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Terza Guerra Mondiale/ Corea del Nord minaccia Usa: "Siamo sull'orlo di un conflitto"

Terza Guerra Mondiale, Siria e Corea del Nord: ultime notizie di oggi 19 maggio 2017. Raid Usa contro milizie pro-Assad. Gen. Jean, se la Cina chiude i rifornimenti, per Pyongyang è finita.

Terza Guerra Mondiale, raid Usa in Siria (LaPresse) Terza Guerra Mondiale, raid Usa in Siria (LaPresse)

TERZA GUERRA MONDIALE, COREA DEL NORD MINACCIA USA: "SIAMO SULL'ORLO DI UN CONFLITTO" (ULTIME NOTIZIE) Accusata di essere coinvolta nell'ondata di attacchi informatici dei giorni scorsi, la Corea del Nord ha smentito ogni legame. «È ridicolo», ha tuonato Kin Im Ryong, vicepresidente nordcoreano presso le Nazioni Uniti, in conferenza stampa. Molti esperti hanno sospettato un ruolo dietro il cyberattacco, temendo si trattasse di un primo atto di quella che viene considerata una Terza guerra mondiale a "tappe". Ma non c'è Pyongyang, dunque, dietro il cyberattacco mediante il virus "Wannacry", almeno stando a quanto sostengono in Corea del Nord. «Ogni volta che accade un fatto strano, in maniera stereotipata gli Stati Uniti e le forze ostili lanciano una campagna contro Pyongyang», ha aggiunto il vicepresidente nordcoreano. A preoccupare, però, sono altre dichiarazioni di Kin Im Ryong. Parlando di Donald Trump e delle possibili sanzioni contro Pyongyang, ha dichiarato, come riportato da EFE: «Dovrà assumersi la responsabilità per le conseguenze catastrofiche. Siamo sull'orlo di una guerra». (agg. di Silvana Palazzo)

TERZA GUERRA MONDIALE, SIRIA: ONU, “IN ARRIVO ONDATA DI FOREIGN FIGHTERS” (ULTIME NOTIZIE) - Se il caos ancora attivo in Siria tra terrorismo, guerra civile e crisi internazionali sul fronte Usa e Russia, i rischi possono essere letali anche nell’immediato futuro: l’allarme arriva dall’Antiterrorismo dell’Onu che avvisa Usa ed Europa, «in arrivo una ondata di nuovi e più pericolosi foreign fighters», spiega oggi l’Agenzia contro il terrorismo del Consiglio di Sicurezza Onu. La minaccia arriva proprio dalla non risolta guerra in Siria su più fronti, rendendo un sempre più debole a livello militare, Stato Islamico, ancora non debellato come dovrebbe. I combattenti stranieri determinati a tornare in Europa, sono più pericolosi delle precedenti ondate di rimpatriati, «Alcuni possono essere ansiosi di cercare vendetta dopo le sconfitte sul campo di battaglia, anche negli scontri recenti a Mosul», spiega ancora l’agenzia. Non solo, l’Isis pare che fornisca un passaggio libero in Europa a tutti quei rifugiati disposti ad aderire al gruppo terroristico, «offrendo a potenziali reclute fino a 1.000 dollari, e contemporaneamente infiltrando attivamente le comunità migranti nei paesi di destinazione» conclude l’inquietante analisi dell’Antiterrorismo. Il tempo da perdere è ancora molto poco, la non risolta vicenda politica-mondiale rischia di portarsi in casa ancora più finti rifugiati pronti a commettere la jihad sotto qualsiasi condizione.

TERZA GUERRA MONDIALE, SIRIA: RUSSIA CONDANNA RAID USA CONTRO MILIZIE PRO-ASSAD (ULTIME NOTIZIE) - «È assolutamente inaccettabile e viola la sovranità nazionale», è la durissima reazione della Russia dopo il raid Usa contro le milizie sciite pro-Assad al confine con la Giordania. Mentre le forze della Casa Bianca smentiscono vi siano coinvolti direttamente soldati di Damasco, il regime siriano ha fatto sapere questa mattina come «numerosi soldati siriani sono stati uccisi». La televisione siriana non precisa il numero dei morti e dei feriti; di contro, l'Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus), su posizioni anti-governative, afferma che gli uccisi sono stati 8, tutti appartenenti a milizie alleate del regime e "in maggior parte non siriani”, riporta l’agenzia Ansa anche qui in Italia. 

