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AUTO SULLA FOLLA A NEW YORK/ Le parole del guidatore all'arresto: “volevo ucciderli" (ultime notizie)

Auto impazzita travolte 23 persone a New York ed uccide una 18enne. Arrestato un ex militare della Marina americana con precedenti di alcool (19 maggio)

L'auto sulla folla a New York (Foto: Lapresse) L'auto sulla folla a New York (Foto: Lapresse)

Un gruppo di persone sdraiate lungo la strada. E' questa la descrizione data da alcuni testimoni per la tragedia avvenuta ieri a New York. Richard Rojas, di 26 anni, ha infatti travolto 23 persone, uccidendo la 18enne Alyssa. "Avresti dovuto sparare a me! Volevo ucciderli", avrebbe affermato Rojas alla Polizia. Diverse le ipotesi fornite all'inizio per spiegare il folle gesto, dopo aver chiarito che non si tratterebbe di un attentato. Richard Rojas avrebbe infatti agito sotto effetto di droga, nonostante le fonti su questo particolare non siano ancora certe. E' stato confermato invece che non fosse ubriaco, come confermato al New York Post da un funzionario di alto grado. E' evidente piuttosto la rabbia, anche grazie alle foto scattate sul posto dai testimoni, che Rojas fosse pieno d'ira. Questo dettaglio confermerebbe la veridicità delle parole dette alle autorità al momento dell'arresto. 

Richard Rojas avrebbe servito la Marina americana fra il 2011 ed il 2015, ma secondo indiscrezioni non sarebbe stato congedato con onore. Un amico dell'autista impazzito ha riferito inoltre che il 26enne avrebbe iniziato a bere in seguito al rientro dal servizio militare, proprio a causa del forte stress che stava vivendo in quel momento. "E' stato difficile per lui trovare un lavoro", ha riferito l'amico Harrison Ramos, "Parlava come un pazzo, si comportava in modo strano". L'opinione di Ramos è che Richard Rojas avrebbe dovuto rivolgersi ad uno specialista in grado di aiutarlo con incubi e visioni demoniache. Il Sindaco di Blasio ha invece sottolineato nel suo intervento con la stampa che si è trattato di "una giornata difficile per New York City", ringraziando al tempo stesso i soccorritori che sono arrivati sulla scena del crimine per curare i feriti. Al momento dell'incidente, sottolinea The Guardian, erano presenti migliaia di persone, soprattutto considerando che il cuore di Manhattan viene visitato da oltre 300 mila turisti ogni giorno. 

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