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TRIFONE E TERESA / Il giorno della difesa di Giosuè Ruotolo: contestati i risultati dei video delle telecamere

Trifone e Teresa, ultime news: il giorno della difesa di Giosuè Ruotolo e il commento dei genitori dei due giovani uccisi nel parcheggio di Pordenone.

Giosuè Ruotolo e Rosaria Patrone, Facebook Giosuè Ruotolo e Rosaria Patrone, Facebook

Oggi si è tornati nuovamente in aula in occasione della nuova udienza del processo sul duplice delitto di Trifone Ragone e Teresa Costanza. Il caso è stato affrontato dalla trasmissione La vita in diretta che ha svelato quanto accaduto in aula, in Corte d'Assise ad Udine in vista del giorno della difesa di Giosuè Ruotolo, presunto assassino della coppia, freddata a Pordenone il 17 marzo di due anni fa. Stando a quanto emerso, sarebbero stati contestati i risultati dei video delle telecamere in quanto secondo la difesa dell'imputato la tecnologia usata non garantirebbe i risultati poi palesati dalla procura che invece ha ritenuto proprio le telecamere fondamentali per incastrare definitivamente Ruotolo. Oltre alle immagini, ricordiamolo, incastrerebbero l'imputato anche le parole del famoso runner che confermerebbe la presenza della vettura di Giosuè sulla scena del crimine. Ma per il consulente della difesa, il giovane 27enne di Somma Vesuviana era appena andato via e non avrebbe nulla a che fare con il delitto di Trifone e Teresa. Oltre a Giosuè oggi in aula era presente anche il padre che non ha mai saltato una sola udienza. Il giovane imputato è apparso più tranquillo e dimagrito rispetto al passato ed ha seguito attivamente l’intervento della difesa.

Ad intervenire ai microfoni della trasmissione di Rai 1 sono stati anche i familiari delle due vittime, Trifone e Teresa, dopo l’ultima udienza di oggi. A parlare è stata la madre del militare di Adelfia ucciso: “penso sempre che non ci sarà mai giustizia piena perché ormai non ci sono più e nulla li potrà far tornare indietro”. A prendere la parola è stato anche il padre della ragazza siciliana che ha descritto la coppia come “due ragazzi che si preparavano alla loro vita”. Lei definiva al cospetto dei genitori “un ragazzo speciale” quando parlava di Trifone. A commentare è stato anche il fratello di Ragone che ha ammesso di non riuscire a perdonare l’autore del duplice omicidio. I genitori dei due giovani uccisi hanno ribadito l’atteggiamento freddo di Ruotolo, dal quale non sarebbe mai trapelato un sentimento di pentimento ma anzi avrebbe, a detta della madre di Trifone, portato avanti la campagna denigratoria nei confronti dei due giovani uccisi.

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