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Cronaca

Capotreno aggredito col machete / Condanne ridotte per gli aggressori della gang (oggi, 12 gennaio 2017)

Capotreno aggredito col machete, pene ridotte in appello per gli aggressori, un gruppo di ragazzi di origina latina appartenenti alla gans Ms13 (oggi, 12 gennaio 2017)

Il treno dove è avvenuta l'aggressioneIl treno dove è avvenuta l'aggressione

Sono state ridotte le condanne per i tre ragazzi che, l'11 giugno 2015, aggredirono a colpi di machete il capotreno Carlo Di Napoli in Lombardia, nella stazione Villapizzone. L'uomo aveva chiesto ai ragazzi - tutti appartenenti alla gang latina Ms13 - di esibire il biglietto, che non avevano. Da lì è nata una discussione con il capotreno e poi, la tragedia: la folle aggressione con il machete e il rischio, per l'uomo, di perdere il braccio. Durante il processo di primo grado José Rosa Martinez, Jackson Lopez Trivino e Andres Lopez Barraza, sono stati condannati con rito abbreviato rispettivamente a 14 anni, 16 anni e 11 anni e 4 mesi. I legali dei ragazzi hanno fatto ricorso in appello e la Corte ha escluso l'aggravante per futili motivi, riducendo così le pene e portandole a dodici, quattordici e dieci anni. I tre ragazzi, presenti in aula, si sono detti pentiti dell'aggressione al capotreno e di aver compreso la gravità del loro gesto e le conseguenze dei danni causati. Dovranno risarcire inoltre di 20mila euro la società Trenord e ovviamente anche il capotreno Carlo Di Napoli.

Ovviamente molto amareggiata è stata la reazione di Carlo Di Napoli, il capotreno che, nel 2015, è stato aggredito con il machete dagli appartenenti alla gang Ms13 (band criminale nata a Los Angeles, negli Stati Uniti, i cui appartenenti sono per la maggior parte di origine salvadoregna). "Ce lo aspettavamo, non è una botta diretta in faccia, ma un colpo che riusciamo a incassare", ha detto Carlo Di Napoli al termine del processo. Padre di una bimba piccola, Carlo Di Napoli è stato ricoverato diverso tempo al Niguarda di Milano, dove è stato sottoposto a un delicato intervento per salvargli il braccio. L'aggressione avvenne intorno alle 22 di sera: dopo che Carlo Di Napoli chiese i biglietti ai ragazzi, uno di loro tirò fuori un machete che teneva nascosto e lo colpì violentemente al braccio che, all'arrivo dei soccorsi, era quasi amputato. Soccorso da un collega fuori servizio, fortunatamente è riuscito a salvarsi e a conservare l'arto.

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