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LAVORO E ROBOT / L'avvento degli androidi e l'incognita occupazione (PresaDiretta, 5 settembre 2016)

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Robot Honda "Asimo" (Wikipedia)  Robot Honda "Asimo" (Wikipedia)

LAVORO E ROBOT, L'AVVENTO DEGLI ANDROIDI E NUOVE INCOGNITE LEGATE AL MONDO DELL'IMPIEGO (PRESADIRETTA, PUNTATA 5 SETTEMBRE 2016) - La trasmissione di inchieste PresaDiretta, questa sera affronterà un argomento interessante incentrato sul binomio lavoro e robot. Al centro del servizio che sarà trasmesso nel corso del programma di Rai3, il mondo dei nuovi androidi collegato all'incognita dell'occupazione. Il mondo del lavoro potrà subire una vera e propria rivoluzione con il possibile avvento di intelligenze artificiali capaci di prendere il posto di milioni di addetti umani. Ne è un esempio Amelia, una non umana prodotta dalla Ipsoft, società americana che si occupa dell'automatizzazione delle aziende e nata dopo un lavoro di 15 anni che ha tenuto impegnati diversi ingegneri. Come spiega La Stampa, si tratta di un'assistente virtuale capace di lavorare 24 ore no stop senza percepire stipendio e che potrà cambiare con il suo operato il mondo dei servizi delle imprese a scapito di migliaia di addetti. Ma un mondo di robot capaci di sostituire i colletti bianchi non è poi così remoto. Lo evidenzia alla perfezione la trasmissione PresaDiretta nel corso del reportage dal titolo "Il pianeta dei robot" in onda questa sera e che si concentrerà su un interessante viaggio tra USA, Europa e Italia alla scoperta di applicazioni che potranno realmente modificare il settore del lavoro in svariati ambiti. I robot, infatti, potrebbero sostituire noi umani in tutto e per tutto: ci sono androidi operai, medici, centralinisti, cuochi, giornalisti e persino operatori call center.

LAVORO E ROBOT, L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE METTERA' A RISCHIO TUTTE LE PROFESSIONI NEI PROSSIMI ANNI? (PRESA DIRETTA, PUNTATA 5 SETTEMBRE 2016) - Non sono molto lontani gli anni in cui Isaac Asimov attirò moltissime persone di tutto il mondo verso la realtà dei robot e le famose leggi che la governano. Decadi fa, era molto forte lo spauracchio dettato dal connubio lavoro e robot, ovvero che un giorno il pianeta Terra venisse dominato da migliaia di cyborg, aumentato anche dall'entrata della civilità nell'epoca del progresso. Soprattutto le fabbriche diedero una spinta al timore che quel timore sarebbe diventata presto una realtà, dato che l'incedere della tecnologia rendeva sempre più superflua la presenza umana in molti campi. Oggi quella paura non è passata per nulla, complice l'ascesa delle nano tecnologie ed il pensiero costante di molte aziende di ottimizzare sempre di più il lavoro. Questa sera, lunedì 5 settembre 2016, Presa Diretta ne parlerà nella sua puntata in prime time con l'approfondimento Il Pianeta dei Robot. Un lungo viaggio non solo fra Europa, Italia e USA, ma anche attraverso tutti i campi in cui è possibile una futura introduzione dei robot. E' normale che in un'epoca come questa in cui l'occupazione attraversa un periodo nero per moltissime persone, aumenti anche il pensiero che anche chi in questo momento possiede un lavoro possa rischiare di perderlo a causa delle macchine. L'efficienza della tecnologia nel mondo professionale permette -ed ha permesso in passato- a molte aziende di ottimizzare la produzione ed anche i costi. Secondo una ricerca della Bank of England, la fetta di lavori persi con l'introduzione di automazione e digitalizzazione potrebbe aggirarsi ad 1/3 del totale, mentre uno studio della World Economic Forum rivela che l'ingresso delle famose intelligenze artificiali faranno perdere circa 5 milioni di posti di lavoro. Lentamente negli anni le tecnologie sono migliorate sempre di più e via via nel minor tempo possibile, tanto da passare da una sostituzione iniziale della classe operaia nelle fabbriche a più campi, dai camerieri, alle receptionist, fino anche ad arrivare agli imprenditori. Non esiste quindi alcun limite ed è impensabile andare a mettere un freno al progresso. Un'analisi di alcuni ricercatori di Oxford, riporta il sito americano Oxford Martin, gli Stati Uniti potrebbero subire molto presto una computerizzazione per il 47% dei lavori, ma che potrebbe aumentare anche del 13% una volta che l'intelligenza artificiale inizierà la sua fase di comprensione. In questo modo il robot sarebbe dotato di creatività ed intuizione, oltre a processare algoritmi. Diventa quindi un must rispondere ad una domanda: come assicurare ai cittadini di tutto il mondo un guadagno costante? A Presa Diretta, un gruppo di economisti darà una possibile risposta. 



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