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Cronaca

BABY GANG DI VIGEVANO/ La mamma di uno dei bulli: "Non è tutto vero quello che si è detto" (Bianco e Nero)

Baby gang di Vigevano, a Bianco e Nero su La7 parla la mamma di uno dei bulli: "Non è tutto vero quello che si è detto". Le ultime notizie di oggi, 19 marzo 2017, sul caso di bullismo

Immagine di repertorio (Foto: LaPresse)Immagine di repertorio (Foto: LaPresse)

La mamma di uno dei giovani della baby gang che ha brutalizzato e violentato un 15enne a Vigevano parlerà oggi a Bianco e Nero, il programma di Luca Telese in onda su La7. Il figlio è stato arrestato insieme agli altri bulli il 14 marzo, ma continua a difenderlo: «Non dico sia innocente, ma non è vero tutto quello che hanno scritto su di lui», ha dichiarato la donna nell'intervista che verrà trasmessa dalle 21.30. Per mesi suo figlio insieme al resto della gang ha preso di mira uno studente e ora in carcere sta ricevendo un trattamento molto simile: «Lo picchiano ogni giorno per farlo stare zitto, sta male», ha confessato la madre di uno dei quattro ragazzini arrestati. Chi sono questi giovani? Parlerà a Bianco e Nero la mamma di uno di loro, che dal carcere Beccaria di Milano si dicono «pentiti». Ora devono rispondere di violenza sessuale, riduzione in schiavitù, pornografia minorile, stato di incapacità procurato mediante violenza e violenza privata ai danni di minore. Nel frattempo, però, come riportato da La Provincia Pavese, stanno andando avanti le indagini per individuare eventuali altri complici e vittime. A Vigevano intanto la vittima delle aggressioni viene additata come se fosse lui il colpevole: è stato il padre del ragazzino di 15 anni a rivelarlo. Vogliono tornare alla normalità dopo lo scalpore che ha creato l'intera vicenda, ma restano dolore e rabbia, insieme alla fotografia del figlio, appeso su un ponticello mentre viene violentato dai bulli con una pigna. «Hanno rovinato la vita di mio figlio. Non volevamo crederci, era troppo grave quello che stavamo vedendo, non abbiamo esitato un attimo», ha raccontato il padre della vittima attraverso l'avvocato Roberto Grittini.

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