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ISIS NEWS / Marocchina espulsa da Perugia: voleva aderire alla jihad (oggi, 24 settembre 2016)

Pubblicazione:sabato 24 settembre 2016 - Ultimo aggiornamento:sabato 24 settembre 2016, 16.25

Immagini di repertorio (LaPresse) Immagini di repertorio (LaPresse)

ISIS NEWS, MAROCCHINA ESPULSA DA PERUGIA: VOLEVA ADERIRE ALLA JIHAD (ULTIME NOTIZIE OGGI 24 SETTEMBRE 2016) - Il Ministro dell'Interno Angelino alfano ha reso noto che una marocchina è stata espulsa da Perugia e rimpatriata con un volo partito da Fiumicino e diretto a Casablanca vista la sua volontà di aderire alla jihad e la sua vicinanza all'ideologia espressa dall'Isis. A tradire la donna, una 44enne che da dieci anni risedeva nel capoluogo umbro, e a mettere sulle sue tracce la Digos perugina, è stato in particolare un "Amen" a commento di un post su Facebook che recitava:"Coloro che credono ed emigrano e fanno la Jihad in nome di Dio, aspettano una benedizione da Dio. Ed io spero di essere tra loro". Come riporta Il Giornale, Alfano dichiarato che la donna "aveva manifestato chiari segnali di radicalizzazione religiosa, dichiarando la propria vicinanza all’ideologia dell’Isis e pubblicando sul suo profilo Facebook contenuti pericolosi". Il titolare del Viminale ha aggiunto che per l'Italia "la strategia della prevenzione è fondamentale e su questo fronte siamo impegnati con determinazione e costanza". Dall’inizio del 2015, ha concluso Alfano "sono state 116 le persone espulse".

ISIS NEWS, LO STATO ISLAMICO MINACCIA ANCHE IL MONDO DEL CALCIO (ULTIME NOTIZIE OGGI 24 SETTEMBRE 2016) - Pure il mondo del calcio nell mirino dell'Isis: lo Stato Islamico ha infatti minacciato di frustate chi indossa le maglie di alcune squadre tra cui Milan, Real Madrid, Barcellona, Manchester United, Manchester City, Chelsea, West Bromwich e Sunderland. Secondo quanto riportato dal Daily Mirror, si legge su SportMediaset, l'Isis ha imposto il divieto nella provincia di Al Furat in Iraq: chi non rispetta la nuova legge imposta rischia di ricevere fino a 80 frustate. Nella lista finita nel mirino dello Stato Islamico ci sono in particolare le maglie prodotte dai colossi dell'abbigliamento sportivo Nike e Adidas. Il divieto ha colpito le grandi squadre di Inghilterra, Francia, Germania e Spagna. E non solo. Anche la maglia del Milan, la squadra italiana che lo scorso agosto è stata venduta da Silvio Berlusconi a una cordata di imprenditori cinesi, non potrà essere indossata. Intanto in Siria continuano i bombardamenti: secondo la televisinoe Al Jazeera ieri su Aleppo Est sono morte quasi 90 persone, tra cui decine di bambini, uccise dalle forze del regime siriano e da quelle russe nella zona della città controllata dai ribelli.



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