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Cronaca

Ultime notizie/ Di oggi, ultim'ora Germania: Spd, Shulz presidente col 100% dei voti, “ora sfida a Merkel”

Ultime notizie, di oggi: ucciso terrorista a Parigi, dopo aver rubato l'arma ad un ufficiale donna. Arrestato Eric Ackom, il torturatore di migranti in Sicilia (19 marzo 2017)

Ultime notizie di oggi, Elezioni Germania (LaPresse)Ultime notizie di oggi, Elezioni Germania (LaPresse)

In Germania con queste ultime notizie da oggi è ufficiale: lo sfidante di Angela Merkel nella corsa alle elezioni politiche di settembre sarà il neoeletto presidente Spd, Martin Shulz. Il partito della socialdemocrazia ha eletto con il 100% dei voti l’ex presidente del Parlamento Europeo: nessun voto contrario insomma, e la candidatura verso la Cancelleria ora è lanciata. «Questo è un momento travolgente. Grazie a tutti per la fiducia. Credo che questo risultato sia l'inizio della nostra conquista della cancelleria, e quindi io accetto l'elezione. Da adesso ha inizio la lotta per diventare il primo partito e conquistare la cancelleria: diventerò cancelliere», ribadendo il suo impegno per una "svolta a sinistra" che restituisca un'identità al partito Spd in non perfette condizione di consenso (come del resto anche la Cdu di “frau” Merkel).

È stato rilasciato l’uomo dell’aggressore ieri all’aeroporto di Parigi Orly, ucciso dopo aver tentato di rubare un fucile ad una soldatessa presente nello scalo. Il padre di Ziyed Ben Belgacem, ucciso ieri pomeriggio, si era presentato spontaneamente dalla polizia con l’altro figlio, visto che l’aggressore a loro detta li aveva contattati dopo aver sparato ad un agente di polizia a Nord di Parigi, prima di dirigersi verso lo scalo di Orly. Oggi è stato rilasciato il padre, mentre il fratello rimane ancora in stato di fermo; «Quando sono arrivato al commissariato ho scoperto che la polizia aveva fatto il suo lavoro. Loro non mi hanno detto direttamente che era morto. E' stato uno shock, ma che vuoi? Sono le compagnie e la droga... ma alla fine, sono io che pago», avrebbe detto il padre ai media francesi dopo l’uscita di questa mattina. «Mio figlio non è mai stato un terrorista, - ha dichiarato ai microfoni di radio Europe 1. - Non ha mai pregato e beveva, era sotto l'effetto di alcool e cannabis», mentre intanto si attendono i risultati dell’autopsia per stabilire se Ben Belgacem fosse realmente sotto effetto di droghe o alcol.

Momento importante nella lotta per la riconquista di Mosul da parte dell’esercito iracheno contro l’Isis è stato raggiunto nelle ultime ore: in sostanza le forze di sicurezza e di liberazione della città sotto assedio del Califfato di Daesh si trovano a pochi metri dalla moschea dove il califfo Abu Bakr Al Baghdadi ha proclamato, nel 2014, la nascita del califfato dell'Isis. L’unica immagine del Califfo in pratica esistente è proprio in quella mosche di Mosul (come vediamo qui a fianco) e riuscirà a riconquistarla potrebbe essere un vero atto simbolico oltre che militare di vitale importanza. Secondo il capo della polizia federale irachena Raed Shaker Jawdat, le forze lealiste si trovano vicinissimi al minareto al'Hadba e alla grande moschea di Nuri, nella parte vecchia della città. Miliziani Isis circondati e sempre più in minoranza rispetto alle forze lealiste sostenute dalla comunità internazionale e dagli Stati Uniti: la guerra per Mosul è vicina alla soluzione.

Un uomo di poco meno di 40 anni, è stato ucciso ieri dalla Polizia francese, durante un raid all’aeroporto di Orly, scalo internazionale nelle vicinanze della capitale transalpina. Zied B. ha prima sottratto un fucile d’assalto ad un'ufficiale impegnata nell’operazione "Sentinel", per poi dirigersi verso il McDonald, tenendo in ostaggio la donna. Qui è stato "neutralizzato" da un agente della polizia di frontiera. L’episodio ha immediatamente fatto scattare il piano antiterrorismo, che ha comportato l’evacuazione dello scalo e l’annullamento di alcuni voli internazionali. Una prima versione del comunicato della Polizia francese ha lasciato pensare all’ennesimo attacco terroristico, nella giornata però fonti certe hanno riferito che l’attacco potrebbe non essere ricondotto a forze appartenenti all’esercito del califfato. Nessuna altra persona è rimasta ferita durante l’attacco. Il presidente Hollande ha ringraziato le autorità francesi per il "coraggio e la professionalità dimostrata".