TERZA GUERRA MONDIALE, SIRIA: RAID USA CONTRO MILIZIE PRO-ASSAD (ULTIME NOTIZIE) - Donald Trump non si ferma: dopo l’attacco alla base siriana più di due mesi fa, il rischio di “terza guerra mondiale” torna forte non solo in Corea del Nord ma anche nella terra di Assad. È proprio una milizia sciita pro-regime di Damasco ad essere stata colpita ieri notte da un raid americano improvviso: Trump ha dato il via libera all’attacco aereo contro una colonna di milizia sciita irachena che si stava dirigendo contro i ribelli sostenuti da Usa e Gran Bretagna al confine con la Giordania. Di fatto è la prima volta che gli Stati Uniti attaccano direttamente una milizia alleata del regime di Assad, in teoria alleato a sua volta di Onu e America per combattere l’Isis in Siria. Il raid evidentemente rischia di aumentare ancora di più la tensione tra Assad, Trump e l’alleato principale siriano, l’Iran di Rohani (oggi ad elezioni per essere riconfermato). Un ufficiale Usa ha confessato all’Afp che gli aerei «hanno preso di mira solo i miliziani sciiti e non le unità dell’esercito nella zona, a quanto pare in posizione di retroguardia». Questo però non toglie un dialogo che da ieri resta ancora più difficile da impostare per il futuro e la pace in quel Paese martoriato.

TERZA GUERRA MONDIALE, AUDIO SHOCK DI MCCARTHY: "PUTIN FINANZIA TRUMP" (ULTIME NOTIZIE) - Nel marasma internazionale e con un nuovo filo rosso che collega la Corea del Nord e la Russia, i Presidenti Putin e Donald Trump ritornano alla ribalta della cronaca mondiale. A distanza di un anno dalla campagna elettorale, emerge infatti un audio che vedrebbe Trump al soldo di Putin. A pronunciare questa rivelazione shock sarebeb stato Kevin McCarthy, leader della maggioranza repubblicana alla Camera. La conversazione fra il deputato ed alcuni parlamentari del suo stesso partito sarebbe avvenuta, sottolinea l'Huffington Post, a Capitol Hill e ne esisterebbe una registrazione, verificata dal giornale come vera. Il Senatore McKarty intanto si difende parlando di uno scherzo, sminuendo le proprie parole di fronte all'opinione pubblica. Silenzio per ora invece da parte di Trump, che prosegue invece la sua corsa verso il rivoluzionamento del proprio staff. Tramite un tweet ha infatti ribadito come durante il governo di Barack Obama non fosse stato eletto alcun Commissario per il RussiaGate, sottolineando al tempo stesso la propria vittoria per il ruolo affidato a Robert Mueller. [Aggiornamento a cura di Morgan K. Barraco]

TERZA GUERRA MONDIALE, APERTO PRIMO TRAGHETTO RUSSIA-COREA DEL NORD  (ULTIME NOTIZIE) - In pieno scontro diplomatico internazionale, e alle porte di possibili tacchi nucleari dalla Corea del Nord verso gli Usa e il Giappone, la notizia che giunge oggi alla Russia ha dell’incredibile: è stato infatti inaugurato oggi il primo servizio di traghetti che unisce Russia e Pyongyang, dopo l’assenso di Putin e Kim Jong-un. L’ha reso noto la società InvestStroiTrest, che assicura il servizio da e per il paese al centro delle tensioni in Asia orientale: il traghetto inaugurato viaggerà una volta a settimana dalla città di Vladivostok fino al porto nordcoreano di Rajin, per un’idea voluta direttamente dalla Russia per riportare al centro il commercio, il dialogo con la nazione colpita duramente dalle sanzioni americane e sudcoreane.

Potenziali passeggeri includono, secondo Vladimir Baranov (direttore della società InvestStroiTrest), «nordcoreani che vengono a lavorare in Russia e turisti dalla CIna settentronale che non hanno collegamenti propri». Di certo la notizia renderà ancora più difficili i rapporti tra Usa e Russia che negli ultimi giorni avevano cercato di costruire una linea comune non solo sulla Siria ma proprio sulla Corea del Nord. Ora, al netto di questa novità, ci saranno sanzioni anche contro i cittadini russi che andranno/commerceranno con la vicina Nord Corea.

TERZA GUERRA MONDIALE, ISIS: CNN, “L’ISIS HA LE ARMI CHIMICHE”  (ULTIME NOTIZIE) - Il fronte della Terza Guerra Mondiale aperta e a pezzetti, come tristemente ricorda ogni volta Papa Francesco, non deve assolutamente dimenticare nel caso-caos siriano il problema massimo di quella regione, ovvero l’Isis. È proprio notizia di questa mattina, riferita dalla Cnn, che lo Stato Islamico sta formando una nuova cellula, proprio in terra siriana, per le armi chimiche. La nuova task force dell’Isis, secondo i media Usa che citano esperti militari americani, sarebbe imposta da esperti provenienti sia dall’Iraq che dalla stessa Siria. Pare si sia stabilita nella valle del fiume Eufrate, precisamente tra Quaim e Mayadin, nella zona controllata dal Califfato e molto vicino al confine iracheno. Secondo la Cnn, «l'area in cui sarà basata la cellula è di fatto la nuova 'capitale' dell'Isis a causa dell'enorme pressione militare esercitata su Raqqa da parte delle forze di coalizione e locali».

