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Cino Tortorella / Mago Zurlì racconta di aver visto l’aldilà: “Sono stato in un abisso di chiarità” (Pomeriggio 5, oggi 19 settembre 2016)

Cino Tortorella, conduttore nei panni del Mago Zurlì dello Zecchino d'Oro racconta di aver visto l’aldilà due volte. Il caso a Pomeriggio 5, oggi 19 settembre 2016

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Ha raccontato della sua doppia esperienza nell'aldilà Cino Tortorella, ospite della trasmissione Pomeriggio 5 condotto su Canale 5. "Sono morto perché il mio cuore si è fermato - ha detto Cino Tortorella - La prima volta mi sono svegliato pieno di dolori e poi mi sono trovato in una clinica con attorno infermieri. Mia moglie fuori dalla porta ha sentito 'professore lo abbiamo perso'. E io mi sono trovato in una dimensione straordinaria senza sentire più dolore. Mi sono trovato in un abisso di chiarità e ho visto il volto di mia sorella e di Mariele Ventre (la direttrice del coro dell'Antoniano, ndr)". E poi ha aggiunto: "Non sono molto religioso ma dico a tutti che la vita non sarà finita dopo. Oggi so che se questo Dio esiste mia mamma mi ci accompagnerà". In trasmissione è intervenuta anche Susi che ha raccontato di aver parlato con gli angeli. Scettico su questi racconti Alessandro Cecchi Paone, anche lui in studio da Barbara D'Urso.

Si parlerà oggi a Pomeriggio 5 di Cino Tortorella, il famoso conduttore nei panni del Mago Zurlì dello Zecchino d'Oro, che sostiene di aver visto due volte l'aldilà. Cino Tortorella ha già raccontato pubblicamente la sua esperienza ultraterrena e in un'intervista dello scorso anno a Libero ha infatti affermanto: "Per due volte, nel 2007 e nel 2009, il mio cuore ha cessato di battere. In medicina, tecnicamente, si chiama ischemia o premorte. Io lo chiamo pit-stop. Ho fatto come i piloti di formula uno, mi sono fermato ai box, ho fatto il pieno e sono ripartito con più grinta e determinazione di prima". L'aldilà per Cino Tortorella "è stato come un viaggio in un altro mondo, un’altra dimensione". Il conduttore ha raccontato: "Ho visto davanti a me un sentiero luminoso lungo il quale mi sono incamminato pervaso da una profonda, dolcissima serenità. Il corpo si è trovato immerso in un’onda che mi sollevava dolcemente e mi portava in alto, un’onda non di acqua ma di luce purissima, una luce liquida. Niente a che vedere con quella terrena". (clicca qui per leggere tutto)

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