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Cronaca

CONVENTO CHIUDE DOPO 577 ANNI/ Ci siamo distratti, non siamo più cristiani (in Europa)

Il convento degli Agostiniani a Gela (Foto dal web)Il convento degli Agostiniani a Gela (Foto dal web)

Poi ci stupiamo se si accorpano le parrocchie, se si svuotano i monasteri, se volti stranieri vengono compassionevoli a  confortare le nostre vite, perché di consolazione e presenza ne abbiamo sempre bisogno. Ci l'ha detto che sia un male? 

Quando Benedetto XVI profetizzava, ed era ancora un giovane teologo, sul resto d'Israele cui si sarebbe ridotta la cristianità europea, per ripartire con un nuovo inizio, non era lamentoso né depresso. Tocca seguire i segni dei tempi. Tocca lasciarsi guidare dalla sapienza di chi semina dove vuole, e passa a raccogliere quando vuole. Non è un male che oggi dalle Filippine o dall'Africa arrivino testimonianze di fede, di carità, di slancio gioioso, di appartenenza alla Chiesa. Che dai paesi martoriati d'Oriente arrivi a noi, segnata col sangue, la certezza che il seme de cristiani non diventerà arido. Poi, a Gela, possono vedere come un presagio felice il nome del sacerdote cui è stato affidato temporaneamente il convento. Si chiama don Lino Di Dio…

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COMMENTI
27/09/2016 - Pecorelle occidentali smarrite (claudia mazzola)

Un giorno a messa un sacerdote africano nell'omelia ci ha detto di non preoccuparci che in mancanza di pastori da noi, sarebbero venuti loro a soccorrerci... io ne sono certa.