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MENINGITE / News, morta una bimba di 5 anni: non era vaccinata, Regione Lombardia vicina alla famiglia (ultime notizie oggi, 12 gennaio 2017)

Pubblicazione:giovedì 12 gennaio 2017 - Ultimo aggiornamento:giovedì 12 gennaio 2017, 19.23

Immagini di repertorio (Foto: LaPresse) Immagini di repertorio (Foto: LaPresse)

MENINGITE, NUOVO CASO A BRESCIA: MORTA UNA BAMBINA DI 5 ANNI, LE PAROLE DELL'ASSESSORE GALLERA (OGGI, 12 GENNAIO 2017) - L'allarme meningite è sempre altissimo in Italia, soprattutto dopo i recenti casi, l'ultimo relativo ad una bambina di appena 5 anni. Il decesso avvenuto a Brescia per meningite da batterio pneumococco ed in merito emergono nuovi dettagli resi noti dall'agenzia di stampa AskaNews. Secondo l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, la bambina morta non risulta vaccinata. Dopo la diffusione della notizia è giunto anche il cordoglio della Regione, come ribadito dal medesimo assessore: "Regione Lombardia è vicina al dolore che ha colpito la mamma e tutta la famiglia della bambina di cinque anni deceduta agli Spedali Civili di Brescia per meningite da pneumococco, che ricordo non necessita profilassi per coloro che hanno avuto contatti con il malato". Gallera ha poi ribadito la piena attivazione affinché sia garantita l'applicazione di tutte le procedure da parte dei medici dei Civili di Brescia, al fine di diagnosticare il prima possibile la malattia che ha purtroppo portato ad un nuovo caso di decesso.

MENINGITE, NUOVO CASO A BRESCIA: MORTA UNA BAMBINA DI 5 ANNI, È ANCORA CORSA AL VACCINO (OGGI, 12 GENNAIO 2017) - Il nuovo caso di meningite a Brescia, con la morte di una bimba di 5 anni, ha di nuovo risvegliato la corsa al vaccino che in queste ultime settimane in Lombardia è triplicata, secondo i dati delle organizzino ospedaliere. Secondo il medico di base bresciana, Nicola Pezzucchi, sostiene che in questi tempi nonostante «non ci sia un pericolo concreto e la diffusione sia addirittura inferiore agli scorsi anni - sostiene Nicola Pezzucchi, medico di base a Brescia -, sono in molti in queste settimane a chiedere informazioni sui vaccini contro la meningite. Meno quelli che poi li fanno davvero, prevalentemente a causa dei costi. Di solito consigliamo a chi viaggia il tetravalente, che agisce sui ceppi A, C, Y e W135, mentre le persone che restano in Italia devono dare la priorità al meningococco B e C». Contattare il proprio medico per programmare il vaccino anti-meningite è sempre il consiglio migliore, piuttosto che ordinarlo e organizzare una sorta di “fai da te”…

MENINGITE, NUOVO CASO IN LOMBARDIA: BRESCIA, MORTA UNA BAMBINA DI 5 ANNI (OGGI, 12 GENNAIO 2017) - Stamattina una bambina di 5 anni è morta di meningite agli Spedali Civili di Brescia e torna così la paura in Lomabrdia. La bimba, che frequentava la scuola materna di Inzino, una frazione di Gardone Val Trompia, dove abitava con la famiglia, era ricoverata nel nosocomio cittadino da un paio di giorni. Stando a quanto riportato da BresciaToday, i medici non avrebbero previsto la profilassi per le persone venute in contatto con la bambina, perché la sua morte è stata causata dallo pneumococco, un batterio non contagioso. Sempre in provincia di Brescia, a dicembre era morto un imprenditore di Chiari, Renato Goffi, per meningite: il 59enne aveva perso la vita per un'infezione batterica da meningococco di tipo C e quindi era scattata la profilassi, perché questo batterio è contagioso. In entrambi i casi comunque è possibile vaccinarsi. Torna, dunque, la paura meningite in Lombardia, dove si registra un altro caso oggi.

