BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SANTI COSMA E DAMIANO/ Santo del giorno, il 26 settembre si celebrano San Cosma e San Damiano

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Immagine presa dal web  Immagine presa dal web

SAN COSMA E SAN DAMIANO: IL 26 SETTEMBRE SI CELEBRANO SANTA COSMA E SAN DAMIANO - Secondo un documento molto antico, i San Cosma e san Damiano sarebbero nati in Arabia nella seconda metà del III secolo. Da molti scritti, San Cosma e san Damiano sono considerati anche fratelli e più in particolare gemelli, anche se non vi è in tal proposito una conferma ufficiale. Quello che è certo è che i Santi nacquero entrambi da due genitori di religione cristiana. La madre si chiamava Teodora, mentre il padre morì a causa del suo credo, durante una persecuzione in Cilicia. San Cosma e san Damiano, dopo aver studiato medicina in Siria, si dedicarono, nelle città di Egea e Cirro, a curare ogni malattia dei loro pazienti, senza chiedere alcun compenso. Dopo che guarivano i malati, i santi li convertivano inoltre alla religione cristiana. Durante l'impero di Diocleziano, San Cosma e san Damiano furono arrestati, perchè accusati di professare il Cristianesimo. Nel corso della loro prigionia, fu chiesto ai due fratelli di abiurare, ma costoro rifiutarono e furono condannati a morte. San Cosma e san Damiano vennero quindi decapitati nella città di Cirro, vicino ad Antiochia, nel 303 dopo Cristo. A causa del martirio subito, San Cosma e san Damiano furono nominati santi dall Chiesa e la loro festa si celebra il 26 Settembre di ogni anno. 

SAN COSMA E SAN DAMIANO SANTO DEL GIORNO: PATRONI DI SFERRACAVALLO - I Santi Cosma e Damiano sono patroni della borgata di Sferracavallo, che si trova nella città di Palermo. Il giorno 26 Settembre, a Sferracavallo, le statue dei due Santi vengono trasportate in processione da giovani vestiti di bianco, senza scarpe e con dei fazzoletti rossi legati al collo e ai fianchi. I simulacri vengono portati a tutti gli ammalati del posto, che lo hanno richiesto, per essere liberati, attraverso la preghiera, dalle loro malattie. Al termine della processione, viene celebrata la messa nella chiesa dedicata a San Cosma e san Damiano. Il giorno 26 Settembre, Sferracavallo si riempie anche di bancarelle e vengono organizzate delle sagre, in cui i visitatori e la gente del posto possono degustare i piatti tipici della zona, come la pasta con le sarde e le cassate. Nel corso dei festeggiamenti ci si diverte anche al gioco dell'antinna a mari. In questo gioco c'è una sorta di albero della cuccagna, che viene montato sul mare. I festeggiamenti infine si concludono con lo scoppio dei fuochi d'artificio. Oltre a Sferracavallo i santi Cosma e Damiano, nella giornata del 26 Settembre di ogni anno, vengono festeggiati anche in Campania a Ravello e a Eboli, in Calabria a Brattirò, in Puglia a Ugento e Gallipoli e in Molise, in Sardegna e in Toscana. I fratelli San Cosma e san Damiano sono quindi Santi patroni di Sferracavallo. Sferracavallo è una borgata che è situata a Nord di Palermo e che è molto vicina a Mondello. La borgata si trova tra Capo Gallo e l'isola delle Femmine. In passato questa località era un villaggio di pescatori. Sferracavallo è nota anche per le sue torri di avvistamento, costruite per difendersi dalla pirateria turca. Tra queste costruzioni, la più famosa è la Torre-Fontino, che è situata a punta Barcarello. La borgata ospita al suo interno delle ville molto antiche e interessanti da visitare, come la villa Maggiore Amari, Arezzo e la residenza Palazzotto, costruita appunto dall'architetto Giovan Battista Palazzotto. A Sferracavallo ci sono due porti, il più conosciuto dei quali è quello di Barcarello, che accoglie al suo interno le imbarcazioni dei turisti, attratti dalla natura incontaminata della zona. 

I SANTI E I BEATI DEL 26  SETTEMBRE - Oltre a San Cosma e a san Damiano, i Santi del 26 Settembre sono anche San Nilo da Rossano, San Gedeone, Santa Teresa Couderc e San Cristoforo della Guardia. I Beati del 26 Settembre sono: Lucia da Caltagirone, Luigi Tezza, Paolo VI e Kaspar Stanggassinger.

< br/>
© Riproduzione Riservata.