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Cronaca

TALLIO IN BRIANZA/ Ricoverati altri due parenti dei Del Zotto: come si avvelenano?

Il giallo del tallio: ricoverati altri due parenti della famiglia Del Zotto. Il mistero si infittisce, ma la svolta potrebbe essere vicina. Le ultime notizie sul nuovo caso di avvelenamento

Il giallo del tallioIl giallo del tallio

Altre due persone sono state ricoverate per avvelenamento da tallio. Si tratta di una coppia, marito e moglie di 83 e 81 anni, parenti della famiglia Del Zotto di Nova Milanese, che nell'ultimo mese e mezzo hanno registrato tre decessi e altrettante persone ricoverate. Sono morti il capofamiglia Giovanni Battista, la moglie Maria Gioia e la figlia Patrizia; in ospedale l'altra figlia, Laura, Enrico Ronchi, il marito della defunta Patrizia, e la badante Serafina Pogliani. Ora in ospedale sono finiti anche i due anziani suoceri di Domenico Del Zotto, fratello di Patrizia e Laura. Lui personalmente sta bene. Stando a quanto riportato dal Corriere della Sera, le condizioni della coppia non sono tali da ritenerla in pericolo di vita, ma è tenuta comunque sotto stretta osservazione. I carabinieri della compagnia di Desio, coordinati dal pm monzese Vincenzo Nicolini, stanno continuando a indagare per capire se gli ultimi due ricoverati hanno mangiato con i Del Zotto, visto che la causa dell'avvelenamento è attribuita al cibo, o se hanno assunto gli stessi alimenti, ma in momenti diversi. 

AVVELENAMENTO DA TALLIO, IL MISTERO SI INFITTISCE...

Sin dall'inizio dell'inchiesta, che procede per omicidio e lesioni colpose contro ignoti, gli inquirenti hanno escluso un intervento doloso si tratta di un caso di intossicazione accidentale, ma non è ancora chiaro quale sia stato l'alimento killer, perché finora gli esami sui cibi trovati in casa hanno dato tutti esito negativo. Sul fronte medico per fortuna è arrivata qualche buona notizia: Enrico Ronchi, marito di Patrizia, dovrebbe essere dimesso questa settimana dall'ospedale di Desio. Laura Del Zotto e la badante Serafina Pogliani, invece, stando a quanto riportato da Il Giorno, saranno trasferite all'ospedale di Pavia. La famiglia resta comunque con il fiato sospeso per le condizioni delle persone sotto osservazione e per l'angoscia legata al non sapere quale sia stata la causa di questa improvvisa, e per il momento inspiegabile, strage. Nei prossimi giorni sono attesi altri esiti dai laboratori, quindi potrebbero esserci delle novità importanti. 

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