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DeepMind di Google/ L'Intelligenza artificiale diventa aggressiva se è sotto stress

Intelligenza artificiale, news: DeepMind di Google si arrabbia quando è sotto stress. Ecco cosa ha fatto durante un esperimento con un'altra macchina (oggi, 15 febbraio 2017)

Un robot Un robot

INTELLIGENZA ARTIFICIALE, DEEPMIND SI ARRABBIA QUANDO SI TROVA SOTTO STRESS (OGGI, 15 FEBBRAIO 2017) - Cosa accade quando l'intelligenza artificiale di Google si stressa? Semplice: diventa aggressiva e inizia a comportarsi anche in modo violento. Questo è quello che è accaduto anche a DeepMind, l'intelligenza artificiale di Google, durante un esperimento. Gli scienziati hanno provato a vedere cosa accadeva se veniva fatta confrontare con un'altra intelligenza: le due dovevano fare una gara e iniziare a raccogliere più mele possibili dallo stesso campo. Fino a che le mele erano tante e le risorse quindi abbondanti e disponibili, non c'è stato nessun problema. I problemi sono iniziati però quando le risorse hanno iniziato a scarseggiare: lì, le due intelligenze artificiali hanno mostrato un carattere estremamente aggressivo e si sono iniziate a rubare anche le mele a vicenda. Un comportamento simile a quello degli esseri umani, che si è verificato anche con un altro gioco, dove sempre le due intelligenze artificiali dovevano dare la caccia a una preda: a un certo punto hanno iniziato a collaborare, raggiungendo il risultato.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE, DEEPMIND SI ARRABBIA QUANDO SI TROVA SOTTO STRESS. LE MACCHINE PRENDERANNO IL SOPRAVVENTO? (OGGI, 15 FEBBRAIO 2017) - Ovviamente siamo ben lontani da scenati apocalittici in cui le macchine dotate di intelligenza artificiale prendono possesso della Terra e iniziano a comandare gli esseri umani, ma di sicuro questo non è un buon segno. I comportamenti aggressivi registrati da DeepMind non sono un buon segno, anche se è probabile che gli scienziati adesso inizino a lavorare per cercare di evitare questi spiacevoli inconvenienti. "Questo modello ci fa capire come alcuni degli aspetti del comportamento umano possano ritrovarsi anche nelle macchine e come questi aspetti siano influenzati dall'ambiente e dall'apprendimento", ha detto Joel Z Leibo, un membro del team, nelle parole riportate dall'Huffington Post. "Le tendenze più aggressive emergono quando si fa avanti la tentazione di scalzare il rivale e di godere della propria ricompensa". Insomma, l'umanità deve iniziare a tremare? Speriamo di no!

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