Arrivano finalmente i nomi per le partecipate statali in vista delle relative assemblee, che vedranno diversi cambiamenti al vertice. La nomina più importante, ratificata ieri dal Ministero del Tesoro, interessa Finmeccanica, dove Alessandro Profumo diventerà il timoniere di Leonardo. Alle Poste invece si siede0rà Matteo del Fante, che lascia la poltrona di presidente di Terna probabilmente a Alberto Irace, quest’ultimo proveniente da Acea. Confermata in Enel Patrizia Grieco, così come in Eni viene confermata Emma Marcegaglia. Dopo le nomine, una nota del Ministero dell’Economia e delle finanze, ha sottolineato come i presidenti siano stati individuati con il "supporto di società di analisi dei curriculum dei manager".

Ben 22 fasce tricolori ad aprire un corteo silenzioso e pacifico formato da una piccola folla. Questa la manifestazione che ieri si è tenuta a Gugnano, piccolo centro dove nei giorni scorsi un ristoratore ha ucciso un malfattore che voleva derubarlo. I manifestanti hanno indossato tutti una maglietta con su l’Hastag #IoStoConMario, tra i presenti l’ex leader della Lega, Umberto Bossi e il vicepresidente della camera Calderoli. La manifestazione è stata commentata dal procuratore capo di Lodi, Domenico Chiaro: per il magistrato è giusto che Mario Cattaneo, il ristoratore che ha sparato, abbia l’appoggio della popolazione anche allo stato attuale risulta indagato per "omicidio volontario".

Denunciato dalle sue stesse vittime e arrestato dagli uomini della squadra mobile di Agrigento, così è finita la "carriera" di un uomo di origini ghanesi, Eric Ackom, che era diventato l’incubo dei migranti. Prima di essere ammanettato, Ackom ha rischiato il linciaggio all'interno del centro di accoglienza di Lampedusa: troppe le torture inflitte durante i viaggi della speranza. L’uomo, pur di raggranellare altri soldi per i trafficanti di uomini, non esitava infatti a picchiare brutalmente gli extracomunitari, di solito con un tubo di gomma. In alcuni casi l’aguzzino ha perfino utilizzato degli elettrodi collegati alla lingua delle vittime. Durante le torture Ackom chiamava inoltre i familiari delle vittime, allo scopo di avere la massima disponibilità di denaro.

Un Sei Nazioni finito nel peggiore dei modi, con una squadra, quella italiana, che come era prevedibile chiude il torneo vincendo l’ennesimo "cucchiaio di legno". Ieri a Cardiff forse si è vista la peggior Italia del torneo, e alla fine il cartellino è stato impietoso con un 29 a 0 che non sarà presto dimenticato. I ragazzi di O’Shea sono apparsi totalmente fuori forma, sia fisica che mentale, non hanno mai impensierito i "dragoni", che hanno dominato il match dal primo all’ultimo minuto. Difficile salvare qualche giocatore nella partita odierna, e difficile salvare anche il tecnico, l’irlandese a fine gara si è presentato in conferenza stampa cercando di giustificare l’abulica prestazione dei suo ragazzi, giustificazioni che forse fanno ancora più male per la loro insipienza.

Non è andato giù al presidente della Juventus, il deferimento della procura federale, che ipotizza un legame della squadra bianconera con alcuni esponenti della criminalità organizzata. Ieri Agnelli ha definito le accuse "inaccettabili", affermando di volersi difendere in ogni sede. Nella dichiarazione fatta dinanzi alle telecamere, il presidente della squadra campione d’Italia si è detto disposto infatti non solo a farsi ascoltare dalla Commissione disciplinare, ma di essere pronto anche a rendere dichiarazioni. Anche dinanzi alle forze di polizia, alla magistratura e alla Commissione antimafia. La conferenza stampa si è svolta presso il centro sportivo di Vinovo, ennesimo segnale del legame che unisce la famiglia Agnelli al club della città della mole.

Una classicissima la Milano – Sanremo, che quest’anno ha dato delle grandi soddisfazioni agli appassionati. Durante la prima grande classica annuale, che giunge alla sua 108^ edizione, tante le azioni interessanti con molti ciclisti già apparsi al massimo della forma fisica. Corsa che è partita in perfetto orario, ma che nelle fasi iniziali è andata un po sottotono per colpa del forte vento. A una cinquantina di chilometri dall’arrivo però veri e propri giochi d’artificio, con una fuga di una sessantina di corridori. Azione finale di Peter Sagan, che però in volata sul traguardo, è stato beffato da Michal Kwiatkowski del team Sky, con quest'ultimo che ha chiuso con una media oraria di oltre 40 chilometri.

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