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ANARCHICI ARRESTATI/ Cosa c'è nel "cervello" della ribellione totale?

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Alfredo Cospito, uno degli arrestati, ritenuto fra le teste pensanti della galassia, era già in carcere dal 2013 per la gambizzazione di Adinolfi. Allora scrisse una lunga lettera aperta che sarebbe interessante rileggere. Il nichilismo è esplicitamente conclamato come forma estrema e totale di ribellione all'esistente sentito come insopportabile: "Sono anarchico antiorganizzatore perché contrario ad ogni forma di autorità e costrizione organizzativa. Sono nichilista perché vivo la mia anarchia oggi e non nell'attesa di una rivoluzione che, se pure verrà, creerà solo nuova autorità, nuova tecnologia, nuova civiltà. Vivo la mia anarchia con naturalezza, gioia, piacere, senza alcuno spirito di martirio, opponendo tutto me stesso a questo esistente civilizzato che mi è insopportabile. Sono antisociale perché convinto che la società esiste solo sotto il segno della divisione tra dominanti e dominati. Non aspiro ad alcuna futura "paradisiaca" alchimia socialista, non ripongo fiducia in nessuna classe sociale; la mia rivolta senza rivoluzione è individuale, esistenziale, totalizzante, assoluta, armata".

Lucida follia, nichilismo: per un bisogno deviato e frainteso quanto si vuole ma insopprimibile e assoluto di libertà e di vita piena che valga la pena d'essere vissuta. Questa generazione Cernobyl non è stata introdotta alla realtà in modo tale da scoprirla non come prigione da distruggere, ma come suggerimento di un destino possibile. E qui non c'è retata che tenga.

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