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GIADA VITALE / Abusata a 13 anni da Don Marino: “Mi ha rovinato la vita ma la giustizia fa altrettanto” (Pomeriggio 5, oggi 15 febbraio 2017)

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GIADA VITALE, 13ENNE ABUSATA DAL PARROCO DON MARINO: LE DICHIARAZIONI A POMERIGGIO 5 (OGGI, 15 FEBBRAIO 2017) – E' intervenuta oggi in diretta tv a Pomeriggio 5, Giada Vitale, la giovane 21enne che dall'età di 13 anni e per i 4 successivi fu vittima di abusi da Don Marino. All'epoca dei fatti Giada era fragile e del tutto soggiogata dal prete al quale si era rivolta dopo la morte del padre e della nonna. "Per me esisteva solo lui, il mio punto di riferimento era lui", ha dichiarato a Pomeriggio 5. La ragazza, oggi maggiorenne, ha raccontato di aver tentato due volte il suicidio e di dover assumere per questo psicofarmaci. Ha quindi rivelato quando, a 17 anni, finalmente raccontò tutto a una corista, alla quale si rivolgeva spesso in lacrime. "Da lì iniziò il mio calvario". Giada Vitale ha raccontato a Barbara d'Urso quale era la sua situazione, quando si credeva innamorata del sacerdote dal quale subiva abusi: "Io ero diventata un robot purtroppo". Alla polizia, quando le chiese se era innamorata di Don Marino, Giada disse di sì. "Io oggi ho 21 anni e non conosco cos'è l'amore e non lo conoscevo neppure prima", ha dichiarato la 21enne. "Si parla solo del fatto che ero consenziente ma in realtà non è così. Mi stanno ammazzando. Don Marino mi ha rovinato la vita per sempre ma la giustizia sta facendo altrettanto, io non mi sento tutelata", ha tuonato la giovane. Giada ha anche rivelato di aver scritto più volte a Papa Francesco, di avergli consegnato anche la denuncia ma ad oggi non avrebbe avuto alcuna risposta concreta. "Fino adesso chiede scusa, perdono ma perché non caccia a calci nel sedere queste persone?", si è domandata, ottenendo il pieno sostegno della padrona di casa del programma Mediaset. Nel corso del programma è stato reso noto un sms di Don Marino inviato alla corista alla quale Giada Vitale ha rivelato tutto, ammettendo e confessando quello che stava succedendo. Il parroco chiedeva perdono perché sapeva di averla "rovinata". "Stavo male ogni volta che stavamo insieme", scriveva.

GIADA VITALE, 13ENNE ABUSATA DAL PARROCO DON MARINO: COLLEGAMENTO CON BARBARA D'URSO (15 FEBBRAIO 2017) - La trasmissione Pomeriggio 5 darà voce oggi, in diretta, a Giada Vitale, la ragazza oggi maggiorenne e che ha di recente raccontato al settimanale femminile di Cairo Editore, F, i dettagli della vicenda di violenza subita. Oggi 21enne, Giada racconterà anche alla trasmissione condotta da Barbara d'Urso gli abusi subiti da Don Marino all'età di 13 anni. Orfana di padre, la giovane si legò molto al parroco ma le attenzioni nei suoi confronti divennero sempre più ambigue e pressanti al punto da non riuscire più a sottrarsi. Dopo anni di silenzio, Giada ha trovato la forza di denunciare l'accaduto e dopo la prima beffa rappresentata dall'incredulità delle persone che la circondavano, ne è giunta un'altra, al termine di un processo durato tre anni. Si tratta della sentenza che ha stabilito che la giovane era consenziente. Nell'intervista, come rivelato da Termolionline.it, ha giovane Giada ha dichiarato: "Nella prossima udienza, il giudice si esprimerà sui due mesi precedenti al mio quattordicesimo compleanno come se poche settimane possano trasformare una ragazzina traumatizzata in una donna consapevole". Oggi ascolteremo a Pomeriggio 5 le sue parole in diretta tv.

GIADA VITALE, 13ENNE ABUSATA DAL PARROCO DON MARINO: LA SENTENZA SHOCK, "ERA CONSENZIENTE" (14 FEBBRAIO 2017) - Si parlerà di Giada Vitale nel numero di F in edicola domani, mercoledì 15 febbraio 2017: la ragazza di 21 anni che ha denunciato di aver subito degli abusi sessuali dal parroco di Portocannone (CB), don Marino Genova. La storia di Giada è complicata e inquietante: orfana di padre dall'età di 3 anni, Giada cresce con la mamma e la nonna. A partire dall'età di 13 anni, la bambina viene messa apparentemente sotto l'ala protettiva del prete del posto che la inserisce nel coro della parrocchia e, come la stessa Giada ha scritto in una lettera inviata a Papa Francesco, rapidamente da "padre si trasforma, e assume le sembianze di un mostro che fagocita la mia mente, il mio cuore, la mia innocenza". Secondo il racconto di Giada, don Marino inizia ad avere per lei attenzioni particolari, addirittura le dice:"Ti voglio mettere incinta, voglio un bambino". Il parroco, secondo Giada, ha con lei dei rapporti sessuali frequenti: anche prima di dire messa o di celebrare un funerale. La sua versione dei fatti, però, è diversa: il sacerdote sostiene di averla toccata soltanto in rare occasioni. Il paradosso dell'intera vicenda, però, deve ancora arrivare: sì, perché inizialmente la posizione di don Marino viene archiviata poiché "il sacerdote non è imputabile per quanto accaduto dopo il compimento dei 14 anni dell’adolescente". All'interno della rubrica Donne Coraggiose di F, il settimanale femminile di Cairo Editore diretto da Marisa Deimichei, la giovane racconta di come sia stato impossibile, vista la sua età e la sua complicata situazione alle spalle, rendersi conto all'epoca che la dipendenza provata nei confronti dell'allora parroco non era amore. Per questo motivo vi è una certa incredulità nel commentare la sentenza shock che dopo un processo di 3 anni l'ha addirittura dichiarata consenziente:"Nella prossima udienza, il giudice si esprimerà sui due mesi precedenti al mio quattordicesimo compleanno - dice Giada- come se poche settimane possano trasformare una ragazzina traumatizzata in una donna consapevole".



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