BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

Il divorzio è scritto nel Dna?/ Si può prevedere: ecco i cinque fattori che lo svelerebbero

Il divorzio è scritto nel Dna, psicologo svela i cinque fattori che lo predicono: ecco quali sono. Le ultime notizie sullo studio di Justin Lehmiller, pubblicato sul blog Sex and Psichology

Il divorzio è scritto nel Dna (Foto: da Pixabay)Il divorzio è scritto nel Dna (Foto: da Pixabay)

Non è la convivenza il principale fattore di rischio per il matrimonio, bensì l'età in cui si va a convivere o ci si sposa. Prima una coppia si sposa o va a convivere e maggiori sono le probabilità che divorzi. A dirlo è uno psicologo della Ball State University, Justin Lehmiller, sul blog Sex and Psichology, sfatando così qualche falso mito molto comune. La convivenza poteva essere un fattore di rischio fino ai primi anni 2000, ora non più. Oggi è l'età a predire il divorzio. Per lo psicologo la “finestra ottimale” di età per costruire una unione duratura sembra essere intorno ai 25-32 anni. Ma l'età non è l'unico elemento che può mettere in pericolo il legame. C'è anche l'infedeltà, ma uno studio pubblicato sul Journal of Social and Personal Relationship non è riuscito a stabilire se è il tradimento a far aumentare i divorzi o se invece è l'inclinazione a divorziare a favorire i tradimenti.

DIVORZIO, I CINQUE FATTORI CHE LO PREDICONO

Indicazioni più precise riguardo il rischio di divorziare arrivano dalle variabili demografiche, come l'istruzione. Le donne laureate, ad esempio, hanno il 78% di probabilità che il matrimonio duri vent'anni contro il 41% di quelle diplomate. Per gli uomini invece le percentuali sono rispettivamente 65% e 47%. Un effetto simile al titolo di studio lo ha la religione, che alza la probabilità di un matrimonio lungo. Potrebbe esserci però anche una predisposizione familiare al divorzio: i figli di coppie divorziate corrono un rischio maggiore. «L'ipotesi è che ci sia una predisposizione ad alcuni tratti della personalità come il neuroticismo, cioè l'instabilità emozionale, o l'impulsività che aumentano il rischio di divorzio», ha dichiarato lo psicologo Justin Lehmiller, secondo cui le ultime ricerche sembrano dimostrare che la ragione sia genetica. L'uso del porno invece non sortisce alcun effetto: solo un paio di studi hanno suggerito che possa essere un fattore di rischio, ma va chiarito se causi i divorzi o sia un segno di crisi. Noi intanto qualche somma l'abbiamo tirata: se abbiamo un amico (ma lo stesso ragionamento vale per le donne) che è diplomato, poco religioso, ha genitori divorziati, si è sposato presto e tradisce la moglie... Beh, ha altissime probabilità di divorziare.

© Riproduzione Riservata.