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CASE CHIUSE / Riaprono? Dal Veneto la proposta sostenuta dalla consigliera Baldin secondo il modello tedesco (PresaDiretta, 5 settembre 2016)

Case chiuse, sono almeno due le proposte di Legge che vorrebbero riaprirle. Sarebbe davvero un bene per sicurezza, salute e fisco? Presa Diretta, 5 settembre 2016.

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CASE CHIUSE, RIAPRIRANNO? DAL VENETO PARTE LA PROPOSTA PER REGOLARIZZARE LA PROSTITUZIONE (PRESADIRETTA, 5 SETTEMBRE 2016) - Il tema delle case chiuse e gli interrogativi sulla possibilità di riaprirle sarà affrontato questa sera, nel corso del nuovo appuntamento all'insegna della trasmissione di Rai 3 PresaDiretta. Durante la nuova inchiesta del programma condotto da Riccardo Iacona, vedremo un viaggio nell'Europa del sesso a pagamento. La questione è stata di recente affrontata anche nel nostro Paese ed in particolare in Veneto dove, a distanza di 60 anni dalla legge Merlin che ne aboliva l'esistenza, sono state numerose le proposte giunte tramite la piattaforma del M5S “Rousseau” da parte degli iscritti che hanno avanzato la riapertura delle case chiuse in modo da regolamentare la prostituzione. Lo riferisce il quotidiano La Nuova di Venezia e Mestre sul quale la consigliera regionale Erika Baldin ha commentato l'ondata di richieste pervenute: "Ho ricevuto molte richieste al riguardo in questo primo anno passato sul territorio. Dopo tutto è proprio da Chioggia che è nato il problema, Lina Merlin (prima firmataria della legge per abolire le case chiuse nel 1958) era chioggiotta. Noi faremo il contrario, riapriremo le case chiuse".

CASE CHIUSE, RIAPRIRANNO? VENETO E LOMBARDIA LOTTANO PER ADOTTARE IL "MODELLO TEDESCO". COME STA ANDANDO IN GERMANIA? (PRESA DIRETTA, 5 SETTEMBRE 2016) - Sono passati ormai dieci anni da che la Germania è andata in forte controtendenza rispetto all'Europa ed ha riaperto le case chiuse. Che cosa è cambiato da allora? E' questa una delle domande a cui risponderà oggi l'inchiesta di Presa Diretta, in prima serata su Rai 3. Una tematica, quella della prostituzione, che è ritornata a ricoprire le pagine di cronaca italiana negli ultimi mesi, per la recente campagna dei Pentastellati. La proposta del Movimento 5 Stelle assume subito il volto di Erika Baldin, il Consigliere della regione Veneto, la stessa terra in cui nacque Lina Merlin, la prima firmataria della legge che nel 1958 abolì le cosiddette case di tolleranza. Alla Legge Merlin quindi si vuole contrapporre la Legge Baldin, riferisce La Nuova Venezia, sottolineando che proprio da Chioggia, città di nascita della Merlin, sono partite la maggior parte delle richieste. "Avremo più decoro nelle strade", riferisce il Consigliere, "le ragazze non saranno più sfruttate e toglieremo un importante affare alle mafie". Ma soprattutto, particolare che dovrebbe rimpinguare le casse dello Stato, "questa attività pagherà le tasse". Al centro anche il fattore sicurezza, dato che togliere la prostituzione dalle strade garantirebbe una maggiore incolumità alle operatrici ed ai clienti, oltre che aumentare le misure a favore della salute. Non si è fatto attendere anche l'eco lombardo con portavoce l'Assessore Viviana Beccalossi. "E' dal 1992, quando ero consigliere comunale a Brescia che mi batto per la riapertura", riporta Askanews, "ai tempi raccolsi anche 10 mila firme per raggiungere l'obbiettivo". Il Consiglio Regionale della Lombardia avrebbe inoltre approvato anche che venga fatto un referendum per abolire in via parziale la Legge Merlin. "I tempi per procedere verso quella che considero una battaglia di civiltà sono maturi", continua la Beccalossi, ma cosa succede nella realtà? Nello stesso scorso aprile, la Germania ha infatti riaperto le porte delle case del piacere, mentre la Francia ha deciso di agire con un giro di vite ed un pugno di ferro. Il Paese ha adottato infatti il modello già in uso in Svezia, dove la pena è severa per i clienti delle "maestre del vizietto". 

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