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MARIA UNGUREANU / News, tutte le bugie di Daniel Ciocan (Oggi, 19 settembre 2016)

Maria Ungureanu, ultime news: secondo Roberta Bruzzone si tratterebbe di un delitto in piena regola con altre persone coinvolte oltre ai due indagati.

Maria Ungureanu Maria Ungureanu

Per il delitto di Maria Ungureanu, da tre mesi è indagato il 21enne rumeno ed amico di famiglia Daniel Ciocan. Poco dopo è stato iscritto nel registro degli indagati anche il nome della sorella Cristina, la quale sarebbe stata a conoscenza degli abusi di Daniel a scapito della piccola vittima. La criminologa Roberta Bruzzone, sul settimanale Giallo ha affrontato anche il rapporto che intercorreva tra Maria e Daniel. "Maria si fidava di Daniel anche perché andava spesso a casa sua ed era amico dei suoi genitori", ha spiegato la criminologa. Alle amiche, la bambina aveva raccontato di avere un fidanzato più grande di lei di nome Daniel. Inoltre, dalle prove raccolte finora dagli inquirenti, sempre secondo la Bruzzone, Daniel Ciocan avrebbe mentito su vari aspetti: dagli orari agli spostamenti la sera del delitto. "E' stato accertato che l'auto dell'indagato la sera del delitto era parcheggiata proprio nei pressi del resort e che alcune persone hanno visto Maria dirigersi lungo una stradina che portava in quel posto", ha aggiunto la Bruzzone.

E' un giallo senza fine, quello sulla morte di Maria Ungureanu, la bambina trovata senza vita e nuda nella piscina del resort di San Salvatore Telesino. La criminologa Roberta Bruzzone, sulle pagine del settimanale Giallo ha riportato la sua ricostruzione shock di quanto sarebbe accaduto lo scorso 19 giugno: "La mia opinione è che la bimba, prima di annegare in piscina, sia stata in una casa che si trova nelle immediata vicinanze del resort dove è stato poi ritrovato il suo corpicino senza vita", ha riferito l'esperta, nominata di recente dalla famiglia della vittima in qualità di consulente. "Qualcuno, credo più di una persona, ha provato ad abusare della bimba, che si è sentita male". Gli orchi, a sua detta, in preda al panico o semplicemente perché la credevano morta, avrebbero quindi portato Maria Ungureanu nel resort e l'avrebbero abbandonata in piscina dove sarebbe poi annegata. Uno scenario inquietante ma che potrebbe purtroppo corrispondere a realtà.

Sono trascorsi tre mesi esatti dalla misteriosa morte di Maria Ungureanu, la bambina di origini rumene trovata senza vita nella piscina del resort di San Salvatore Telesino, dove si era trasferita due anni fa con la sua famiglia. A distanza di tre mesi, il mistero sulla sua fine tragica resta, sebbene vi siano due nomi iscritti nel registro degli indagati. Si tratta del 21enne rumeno Daniel Ciocan e della sorella Cristina Ciocan, di otto anni più grande. Nei confronti del ragazzo, il sospetto degli inquirenti è che possa aver ucciso la bambina di quasi dieci anni annegandola nella piscina ed abusato di lei in passato, come emerso dall’autopsia. Ursula Franco, criminologa nominata dalla difesa dei Ciocan, tuttavia, escluderebbe l’omicidio ed avanzerebbe piuttosto l’ipotesi della morte accidentale. Non la penserebbe affatto così un’altra nota criminologa, Roberta Bruzzone, nominata di recente dalla famiglia di Maria Ungureanu e che nei giorni scorsi si è recata a Roma in vista di nuovi accertamenti dei Ris sugli abiti della piccola vittima. Lo ha chiaramente espresso nei giorni scorsi tramite le pagine del settimanale Giallo, con il quale collabora, rendendo noto il suo apprezzamento nei confronti del lavoro finora svolto da parte della Procura di Benevento. “Dall’idea che mi sono fatta di questo brutale delitto, non escludo che l’inchiesta possa estendersi ad altri personaggi, finora non indagati”, ha commentato la Bruzzone. La criminologa si riferisce ad altre persone che avrebbero potuto avere un ruolo decisivo nei momenti precedenti al delitto di Maria Ungureanu, parlando di una “messinscena”. Secondo la Bruzzone, dunque, qualcuno avrebbe cercato “maldestramente di far credere che Maria fosse stata vittima di un incidente e non di un omicidio”. In realtà, a sua detta ed a differenza di quanto sostenuto in passato dalla collega e consulente della difesa dei due indagati, tutto lascerebbe pensare che dietro la morte della piccola Maria Ungureanu ci fosse proprio un terribile delitto. Non è un caso se nelle passate settimane i Ris lo avevano definito uno dei tre casi più cruenti mai capitati in Italia, come evidenziato dall’avvocato della famiglia della vittima.

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