Spunta dunque un doppio caos sulla questioni delle armi chimiche dopo che Trump prosegue ad accusare Assad di possedere e usare sui civili quelle armi chimiche che già nel recente passato hanno straziato la popolazione e dal quale Damasco si è sempre difesa accusando i ribelli anti-regime e l’Isis di utilizzare quelle armi doppiamente orrende. Ora, con la scoperta di Daesh impegnata ad inseguire quell’obiettivo, i rischi e i timori per una ulteriore complicazione nei già difficili piani da “guerra mondiale” in Medioriente. «In passato l'Isis ha usato agenti chimici di basso grado. Sappiamo che l'Isis è disposto a usare le armi chimiche. Non vogliamo che diventino bravi», ha raccontato alla Cnn Ryan Dillon, portavoce coalizione a guida Usa.

TERZA GUERRA MONDIALE, COREA DEL NORD: GEN. JEAN, IL RAPPORTO CINA-PYONGYANG (ULTIME NOTIZIE) - Sul fronte della “terza guerra mondiale” in atto, finora solo minacciata, tra Usa e Corea del Nord, un autorevole parere è stato dato ieri dal generale Carlo Jean; spesso, anche sul nostro quotidiano, il militare italiano esperto di intelligence ha ricordato come sia la Cina il vero obiettivo sul quale punta Trump per stabilire un contatto diretto e un’alleanza solida, commerciale ed economica prima di tutto, in modo da giocare un’azione combinata contro il regime di Pyongyang.

Intervenendo all’Adnkronos Live, il generale ha ricordato come «l'approviggionamento alimentare della Corea del Nord, dipende dalla Corea del Sud e dalla Cina. Se la Corea del Sud e la Cina gli chiudono i rubinetti il Paese rischia la rivolta». Non solo, secondo Jean, il regime non si sa quanto possa resistere alle rivolte: «il governo  si basa sull'esercito e sulla polizia segreta, se qualcosa dovesse rompersi tutta la dinastia dei Kim Jong non reggerebbe mai».

Per questo motivo Trump sta spingendo per arrivare all’accordo solido con Xi Jinping e con il nuovo presidente di Seul, Moon Jae-in, cercando di rendere ancora più isolata la Nord Corea nel momento dovesse realmente sferrare l’ultimo decisivo test missilistico nucleare. In una recente intervista al Sussidiario.net, sempre il generale Jean ricordava come lo scoppio della terza guerra mondiale non interessa davvero a nessuno: «a Trump interessa solo definire nuovi accordi economici favorevoli all'America con la Cina. Della Corea del Nord gli interessa molto poco. Nessuno ha davvero intenzione di far scoppiare una guerra, tanto meno la Cina che non può resistere agli Usa, solo se il regime cinese fosse in pericolo potrebbe succedere, ma mi sembra che il potere sia ben saldo in mani forti».

TERZA GUERRA MONDIALE, SIRIA: I SEGRETI DI TRUMP CON LA RUSSIA E IL RUOLO DI ISRAELE (ULTIME NOTIZIE) - Sono tante e molto districate tra loro le informazioni da “terza guerra mondiale” che in queste ore si susseguono su due fronti principali: da un lato la Corea del Nord, che promette altre azioni nucleari nonostante le sanzioni e gli avvertimenti di Usa, Russia, Giappone e Cina.

Dall’altro la Siria, non meno preoccupante perché vede in primissima linea le due vere superpotenze mondiali a livello militare (e nucleare), le onnipresenti Usa e Russia; dopo le rivelazioni dei segreti di stato e di intelligence fatte da Trump al ministro degli esteri di Putin, Sergey Lavrov, il Congresso è infuriato con il proprio presidente, che ieri ha confermato come sempre via tweet quando accaduto settimane prima. Trump ha ammesso di aver parlato con due uomini di governo russo spiegando come l’Isis  sta congegnando laptop in grado di esplodere in volo e causare quindi devastanti attentati terroristici contro civili che riportano l’America ai tempi dell’11 settembre 2001.

Ma non solo gli Usa sono infuriati con Trump per aver condiviso le “code word” con i rivali russi, anche lo stesso Israele - che pare essere l’alleato ad aver scoperto l’informazione segretissima - non comprende come una informazione che ha ritenuto di rivelare solo agli americani, ora si ritrova non solo in mano ai russi ma di fatto a tutto il mondo. Le tensioni proseguono e i campi di azione sono molteplici, ma in tutti Trump rischia di rimanere “isolato” lasciando in questo modo l’America non più profondo e sicuro alleato, ma un Paese, pur superpotenza, ma senza garanzie e certezze di strategia.

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