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Cronaca

TORTURATO IN MACELLERIA/ Caserta, legato e rapinato: banda di professionisti all'azione (Pomeriggio 5)

Torturato in macelleria a Caserta: giovane legato a una sedia e narcotizzato, derubato di 4500 euro. Per gli inquirenti c'è l'azione di una gang di professionisti.

Immagine di repertorio (LaPresse)Immagine di repertorio (LaPresse)

Si torna a parlare di rapine esemplari e oltremodo violente, nel corso della nuova puntata di Pomeriggio 5, durante la quale l'attenzione di poserà su un recente caso di cronaca avvenuto a Marcianise, Comune in provincia di Caserta. La vittima è stato un giovane macellaio, Donato Posillipo, titolare del negozio Boutique della Carne sull’Appia, territorio di Casapulla, letteralmente torturato mentre stava lavorando da una gang di malviventi. A riportare la sua storia è Edizione Caserta, che ripercorre le tappe di quella violenta aggressione avvenuta i primi di ottobre. Non una semplice rapina, dunque, ma un episodio di inaudita violenza non solo fisica ma anche psicologica e che ha fruttato ai malviventi 4500 euro. Oggi, il malcapitato racconterà in prima persona alle telecamere del programma di Canale 5 quanto avvenuto nel suo negozio e gli attimi di grande paura vissuta sulla sua pelle e che difficilmente riuscirà a cancellare.

ALMENO TRE MALVIVENTI

Tutto ha avuto inizio quando nella sua macelleria, all'orario di apertura, è entrato un cliente considerato "sui generis". Capelli lunghi, occhiali da sole firmati: l'uomo rivolgendosi al macellaio ha chiesto un chilo di fettine di carne. Nel momento in cui il giovane Donato si è voltato di spalle per esaudire la richiesta del cliente, il bandito l'ha colpito con un oggetto contundente e dopo avergli fatto perdere i sensi lo ha trascinato all'interno del laboratorio. Quindi, con l'aiuto di almeno due complici, il malvivente lo ha legato alla sedia e coprendogli la bocca con del nastro adesivo narcotizzante. Il povero macellaio era inerme, poteva solo ascoltare quanto stava accadendo nel suo negozio. Intanto gli altri delinquenti rovistavano nel registratore di cassa, un altro soggetto lo perquisiva, spillandogli dalle tasche i 4500 euro di guadagno e che il macellaio avrebbe di lì a poco depositato in banca. Secondo gli inquirenti, la banda sarebbe formata da professionisti che sapevano perfettamente che da tre giorni le telecamere di videosorveglianza non erano funzionanti. Fortunatamente, a Donato non sono state riscontrate ferite gravi ma solo una grande rabbia e tanta paura.

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