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Cronaca

OMICIDIO IN CASA DI RIPOSO/ Como, arrestata la pensionata 78enne indagata: incastrata dalle telecamere

Omicidio in casa di riposo, arrestata la 78enne Antonietta Pellegrini con l'accusa di omicidio volontario e calunnia. Avrebbe soffocato la 91enne a causa delle sue urla.

Immagine di repertorioImmagine di repertorio

Svolta nel giallo della casa di riposo del Don Guanella di Como, dove lo scorso 24 settembre era morta una anziana di 91 anni, Dolores De Bernardi. La donna era stata uccisa con dei guanti in lattice infilati in gola e che le avevano procurato una morte per soffocamento. A meno di un mese da quel terribile quanto inquietante delitto, arriva oggi il colpo di scena, in seguito all'arresto di Antonietta Pellegrini, pensionata 78enne indagata nei giorni scorsi con l'accusa di omicidio volontario e calunnia. La donna, come rivela Corriere.it nell'edizione online milanese, è moglie di un degente della medesima casa di riposo. Il delitto era avvenuto nella stanza della struttura che la vittima condivideva con un'altra anziana di 94 anni. Inizialmente le indagini si erano focalizzate proprio su quest'ultima, il cui nome era finito nel registro degli indagati prima di essere definita del tutto estranea alla drammatica vicenda.

IL POSSIBILE MOVENTE

La 78enne arrestata è stata sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari. La donna risultava residente nella medesima casa di riposo poiché assisteva il marito, ospite della struttura a Como. Sarebbe stata lei a soffocarla con dei guanti in lattice, ma per quale motivo? Alla base del terribile omicidio, secondo gli inquirenti, sarebbero state le continue urla della vittima, tali da infastidire la sua presunta assassina. La 91enne, di fatto, verteva in condizioni psico-fisiche piuttosto precarie. A mettere gli investigatori sulla giusta strada, sarebbero stati i tentativi della 78enne di depistare le indagini facendo ricadere la colpa sulla compagna di stanza della vittima. Ad incastrare Antonella Pellegrini sarebbe stato proprio un video che l'avrebbe immortalata nell'atto di nascondere guanti in lattice identici a quelli usati per uccidere la povera De Bernardi, in punti riconducibili alla 94enne inizialmente indagata: nella sua borsa, sotto il cuscino e sulla poltrona. Questo avrebbe portato anche all'accusa di calunnia. Inevitabile, a questo punto, l'arresto della pensionata.

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