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Le strisce rosa/ Parcheggi vietati a lesbiche e extracomunitari: sono solo per italiane con bambini

Pontida, parcheggi "rosa" vietati a lesbiche e straniere. I posteggi riservati alle donne in gravidanza non potranno essere utilizzate da chi non è sposata o convince con un uomo

Parcheggi rosa per donne in gravidanza, ma non per tutte, a Pontida Parcheggi rosa per donne in gravidanza, ma non per tutte, a Pontida

Nel Comune di Pontida sono arrivati i parcheggi rosa, simbolo delle donne in gravidanza che possono così essere agevolate nel posteggiare la macchina. Un regalo alle future mamme, ma non a tutte, visto che il regolamento comunale vieta il posteggio nei parcheggi rosa alle cittadine extracomunitarie e alle lesbiche. Una scelta controversa che è stata votata dalla giunta comunale leghista di Pontida con 8 voti favorevoli e 2 contrari, con le future mamme che potranno avere un parcheggio agevolato solo se italiane e solo se sposate o conviventi con un uomo. Come recita testualmente il regolamento: “possono richiedere il rilascio gratuito di idoneo permesso risultante da tessera esclusivamente le donne appartenenti ad un nucleo familiare naturale e cittadine italiane o di un paese membro dell’Unione Europea.” Una decisione destinata a generare polemiche, come già è arrivata pronta la risposta del capogruppo di Viviamo Pontida, Gionata Ghilardi.

LA PROTESTA DI "VIVIAMO PONTIDA" 

La protesta di Ghilardi sulla decisione è stata vibrante, come riportato dal portale bergamonews: “È una scelta inconcepibile e inaccettabile, non riesco quasi a trovare delle parole per esprimere il mio dissenso. Durante il consiglio comunale di sabato mi sono rivolto anche alle due donne della maggioranza, due ragazze che ancora non sono madri: ho chiesto come hanno potuto votare a favore di un provvedimento tanto discriminante per altre donne. In pratica con questa decisione qualcuno sostiene che a Pontida esistono delle donne di serie A e di serie B. Si può essere più cattivi?” Parole dure che si scagliano però contro la natura discriminatoria del provvedimento, tanto che in molti pensano di impugnare la decisione, anche se la maggioranza in consiglio comunale non sembra aver alcuna intenzione di tornare indietro. A Pontida la questione parcheggi potrebbe però aprire la scena a un lungo dibattito riguardo l’uguaglianza dei cittadini di fronte alle delibere del consiglio comunale.

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