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Cronaca

Manifestazione studenti/ Video, sciopero contro l’alternanza scuola-lavoro: parla il ministro Fedeli

Manifestazione studenti, video e ultime notizie: lo sciopero contro l'alternanza scuola-lavoro a Milano, Roma e nelle principali città italiane. Caos in centro città, polemiche ed equivoci

Manifestazione studenti, sciopero anti-alternanza scuola-lavoro (LaPresse)Manifestazione studenti, sciopero anti-alternanza scuola-lavoro (LaPresse)

Il caos che si sta generando in città come Roma e Milano sembra non toccare minimamente l'attuale Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli che va diritto per la sua strada. Come è noto, il nocciolo della questione è quello relativo all'alternanza scuola-lavoro, che invece viene difeso strenuamente dall'attuale Ministro. Come riporta il sito internet rainews.it, la Fedeli ha parlato dell'alternanza scuola-lavoro come di 'un'innovazione didattica fondamentale'. Sempre in relazione a questo ha aggiunto: 'E' uno strumento che dà a tutti gli studenti la possibilità di acquisire competenze trasversali e di orientarsi meglio nel futuro mondo del lavoro.' Una risposta chiara e forte quella del tanto contestato Ministro Fedeli (contestata sul suo titolo di studio) che pare ignorare completamente le motivazioni più intime della protesta. Anzi, rilancia: 'Stiamo mettendo in campo tutti gli strumenti concreti che vanno in questa direzione [...] La qualità formativa è decisiva'. La lotta tra le due fazioni è dunque aperta. (agg. Francesco Agostini)

TAFFERUGLI A ROMA E MILANO

Milano, Roma e tante altre città in Italia: questa mattina tornano gli scioperi contro la scuola che come ogni anno in autunno rappresentano il dato “consueto” nel mondo studentesco di protesta contro ogni tipo di governo e ogni tipo di riforma scolastica. I problemi purtroppo ce ne sono eccome anche dopo l’ultima riforma, la Buona Scuola, ma i modi utilizzati dagli studenti - non tutti, va detto - travalicano spesso il motivo e il contenuto della protesta. Vetrine rotte, traffico bloccato, tensioni tra più gruppi studenteschi - con le immancabili inflitrazioni di centri sociali e gruppi politicizzati - e lancio di uova contro McDonald’s e altre aziende multinazionali nei centri città. Il motivo? La protesta di oggi è la prima attuata dagli studenti contro l’alternanza scuola-lavoro, uno dei punti più discussi certamente dell’ultima riforma della scuola: «Chiediamo al ministero dell'Istruzione che fine abbia fatto lo statuto delle studentesse e degli studenti in alternanza scuola-lavoro e il codice etico per le aziende. Siamo stanchi di aspettare. Viviamo sulla nostra pelle i disagi di questo modello di alternanza scuola-lavoro, noi siamo studenti, non merce nelle mani delle aziende», spiega Francesca Picci, coordinatrice nazionale dell'Unione studenti. Assieme alla protesta dei liceali e delle scuole superiori, si aggregano anche gli universitari che lamentano i tirocini-sfruttamento in molte aziende e opere pubbliche: «"Siamo stanchi di vedere i nostri percorsi di studi degradati a manodopera a basso costo per enti, privati e imprese - spiega Andrea Torti, coordinatore nazionale di Link Coordinamento universitario».

TRA LA PROTESTA E LA MANCANZA DEGLI INSEGNANTI

Da Milano a Roma, le proteste anche in queste ore stanno bloccando i centri delle città con ulteriori lanci di vernice, uova e fumogeni, ad esempio, contro il McDonald's di piazza XXIV Maggio a Milano. La multinazionale come simbolo dello “sfruttamento” di alcuni studenti mandati per l’alternanza anche in alcuni fast food come quello: interessante il comunicato lanciato dal centro Adapt - un’associazione senza fini di lucro, fondata da Marco Biagi nel 2000 per promuovere, in una ottica internazionale e comparata, studi e ricerche nell'ambito delle relazioni industriali e di lavoro - che prende un punto di vista non consueto nella lotta tra studenti e “potere” statale. «È facile avere una prima reazione a questa notizia piuttosto prevenuta, immaginando che le ragioni per il tradizionale sciopero autunnale siano da inserire nella retorica dell’opposizione al lavoro gratuito, dello sfruttamento del povero studente etc… Invero la sorta di piattaforma che annuncia la manifestazione non si inserisce linearmente nello stereotipo dello studente ribelle “senza se e senza ma”, ma prova a svolgere qualche ragionamento più fondato, condivisibile anche da chi sostiene l’importanza della alternanza tra scuola e lavoro». Secondo il bollettino a firma Emanuele Massagli, presidente Adapt, si arriva alla “provocazione” interessante: i ragazzi contestano l’alternanza perché nessuno gliela spiega. «Il fine di questa metodologia non è fare da ponte tra scuola e lavoro (riduzione economicistica), ma permettere la formazione integrale della persona grazie alla integrazione tra aula ed esperienza diretta»: l’affondo va contro gli studenti che si lasciano convincere da centri sociali e gruppi di potere sui “luoghi comuni” della scuola ma anche contro gli stessi educatori e comunicatori. «Come possono comunicare le potenzialità educative e, in fondo, la bellezza del lavoro, degli adulti che vivono per primi il loro lavoro come una fatica senza senso?», si chiede ancora l’Adapt mentre intanto le proteste e le manifestazioni continuano.

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