosi”. Infine, ha ribadito come sarebbe più ottimale dare spazio all’integrazione delle cure piuttosto che alle polemiche.

La storia della 49enne Giuditta Di Matteo ha dell'incredibile. Frullati con frutta, integratori e clisteri di caffè, questo il metodo di Max Gerson che usava la donna per combattere il cancro. La sua storia verrà approfondita quest'oggi durante il corso di Pomeriggio 5 dove, per l'occasione, Barbara d'Urso sarà in collegamento con la figlia di Giuditta per spiegare meglio la situazione e la realtà dei fatti. La famosa soluzione alternativa alla chemioterapia aveva dato dei benefici durante il corso della malattia ma, il tutto è purtroppo durato solo per alcuni mesi. Si parla infatti di sollievo temporaneo dalla malattia, così si legge anche sul portale de LaStampa. Il cancro infatti, aveva già divorato il corpo della povera Giuditta Di Matteo, insegnante elementare che alla chemio aveva scelto una terapia alternativa verso la guarigione. Max Gerson era un medico tedesco vissuto tra il 1881 e il 1959 e, in sintesi, il suo metodo non prevede l'uso della chemioterapia e così, anche la maestra di Cagliari aveva deciso di sconfiggere in questa maniera la sua terribile malattia. Poco tempo prima di morire però, si era forse resa conto dell'inefficacia dei trattamenti e così aveva deciso di iniziare dei cicli di chemio ma per lei non c'era più nulla da fare. "Si era rivolta a noi troppo tardi. Forse saremmo riusciti a salvarla", queste le parole che giungono dall'Ospedale oncologico di Cagliari. Nel 2002 Giuditta Di Matteo si era affidata alle cure tradizionali per sconfiggere un tumore alle vie linfatiche, dopo un miglioramento però, la malattia era successivamente tornata a tormentare la donna. Il cancro si è diffuso anche ai bronchi ed i polmoni e così, la maestra aveva deciso di affidarsi al metodo Gerson. Secondo il protocollo del medico tedesco, i clisteri di caffè sarebbero i più efficaci per la totale disintossicazione dell'organismo.

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