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Cronaca

OMICIDIO DI CHIRIGNAGO/ Stefano Perale: "Anastasia ti volevo bene, ma mi hai deluso e ti ho uccisa!"

Stefano Perale, l'insegnante tranquillo di Chirignago che avrebbe ucciso l'ex fidanzata ed il nuovo compagno. Un'ossessione iniziata fra i banchi di scuola

Stefano Perale (Facebook)Stefano Perale (Facebook)

Ancora sorpresi gli amici ed i conoscenti di Stefano Perale, l'insegnante 50enne che nei giorni scorsi avrebbe ucciso Anastasia Shakurova e Biagio Junior Buonomo. Un insegnante modello, conosciuto da tutti con il soprannome di "teacher", come sottolineato da alcuni suoi ex alunni su Facebook. Una vita dedicata alle arti ed in particolare all'elevazione dell'uomo, come evidente in alcune citazioni presenti fra i suoi post. Una persona tranquilla e discreta, forse persino silenziosa. Nel suo passato infatti non sono presenti tracce di risse o violenze e soprattutto alla luce di questi particolari è incredibile che Stefano Perale si sia potuto macchiare di un duplice delitto così terribile. Eppure qualcosa che non andava c'era, forse proprio quella relazione con Anastasia Shakurova, con cui aveva terminato una relazione un anno prima. "Le volevo molto, molto bene, ma lei mi ha deluso", ha sottolineato alle autorità durante la confessione. 

Un'ossessione per la bella ragazza dell'est, che alla fine aveva trovato persino un nuovo amore. Anastasia Shakurova aveva infatti conosciuto Biagio Junior Buonomo, ingegnere aerospaziale e suo coetaneo, con cui stava progettando un futuro insieme. I due, tra l'altro, erano in attesa del loro primo figlio. Inizialmente c'erano state delle tensioni fra Stefano Perale e l'ex fidanzata, come hanno riferito alcuni testimoni, ma poi sembravano quasi essere diventati amici. Oppure no, alla luce di quanto accaduto nella villetta di Chirignago, in provincia di Mestre.

Un piano che sembra architettato nei minimi particolari, a partire dal cocktail fatale a base di sonnifero e vino rosso con cui Stefano Perale avrebbe narcotizzato entrambe le vittime. Poco prima di soffocare Anastasia con uno straccio, sottolinea Il Corriere della Sera, come rilevato nell'autopsia. A Biagio Junior Buonomo è stata riservata una fine ben peggiore. Le autorità lo hanno ritrovato nel cortile, con i piedi e le mani legate, la testa chiusa in un sacchetto di plastica. La morte nel suo caso è sopraggiunta però a causa di 5-6 colpi sferrati sul capo ed al volto grazie ad una spranga di ferro. 

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