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Canone Rai 2017 / Ultime notizie, date e scadenze per l'esenzione: la prima rata a gennaio, l'ultima a ottobre (oggi, 13 gennaio)

Pubblicazione:venerdì 13 gennaio 2017 - Ultimo aggiornamento:venerdì 13 gennaio 2017, 20.13

Canone Rai (Foto: LaPresse) Canone Rai (Foto: LaPresse)

CANONE RAI 2017: ULTIME NOTIZIE, DATE E SCADENZE PER L'ESENZIONE. LA PRIMA RATA A GENNAIO, L'ULTIMA A OTTOBRE (OGGI, 13 GENNAIO) - Il Canone Rai 2017 sarà addebitato a tutti i titolari di fornitura elettrica e, quindi, sarà aggiunto nella bolletta della luce: si tratta di una conferma per il tributo, ma non mancano comunque le novità. Cambia l'importo, che scende da 100 a 90 euro, e di conseguenza anche quello delle rate. Il Canone Rai 2017 verrà spalmato su dieci mensilità da 9 euro ciascuna. Se la bolletta è a cadenza bimestrale, l'importo da pagare sarà quindi di 18 euro. La prima rata sarà addebitata sulla prima bolletta utile, a partire da questo mese, gennaio 2017, quindi il pagamento del Canone Rai si concluderà con la mensilità di ottobre. Cosa succede se siete titolari di più contratti di fornitura elettrica? L'Agenzia delle Entrate ha specificato che in questo caso il canone di abbonamento è addebitato su una sola fornitura. «Ciò in applicazione del principio per cui il canone di abbonamento è, in ogni caso, dovuto una sola volta in relazione agli apparecchi televisivi detenuti, nei luoghi adibiti a propria residenza o dimora, dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica», precisa la circolare n. 45/E del 30 dicembre 2016.

CANONE RAI 2017: ULTIME NOTIZIE, DATE E SCADENZE PER L'ESENZIONE. LE PRIME POLEMICHE SU SANREMO E LA DE FILIPPI (OGGI, 13 GENNAIO) Il canone Rai 2017 potrebbe arrivare nella bolletta degli italiani proprio poco prima del Festival di Sanremo, un evento che spesso divide il pubblico e porta una sua parte a schierarsi contro le spese e i cachet che vengono dati agli ospiti, a spese, si dice, della collettività mediante appunto l’imposta sulla tv. Quest’anno all’Ariston ci sarà anche Maria De Filippi, che non riceverà alcun compenso, ma su cui sono già arrivate le prime critiche, quelle di Giancarlo Magalli. Secondo quanto riporta BlastingNews, infatti, il conduttore della Rai avrebbe fatto notare, ospite di “Un giorno da pecora”, la trasmissione di Radio 1, che la De Filippi “è brava nello scrivere e ideare i programmi. Anche nel gestirli, ma lei si siede sulle scale e dice una parola ogni tanto”. Il punto è che, seppur brava, Maria sarebbe timida e “in un baraccone molto rumoroso come il programma di Sanremo' la vedo un po’ come quella che alle feste sta seduta da una parte’”. Insomma, oltre alle polemiche sul canone, per Sanremo si parte già con delle dichiarazioni piuttosto pungenti.

CANONE RAI 2017: ULTIME NOTIZIE, DATE E SCADENZE PER L'ESENZIONE. LA PROPOSTA PER ELIMINARE LA PUBBLICITÀ DALLE RETI (OGGI, 13 GENNAIO) In un post sul blog dell’Istituto Bruno Leoni viene menzionata una proposta per la riorganizzazione della Rai che ha a che fare anche con il tanto detestato canone, che presto gli italiani si ritroveranno in bolletta, con le prime rate del 2017. Arturo Diaconale aveva infatti proposto al cda di viale Mazzini, subito dopo le dimissioni del direttore editoriale Carlo Verdelli, di eliminare la pubblicità sulle reti e di coprire le entrate necessarie al funzionamento dell’azienda con un ritorno del costo del canone al livello pre-esistente. Facile immaginare che non ci si riferisca ai 100 euro versati lo scorso anno, ma a un importo più vicino ai 113,50 che si versavano prima. L’Istituto Bruno Leoni ricorda che Silvio Boccalatte, in un focus dedicato al tema della Rai senza pubblicità, aveva dimostrato come con il maggior gettito generato dal pagamento del canone in bolletta la pubblicità si potesse ridurre di un terzo. E come da una riorganizzazione e riduzione di alcune voci di spesa si possa giungere a eliminarla totalmente. Resta però una domanda: gli italiani pagherebbero più volentieri il canone se non ci fosse la pubblicità sulle reti Rai?

CANONE RAI 2017: ULTIME NOTIZIE, DATE E SCADENZE PER L'ESENZIONE. CHI RISCHIA DI DOVER PAGARE COMUNQUE LA PRIMA RATA (OGGI, 13 GENNAIO) - Buone notizie per gli italiani, che vedono scendere l'importo del Canone Rai 2017 da 100 a 90 euro: questa novità è stata introdotta con la manovra finanziaria di fine 2016 ed è giustificata dall'efficacia dimostrata dalla nuova modalità di raccolta dell'imposta. Da quando, infatti, il Canone Rai è entrato in bolletta è aumentata la platea dei contribuenti che la pagano, quindi grazie alle maggiori entrate è stato possibile ridurre l'importo. Già l'anno scorso era stato abbassato l'importo del Canone Rai, passato dai 113,50 euro del 2015 ai 100 euro del 2016. I maggiori introiti saranno destinati all'aumento fino a ottomila euro della soglia reddituale prevista per l'esenzione del pagamento del canone per i soggetti di età pari o superiore ai 75 anni, al finanziamento fino a massimo 100 milioni di euro del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione e al Fondo per la riduzione della pressione fiscale.

CANONE RAI 2017: ULTIME NOTIZIE, DATE E SCADENZE PER L'ESENZIONE. CHI RISCHIA DI DOVER PAGARE COMUNQUE LA PRIMA RATA (OGGI, 13 GENNAIO) - Il Canone Rai 2017 sarà addebitato nella bolletta dell'energia elettrica, esattamente come accaduto l'anno scorso, ma l'importo è stato ridotto con la Legge di Stabilità: si passa da 100 a 90 euro. Cosa bisogna fare però se non si è in possesso dell'apparecchio televisivo? C'è una procedura da seguire per evitare in tal caso il pagamento del Canone Rai 2017: bisogna presentare la dichiarazione di non detenzione. Il termine ultimo per la domanda è il 31 gennaio 2017, ma chi non l'ha presentata entro il 20 dicembre scorso dovrà pagare la prima rata del canone nella bolletta di gennaio, poi - se ricorrono i requisiti per l'esenzione e se la domanda viene presentata nei tempi - si potrà procedere con la richiesta di rimborso. La prima rata del Canone Rai 2017 sarà, infatti, addebitata con la bolletta di gennaio e dovrebbe ammontare a circa 10 euro. L'importo preciso, però, dipende dal tipo di contratto con il fornitore di energia elettrica, quindi se è prevista fatturazione mensile o bimestrale.



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