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DON ANGELO BIANCHETTI/ Parroco arrestato per abusi su 15enne: la vittima, ‘andavo all’Inferno se raccontavo’ (oggi, 16 febbraio 2017)

Pubblicazione:giovedì 16 febbraio 2017

Foto: LaPresse Foto: LaPresse

DON ANGELO BIANCHETTI, PARROCO ARRESTATO PER ABUSI SU 15ENNE: CHIUSE LE INDAGINI (ULTIME NOTIZIE) - Sono chiuse le indagini per Don Angelo Bianchetti, l’ex parroco di Corna di Darfo, in val Camonica: è stato arrestato dalla procura di Brescia con l’accusa infamante di abusi ripetuti su un ragazzino che oggi ha 15 anni. È successo tutto a giugno, ma oggi sono state chiuse le indagini e a breve il procedimento inizierà in Tribunale. Come riporta il Giorno, era stato proprio l’adolescente a denunciare le violenze subite dal sacerdote a cui si era rivolto per potere ottenere il sacramento del battesimo. Le indagini scattano quando dopo due anni di violenze subite senza raccontare nulla, il ragazzino non ha più retto e si è confidato con un prete di Milano che immediatamente gli ha consigliato di denunciare tutto ai carabinieri. «Nel corso di una perquisizione i carabinieri avevano trovato una coperta uguale a quella sulla quale il quindicenne aveva detto di essere stato abusato dal parroco. In una cassaforte presente nell’abitazione erano poi stati trovati preservativi e lubrificanti del tutto simili a quelli descritti agli inquirenti dal quindicenne», riporta la fonte de Il Giorno.

DON ANGELO BIANCHETTI, PARROCO ARRESTATO PER ABUSI SU 15ENNE: LA TESTIMONIANZA (ULTIME NOTIZIE) - Ancora più impressione dell’intera vicenda tutta da verificare al Processo, sono le parole del ragazzino abusato per due anni da Don Angelo Bianchetti a fare impressione, se fossero verificate nei gradi di giudizio. «Mi faceva entrare nel cucinino della sua abitazione lì avvenivano gli incontri. Accadeva due volte al mese e mi diceva di non raccontare nulla di quello che accadeva lì in quella stanza. Mi diceva che se non facevo così sarei finito all’inferno», aveva raccontato l’adolescente vincendo la vergogna e il dolore per quanto subito. All’epoca delle indagini scattate, la Diocesi di Brescia aveva provveduto a rimuovere il parroco da Corna di Darfo manifestando tutta la propria vicinanza alla famiglia del ragazzino 15enne. Purtropo non si placa la polemica sui vari casi fuoriusciti negli ultimi mesi su sacerdoti accusati di abusi, come il caso di Don Trotta, o usi e atteggiamenti assolutamente contro la morale cattolica e l'esercizio del ministero divino della Chiesa



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