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I CAPI VICHINGHI ERANO DONNE?/ C'erano guerriere che comandavano gli uomini: la scoperta in una tomba

Gli studi scientifici hanno dimostrato che i resti di quello che era considerato un capo vichingo in realtà sono di una donna, una rivelazione che cambia la storia conosciuta

Donna guerriera Donna guerriera

Nell'immaginario, nei racconti storici, nelle leggende gli appartenenti al popolo vichingo sono sempre stati descritti come uomini giganteschi, massicci, barbuti, il capello lungo e soprattutto cattivi, che si ubriacavano bevendo vino dal cranio dei nemici uccisi. In effetti le loro imprese sono sempre state caratterizzate da una certa dose di crudeltà, massacratori senza pietà dei vinti. Il popolo guerriero per eccellenza, insomma. Quando circa cento anni fa gli archeologi ritrovarono uno scheletro accanto al quale erano sepolte una spada, una lancia, un'ascia, frecce capaci di bucare uno scudo (le armi di distruzione di massa dei tempi antichi) nessuno dubitò di trovarsi di fronte ai resti di un potente e brutale guerriero vichingo. Non solo: accanto c'erano anche gli scheletri di due cavalli, segno che l'uomo in questione era certamente un grande condottiero. La tomba venne individuata a Birka, nella Svezia centro orientale.

Oggi, grazie a un esame approfondito e con tecniche moderne, grazie alla possibilità di ricavare del dna da quelle antichissime ossa, la sorpresa che sconvolge una storia e una leggenda: quel minaccioso condottiero era una donna, alta ben un metro e settanta. Per l'American Journal of Physical Anthropology "una scoperta straordinaria" che ribalta ogni concezione avuta fino a oggi di quel popolo. A Birka nel corso del tempo sono state ritrovate circa 3mila tombe risalenti al periodo tra il 700 e il 1000 dopo Cristo (di cui solo circa mille sono state esplorate): ebbene, quella della donna guerriera si trova in alto, a dominare tutte le altre, segno del potere di quella vichinga. Ma, secondo gli studiosi, questa scoperta non significa che le donne godessero di un ruolo uguale a quello degli uomini o anche superiore. Si tratterebbe invece di un caso unico, perché altre tombe di donne vichinghe scoperte negli anni rivelano accanto ai resti umili utensili femminili. D'altro canto le antiche leggende parlavano di coraggiose donne guerriere vichinghe e adesso ne abbiamo la prova. Lo diceva già la nota Grœnlendinga saga islandese in cui si cita la sorellastra di Leif Ericson, giunti nell'attuale Nord America secoli prima di Colombo: "prese una spada, e a seno nudo mise in fuga i nativi americani che la minacciavano".

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