BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

Bambin Gesù / Testimoni a Schio: “la statua respira”. Miracolo o suggestione? (Oggi 6 settembre 2016)

Pubblicazione:

Immagini di repertorio (Foto: LaPresse)  Immagini di repertorio (Foto: LaPresse)

“STATUA BAMBIN GESÙ SI MUOVE”: MIRACOLO O SUGGESTIONE DEI TESTIMONI? (OGGI 6 SETTEMBRE 2016) - Quanto sta accadendo a Schio, in provincia di Vicenza, ha del clamoroso, a prescindere dal giudizio di fede o meno: «abbiamo visto la statua del Bambin Gesù muoversi, la pancia sembrava muoversi dopo aver sentito un profumo simile a quello delle rose», riferendosi all’acqua della fontana nel cortile dell’edificio di San Martino, località di Schio in provincia Vicenza. La statua si muove? Siamo di fronte ad una suggestione di questo gruppo di adolescenti che hanno affermato a tutta la stampa e ai loro genitori la storia incredibile di quanto avrebbero visto in quel “Cenacolo di Preghiera” dove risiede la statuina del Bambin Gesù. Il dubbio come sempre accade in questi casi che ogni tanto vengono a notizia, è legittimo per evitare di scambiare con una suggestione sociale per un vero e proprio miracolo. Intervistate dal Giornale di Vicenza, sentite le parole di due ragazzine che hanno assistito all’evento strano: «Ho riempito la bottiglia alla fontana e ho sentito quel buon profumo - spiega Magdalena - Ho lasciato sentire altre persone, anche mia mamma e tutti hanno sentito». «Era come un mazzo di rose. Ho saputo subito che era il profumo della Regina dell’Amore» sottolinea Franziska». Sembrava tutto derubricata a “bufala” o suggestione collettiva e invece arriva misteriosamente un’altra testimone più recente, una donna di Schio questa volta, che racconta come “Ho visto che si muoveva il ventre, come per respirare e ho pensato: “Allora è vero!”. Il tutto è durato forse una decina di secondi. In quel momento ero da sola davanti al Gesù bambino. C’era una mia amica con me, che stava guardando altrove. L’ho chiamata e le ho detto “Guarda, si muove la pancia! Vedi?” Allora lei è venuta dove ero io, ma non ha visto. Io invece quando mi sono girata di nuovo a guardare la statua, dopo qualche attimo ho ricominciato a vedere il movimento ancora per qualche secondo. Alla fine ho sentito molto intensamente un profumo”. Un fatto soggettivo in questo caso, rispetto al racconto di tanti adolescenti ma che va quantomeno registrato: la Chiesa come giustamente in questi casi è sempre cauta per evitare facili banalizzazioni di fatti scambiati per miracoli quando magari non lo sono. Il commento dell’assistente alla Diocesi che segue il gruppo mariano dove erano presenti gli adolescenti del racconto “paranormale” è molto netto in questo senso: «Andare in cerca di questo tipo di miracoli banalizza la fede: si rischia di farsi l’immagine di un Dio che si preoccupa di banalità, che non pone domande, che disimpegna da quello che dovrebbe essere l’obiettivo: il suo prossimo», rilasciato al Giornale di Vicenza. Questo non toglie che ora ci saranno controlli e la gente inizierà a porsi, forse una domanda interessante: ma un miracolo cosa è? La risposta è legata ad ognuno di noi, i fatti della realtà non fanno che “punzecchiare” questa domanda che è comunque insita in ogni persona.



© Riproduzione Riservata.