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Cronaca

Biotestamento/ Camera, via libera con 326 Sì: Cosa cambia? Critiche dai cattolici e novità (oggi 20 aprile)

Biotestamento, testo ok alla Camera, ora passa al Senato: approvato anche un emendamento al disegno di legge: il paziente potrà abbandonare le terapie. Oggi, 20 aprile 2017

Biotestamento, pazienti e cure (Foto da Pixabay)Biotestamento, pazienti e cure (Foto da Pixabay)

Con l’approvazione del testo sul Biotestamento alla Camera ora l’iter finale si sposta in Senato per l’approvazione definitiva: ci sono voluti 326 Sì, con voto al completo in pratica di Pd, Mdp e M5s, solo il centrodestra ha votato invece contro un testo che reputa ancora pieno di inesattezze e “pericolosi dubbi per le conseguenze sull’obiezione di coscienza”. Da un lato è vero che con questo testo emendato resta l’obiezione per i medici chiamati a “staccare la spina”, ma dall’altro viene introdotto l’obbligo dell’iter di biotestamento anche per le cliniche private, molte delle quali di ispirazione cattolica. Il passaggio fondamentale era avvenuto ieri con il cuore del provvedimento che introduce in Italia il divieto all'accanimento terapeutico e il riconoscimento del diritto del paziente di abbandonare totalmente la terapia; oggi invece approvando tutto il pacchetto, viene passato al Senato anche il testo contenete questo ultimo articolo «nel caso di paziente con prognosi infausta a breve termine o di imminenza di morte, il medico deve astenersi da ogni ostinazione irragionevole nella somministrazione delle cure». Le polemiche rimangono e probabilmente vedranno nuova battaglia al Senato dove i numeri potrebbero essere più ridotti. (agg. di Niccolò Magnani)

Novità per quanto riguarda il disegno di legge sul Biotestamento. E' stato infatti approvato oggi dalla Camera l'emendamento della commissione al ddl: secondo le modifiche apportate i pazienti avranno la possibilità di rifiutare le cure. E' stato infatti soppresso il sesto comma del primo articolo del testo sul Biotestamento che prescriveva: "Il rifiuto del trattamento sanitario indicato dal medico o la rinuncia al medesimo non possono comportare l'abbandono terapeutico. Sono quindi sempre assicurati il coinvolgimento del medico di famiglia e l'erogazione delle cure palliative". La senatrice Paola Binetti, primo firmatario dell’iniziativa parlamentare "Disposizioni in materia di dichiarazione anticipata di trattamento" (Dat) solleva, in un articolo pubblicato su ilsussidiario.net, il dubbio di un rischio di "eutanasia mascherata" e invita a riflettere sui possibili effetti dell'applicazione di questa legge. Binetti sottolinea inoltre l'assenza di riferimenti all'obiezione di coscienza da parte dei medici e di indicazioni su quando le Dat dovrebbero iniziare ad avere vigore. Clicca qui per leggere tutto l'articolo.

L'esame del disegno di legge sul Biotestamento è ripreso oggi alla Camera. Si punta ad arrivare all'approvazione del provvedimento "Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento" entro il prossimo 20 aprile, secondo quanto ipotizzato dall relatrice di maggioranza, Donata Lenzi del Partito Democratico, riferisce l'agenzia di stampa Agi. Nel nostro paese quello del Biotestamento, della fine vita e dell'eutanasia è un tema dibattuto da anni. Ma finora il Parlamento non è riuscito ad approvare un testo condiviso sul testamento biologico. Il Biotestamento è una dichiarazione anticipata di trattamento medico-sanitario con la quale ciascuno può dichiarare a quali terapie intende sottoporsi o non sottoporsi nel caso si trovi nella condizione di dover ricevere delle cure ma non sia in grado di esprimere il proprio giudizio. Il caso più dibattuto negli ultimi anni è stato quello di Eluana Englaro, la donna che ha vissuto in stato vegetativo per 17 anni, fino alla morte naturale per disidratazione in seguito all'interruzione della nutrizione artificiale. Nutrizione e idratazione artificiale è proprio uno dei sette punti del ddl sul Biotestamento: clicca qui per leggerli tutti.

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