MENINGITE, NOVITÀ SU TORINO E L’”ALLERTA” DEI MEDICI (OGGI, 12 GENNAIO 2017) - Sul caso di meningite a Torino, dopo la morte del giovane ragazzo di Valperga, indagano ancora i medici e i ricercatori dell’ospedale Molinette: nessun dubbio sull’attacco di meningite fulminante, ma restano ancora incertezze su quale ceppo sia di meningococco. Gli ultimi esami, ancora non definitivi, segnalano come siano da escludere i ceppi B e C, mentre si tratterebbe di una forma particolarmente rara di meningite: per questo motivo, il batterio di quel particolare ceppo non costituisce una minaccia in Italia e in Piemonte e non andranno modificati per ora i piani vaccinali. Intanto prosegue la campagna di tanti medici nel tranquillizzare la popolazione contro il rischio psicosi da contagio: vaccino sì ma con buon senso, segnala Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità. “Nelle ultime settimane le richieste del vaccino anti-meningococcico sono quintuplicate, tuttavia in Italia non c’è un’emergenza meningite” perché i casi di meningite batterica “non sono aumentati rispetto al passato”, tranne che in Toscana dove esiste “un focolaio epidemico in due aree da tenere sotto controllo”. Per questo, “dall’anno scorso la Regione Toscana sta offrendo la vaccinazione estesa a tutta la popolazione di quelle zone».

MENINGITE, DUE CASI IN LIGURIA: ASL “NO PERICOLO CONTAGIO” (OGGI, 12 GENNAIO 2017) - Il sospetto caso di meningite scoppiato ieri a Bari dopo la morte di una piccola bimba di 4 anni è stato escluso nella stessa sera, dimostrando come purtroppo la psicosi da allarmismo non ha ancora abbandonato le cronache nostrane. I primi esami compiuti sulla bimba di 4 anni morta questa mattina nell'ospedale pediatrico GiovanniXXIII di Bari hanno escluso che piccola avesse contratto una meningite batterica. Lo ha riferito all'ANSA la responsabile dell'Osservatorio epidemiologico regionale, Cinzia Germinario. La bimba era infatti arrivata in ospedale già in condizioni critiche: ulteriori analisi verranno eseguite per individuare le cause della morte. Intanto però scoppiano altri due possibili casi in Liguria, nel Tigullio: due, infatti, sono i casi sospetti transitati oggi dal pronto soccorso dell’ospedale di Lavagna. Se però nel primo caso, un uomo di 59 affetto da encefalite virale, escludendo così ogni possibile coinvolgimento nel caso di meningite C, pare invece confermato il secondo caso a La Spezia per un uomo di 43 anni, trasferito nel reparto di malattie infettive dell’ospedale spezzino. L’Asl è intervenuta per cercare di fermare l’allarme psicosi da meningite con un comunicato chiaro: «una forma non contagiosa, per cui non è necessario effettuare alcuna profilassi con antibiotici. Si tratta infatti di meningite da pneumococco. Piuttosto, allora, sono state comunque poste in atto le procedure previste per la sorveglianza, la notifica e la sicurezza, sia degli operatori che della popolazione».

MENINGITE, I CONSIGLI DELL’ESPERTO (OGGI, 12 GENNAIO 2017) - Mentre prosegue la situazione di monitoraggio sui casi di meningite in tutta Italia, da nord a Sud, il rischio di prendere ogni piccolo caso che potrebbe assomigliare al contagio da meningococco di tipo C o B è purtroppo ancora molto alto, come nella vicenda della povera bimba di 4 anni a Bari, deceduta ma non per meningite. Tra i tanti medici intervenuti in questi giorni, l’epidemiologo e medico emerito del Cotugno di Napoli, Giulio Tarro, ha sottolineato come la vaccinazione vada fatta in ogni caso, specie per il tipo C. Per il ceppo di tipo B invece, il farmaco non è consigliabile a chi ha meno di nove anni, per via delle risposte neurologiche. Il medico ha inoltre ribadito che si tratta di una vaccinazione "tranquilla" per i bambini, una delle fasce più a rischio in caso di meningite. In ogni caso entrano in vigore in primo piano le cosiddette regole del buon senso, ovvero spalancare spesso i balconi e le finestre, lavarsi le mani ed in caso di sospetti "avviare la profilassi antibiotica e tenere sotto sorveglianza gli altri studenti per una settimana". Maria Triassi (docente di Sanità Pubblica all’Università di Napoli) ha aggiunto inoltre, in un'intervista al Mattino, che presto in Campania il vaccino anti meningite verrà introdotto nel calendario, previsto in forma gratuita per le categorie a rischio



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