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TRIFONE E TERESA / News, Giosuè Ruotolo: le cancellazioni massive dai pc dell'imputato (Ultime notizie oggi, 13 gennaio 2017)

Pubblicazione:venerdì 13 gennaio 2017 - Ultimo aggiornamento:venerdì 13 gennaio 2017, 18.48

Trifone Ragone e Teresa Costanza Trifone Ragone e Teresa Costanza

TRIFONE E TERESA NEWS, GIOSUÈ RUOTOLO: INFORMAZIONI SULLE CANCELLAZIONI DEI DATI (ULTIME NOTIZIE OGGI, 13 GENNAIO 2017) - Nel corso della dodicesima udienza del processo a carico di Giosuè Ruotolo, presunto assassino di Trifone e Teresa, sul banco dei testimoni hanno preso parte i militari del Ros, i quali hanno eseguito le indagini tecnologiche. Secondo quanto emerso dal quotidiano Il Messaggero Veneto, l'udienza si è aperta con la testimonianza del maresciallo Piergiorgio Mei dei Ros, che ha rivelato le informazioni relative alle analisi dei tre computer, due sequestrati a Somma Vesuviana e un portatile trovato a Pordenone, di proprietà di Ruotolo. L'accusa ha sottolineato le cancellazioni massive eseguite tra il 17 ed il 22 settembre 2015, ovvero nel periodo in cui fu rinvenuta l'arma del delitto. Queste cancellazioni avrebbero riguardato anche un pc di Giovanni Ruotolo, fratello di Giosuè ed eseguite con il programma C Cleaner e riguardanti oltre 7 mila dati. La difesa ha tuttavia evidenziato come nel pc portatile sequestrato al loro assistito, la cancellazione abbia riguardato file di sistema in seguito al passaggio dal sistema operativo Windows 8.1 a Windows 10.

TRIFONE E TERESA NEWS, GIOSUÈ RUOTOLO: NUOVA UDIENZA DEL PROCESSO, I ROS SMENTISCONO IMPUTATO? (ULTIME NOTIZIE OGGI, 13 GENNAIO 2017) - E' andata in scena oggi la dodicesima udienza del processo sulla morte di Trifone e Teresa, la coppia di fidanzati uccisi a colpi di pistola a Pordenone il 17 marzo 2015. Secondo l'accusa, l'autore del duplice delitto sarebbe Giosuè Ruotolo, ex militare e unico imputato. Come riferisce il Messaggero Veneto nella sua versione online, a testimoniare oggi è intervenuto maresciallo capo Ponziano Belli del reparto indagini telematiche del Ros di Roma. Importanti le sue dichiarazioni, in quanto smentirebbero la versione fornita agli inquirenti da Ruotolo. La sera del delitto di Trifone e Teresa, infatti, il 27enne non era connesso a Internet per giocare a League of Legends, almeno non nell'orario stabilito per la morte dei due fidanzati. Ruotolo avrebbe giocato due partite, la seconda terminata alle 19:07, mentre la terza sarebbe iniziata alle 21:24. Trifone e Teresa sarebbero stati freddati intorno alle 19:45. Dove era Giosuè Ruotolo nell'arco di tempo tra la fine della seconda partita e l'inizio della terza?

TRIFONE E TERESA NEWS, GIOSUÈ RUOTOLO: NUOVA UDIENZA DEL PROCESSO, ATTESI NUOVI TESTIMONI DECISIVI IN AULA (ULTIME NOTIZIE OGGI, 13 GENNAIO 2017) - Nella giornata odierna riparte il processo a carico di Giosuè Ruotolo, presunto assassino di Trifone Ragone e Teresa Costanza. Quella che andrà in scena in Corte d'Assise a Udine sarà la prima udienza del nuovo anno ed apre ufficialmente un mese denso di appuntamenti in Tribunale definiti decisivi per il destino dell'unico imputato. Il giovane ex militare, considerato dall'accusa il killer della coppia freddata nel parcheggio del palasport di Pordenone il 17 marzo 2015, potrebbe ritrovarsi in una posizione ancora più scomoda dopo le parole dei testimoni chiamati a deporre in aula nel corso delle prossime udienze. Oggi, secondo quanto reso noto dal quotidiano Il Messaggero Veneto, al cospetto dei giudici della Corte sfileranno gli investigatori del Ros di Roma, i quali si sono occupati, nel corso delle indagini sul duplice delitto di Trifone e Teresa, del lavoro prettamente telematico e che ha riguardato i supporti informatici sequestrati a Giosuè Ruotolo e nello specifico il pc ed il telefonino. Gli esperti avrebbero dovuto deporre lo scorso 22 dicembre, in occasione della precedente udienza del processo a carico dell'ex militare di Somma Vesuviana, ma a causa di un improvviso blackout lo svolgimento del processo subì una battuta di arresto. La giornata odierna si prospetta molto ricca poiché sarà chiamata a deporre in aula anche Silvia Livreri, un'amica di Teresa Costanza, alla quale la giovane assicuratrice siciliana aveva confidato di aver ricevuto diversi messaggi molesti su Facebook. Il riferimento è ovviamente alle conversazioni avute sul celebre social network con una fantomatica ex fiamma di Trifone celata dietro il profilo "Anonimo anonimo". L'account, secondo l'accusa, sarebbe stato creato da Giosuè Ruotolo attraverso il pc della caserma e sarebbe stato proprio lui l'autore dei messaggi molesti a Teresa. Dietro al banco dei testimoni, infine, ci sarà spazio anche per Antonio Castiello, il quale riferirà informazioni relative alle cancellazioni effettuate da Giovanni, fratello di Giosuè Ruotolo, sul computer in uso a Somma Vesuviana. In attesa della ripartenza del processo sul duplice delitto di Trifone e Teresa, l'attenzione sembra essere già focalizzata sul successivo appuntamento fissato per il prossimo 20 gennaio, quando a prendere la parola saranno i due ex coinquilini del presunto assassino, Sergio Romano e Daniele Renna, i quali condivisero per un periodo lo stesso appartamento anche con il militare ucciso, prima che decidesse di andare a convivere con Teresa.



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