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Cronaca

LA FABBRICA DI CIOCCOLATO/ Video, il protagonista doveva essere un ragazzino di colore

Roald Dahl's Day, lo scrittore celebrato in Gran Bretagna. Il protagonista de "La fabbrica di cioccolato" doveva essere nero, la rivelazione della vedova dell'autore

Il giorno dedicato all'autore de Il giorno dedicato all'autore de "La fabbrica di cioccolato": il Roal Dahl's Day

Oggi in Gran Bretagna si celebra il Roald Dahl Day, il giorno dedicato allo scrittore che in Inghilterra è divenuto famosissimo per i suoi romanzi per l’infanzia, che hanno avuto successivamente un grande risalto a livello internazionale. L’opera più famosa di Roald Dahl è sicuramente quella che viene universalmente riconosciuta come “Willy Wonka e la Fabbrica di Cioccolato”, il viaggio nella mitica fabbrica dove tutto è possibile e in cui il piccolo Charlie, protagonista della storia, viene a contatto con un mondo folle e meraviglioso. La stesura finale dell’opera è poi diventata un romanzo di successo planetario, un film che ha avuto anche diversi remake ed una storia sostanzialmente conosciuta dai bambini di ogni angolo del globo. Ma negli anni sono emersi particolari inediti rispetto alla gestazione della storia, e la vedova di Roald Dahl, Liccy, proprio in occasione del ventisettesimo Roald Dahl Day (l’anniversario della morte dello scrittore sarà il prossimo 23 novembre) ha svelato nuovi particolari.

LA TRADIZIONE: INDOSSARE IL GIALLO 

Uno di essi è davvero potenzialmente in grado di lasciare a bocca aperta chi sin da piccolo ha letto la storia di Charlie e delle follie di Willy Wonka: Charlie originariamente doveva essere un ragazzino nero. Una decisione legata al fatto che il piccolo Charlie veniva da una famiglia molto povera, e che dopo tanto lavoro aveva finalmente la possibilità di visitare la favolosa fabbrica di cioccolato di Willy Wonka. Alla fine però le implicazioni razziali che la scelta avrebbe avuto all’epoca, hanno persuaso Dahl ad accantonare l’idea, non per razzismo (anzi, la sua scelta sarebbe stata proprio un motivo per favorire l’integrazione), ma perché i suoi libri per ragazzi dovevano essere completamente privi di aspetti controversi che potessero scatenare dibattiti sociali. “La fabbrica di cioccolato” venne scritta da Roald Dahl nel 1964, epoca di grandi fermenti nella lotta contro il razzismo. Una nota curiosa in più nel Roald Dahl Day in cui in Gran Bretagna per tradizione gli appassionati dello scrittore indossano qualcosa del suo colore preferito, il giallo.

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