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GIORNALI/ Tutti su Marte? Abbiamo imparato a guardare il cielo solo per usarlo

Pubblicazione:venerdì 30 settembre 2016

Elon Musk tiene un discorso su Marte (LaPresse) Elon Musk tiene un discorso su Marte (LaPresse)

Le grandi opere. Le grandi imprese. Ma a che servono, qualcuno se lo chiede, oltreché a ringalluzzire l'immagine appannata e repressa dai potenti del mondo di un paese legato al cappio? Non abbiamo bisogno di ponti, basta e avanza tirar su quelli che dice il papa. Non abbiam bisogno di mezzi superveloci, abbiamo bisogno che tutti partano e arrivino. Non abbiamo bisogno di eventi, ma di quotidiana normalità, per tutti. 100mila posti di lavoro e ben oltre si offrono per rimettere in sesto il territorio soggetto a terremoti e alluvioni. Non siamo un grande paese se il nostro nome risuona perché abbiamo la torre più alta, il ponte o il tunnel più lungo, ma se la gente vive in modo decente là dove vuol vivere. Non siamo un grande paese se ospitiamo le Olimpiadi, ma se permettiamo a tutti i ragazzini di avere una palestra e un campo da gioco vicino a casa. 

L'Italia va avanti se si va avanti tutti insieme, senza far volare prima costruttori, architetti di grido. Altro che Marte. Abbiamo imparato a guardare il cielo solo per poterlo usare. Non sappiamo più contemplarlo per il gusto di conoscerlo, e per essere indotti dalla sua bellezza a cercar altro Cielo.



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COMMENTI
30/09/2016 - Facciamoci delle domande (Lorenzo Spina)

Spingendo all’estremo il suo ragionamento dovremmo mandare a casa tutti gli scienziati che si occupano di ricerca di base. A che serve studiare l’origine dell’Universo? a nulla, evidentemente. Tutti soldi sprecati. Lei tira in ballo anche il Papa, ma lei lo sa che il Vaticano ha un istituto di ricerca, che si occupa proprio di questi argomenti? www.vaticanobservatory.va E chi è il direttore di questo osservatorio, nominato da papa Francesco? Guy Consolmagno, un padre gesuita che si occupa, tra le altre cose, di ricerca della vita extraterrestre. Si, il Vaticano “spreca” soldi per questo tipo di ricerca! Perché? Secondo il suo ragionamento a non avremo dovuto avere la Divina Commedia o le cattedrali europee. I lavori di costruzione del duomo di Firenze impiegarono 150 anni: e se i politici di allora si fossero detti "Tanto non vedremo mai l'opera conclusa"? Anche le imprese di Colombo o di Magalhães forse sono sembrate uno spreco di soldi, tempo e vite per molti politici dell’epoca. Eppure tutti stiamo ringraziando l’intraprendenza di questi scienziati, architetti, esploratori. Ma non sono tanto queste ricadute pratiche (che ci sono state) che interessano. Io sono un astrofisico e vivo in Brasile. Molte volte ho avuto la grazia di poter raccontare il mio lavoro ai ragazzi delle favelas della mia città. Mi impressiona vedere come tutti rimangano affascinati e contenti da questi incontri, neanche se gli avessi portato un piatto di lasagne o una scatola di medicine! Perché?

RISPOSTA:

Gentilissimo, avrà colto il sarcasmo, immagino. Nulla contro la scienza, se mai contro la propaganda, sempre sospetta quando diventa troppo martellante. Conosco Guy Consolmagno. Non credo che spaccerebbe come certe né utili né benemerite le vacanze su Marte... MM