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DON ANGELO ALTAVILLA/ Brindisi, monsignore accusato di truffa ad una anziana disabile: riaperto il caso?

Don Angelo Altavilla, Brindisi: monsignore accusato di truffa e circonvenzione di incapace ai danni di una anziana disabile. Dopo l'archiviazione il caso è riaperto a Pomeriggio 5

Monsignore accusato di truffa (Pixabay) Monsignore accusato di truffa (Pixabay)

Pomeriggio 5 e Barbara D’Urso tornano ancora una volta su un caso che coinvolge un prete, con una dura accusa riportata dalla cugina di una disabile anziana, morta il 30 aprile 2014, in piena diretta tv: il caso riguarda Don Angelo Altavilla, parroco a Latiano (Brindisi) fino a non molti anni fa, accusato di aver circuito una sua parrocchiana anziana, inducendola a farsi donare un appartamento e tutti i beni con una liquidità fino a 400mila euro. Il monsignore divenne erede universale e per questo motivo i giudici, dopo la denuncia da parte dei familiari della donna, hanno aperto una inchiesta: nello scorso settembre il monsignore è stato assolto con archiviazione ma ad inizio maggio gli avvocati Antonella Rizzo e Antonio Sartorio hanno sono riusciti a convincere il Gip del Tribunale di Brindisi Maurizio Saso a rimettere gli atti al Pm, Sotto richiesta della famiglia della donna anziana, nel frattempo deceduta, gli avvocati hanno richiesto maggiori indagini tanto che ora Don Angelo Altavilla - che nel frattempo ha continuato ad operare nella Curia sempre in Puglia, potrebbe essere chiamato a rispondere del reato continuato di circonvenzione di persone incapaci.

In diretta su Canale 5 pochi istanti fa la cugina di questa donna presuntivamente ingannata sta attaccando molto duramente l’ex parroco, dicendosi sicura che nonostante l’archiviazione il religioso è colpevole di truffa. Non vi sono state repliche della difesa, con i soldi che rimangono sul banco degli “imputati” per capire che fine hanno fatto e chi se ne è evidente impossessato.  il 2 maggio scorso, il Gip Saso ha deciso che la vicenda merita un approfondimento processuale: ora starà alle ulteriori indagini stabilire se si trattino di ingiurie e calunni contro il religioso oppure se vi siano elementi per poterlo condannare per truffa e circonvenzione di incapace.

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