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Cronaca

MATTEO CAGNONI / News Giulia Ballestri: il presunto assassino minacciava la moglie (Oggi, 26 settembre 2016)

Matteo Cagnoni, ultime news: analisi sul corpo del presunto assassino di Giulia Ballestri. Rinvenute diverse ferite e lesioni, sono i graffi della moglie nel tentativo di difendersi?

Giulia Ballestri e Matteo CagnoniGiulia Ballestri e Matteo Cagnoni

Mentre dal carcere continua a definirsi innocente per il delitto della moglie Giulia Ballestri, pare che il celebre dermatologo dei vip, Matteo Cagnoni, ricattasse la moglie, soprattutto nell'ultimo periodo. A rivelarlo è il quotidiano online Il Resto del Carlino, secondo il quale il noto medico era solito minacciare la vittima di diffondere e fare ascoltare ad amici e parenti di lei le registrazioni audio che lui fatto realizzare e che provavano il tradimento della donna, la quale aveva iniziato di recente una nuova relazione, in vista della separazione dal marito. Le stesse registrazioni paventata da Matteo Cagnoni, attualmente sarebbero al vaglio degli inquirenti e sono relative ai momenti di intimità tra Giulia Ballestri ed il suo nuovo compagno. A realizzarle sarebbe stata una investigatrice privata ingaggiata dal dermatologo arrestato con l'accusa di omicidio volontario, occultamento di cadavere e violenze sessuali. Dopo aver sospettato il tradimento della moglie, Cagnoni aveva fatto pedinare Giulia Ballestri e a tal fine aveva piazzato un Gps sotto la sua auto e le aveva clonato il cellulare. In questo modo Matteo Cagnoni aveva la vita della moglie totalmente sotto controllo ed in alcune circostanze aveva fatto ascoltare le conversazioni tra la donna ed il suo compagno anche ad alcuni amici.

Dopo i dati shock emersi dall'autopsia compiuta sul corpo di Giulia Ballestri, la donna trovata massacrata in una villa di Ravenna, la Procura ha nominato un esperto affinché compisse un'attenta analisi sul corpo di Matteo Cagnoni, noto dermatologo dei vip e marito della vittima. Da una settimana esatta, il celebre luminare è stato arrestato con l'accusa di omicidio e occultamento di cadavere, sebbene abbia sempre professato la sua innocenza rispetto ai fatti per i quali è accusato. L'uomo stava per separarsi dalla moglie e malgrado le apparenze, i loro rapporti si erano fatti sempre più difficili soprattutto dopo la scoperta della nuova relazione di Giulia Ballestri. Matteo Cagnoni, sarebbe ora sospettato anche di violenze sessuali sulla vittima e l'autopsia compiuta sul cadavere della 40enne stabilirà anche questo aspetto. Intanto, l’esperto nominato dal pm nei giorni scorsi ha eseguito in carcere un vero e proprio "screening cutaneo" a carico di Matteo Cagnoni al fine di confermare l'aggressione tra lui e la vittima. Secondo quanto rivelato dal quotidiano online Il Resto del Carlino, sarebbero emerse sul suo corpo lesioni e ferite. "I graffi? Mentre scappavo sono finito tra i rovi e sono caduto": è stata questa la giustificazione di Cagnoni che ha continuato a ribadire la sua innocenza anche di fronte all'ennesima presunta prova contro di lui. Secondo il presunto assassino di Giulia Ballestri, le ferite se le sarebbe procurate tentando di scappare dalla polizia. In realtà, le lesioni riportate sul corpo potrebbero essere perfettamente compatibili con il tentativo di difesa della vittima. Dall'autopsia compiuta sul suo corpo, infatti, sarebbe emersa la disperata reazione della moglie probabilmente nella fase iniziale dell'omicidio preceduto quasi certamente da un'aggressione a mani nude. A compiere la perizia richiesta dalla Procura di Ravenna è stato il medesimo medico legale che si è occupato dell'autopsia della Ballestri, il quale avrebbe riscontrato sul corpo del detenuto numerose ferite poco profonde compatibili con graffi. Ad intervenire sull'argomento è stato anche il legale di Matteo Cagnoni, l'avvocato Giovanni Trombini che ha ritenuto le lesioni "compatibili con i graffi che il mio assistito ha detto di essersi procurato nel corso della tentata fuga dalla sua casa di Firenze. Lesioni che gli stessi poliziotti che l’hanno successivamente bloccato, hanno certificato nel loro verbale addirittura con fotografie". Ad accertare la provenienza delle ferite sarà proprio il medico incaricato.

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