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Cronaca

Vittorio Brumotti aggredito a Caivano/ Video: le immagini inquietanti trasmesse da Canale 5

Vittorio Brumotti aggredito a Caivano, altro episodio di violenza nei confronti della troupe di Striscia La Notizia, finita nel mirino dei camorristi a Napoli

Vittorio BrumottiVittorio Brumotti

Vittorio Brumotti è stato ancora una volta aggredito, stavolta a Caivano al Parco Verde in provincia di Napoli. La puntata di Striscia la notizia di venerdì 12 gennaio 2018 ha lasciato tutti senza parole e creato anche un po' di preoccupazione da parte del pubblico. Sicuramente sono immagini che non vorremmo più vedere anche se purtroppo in Italia, come ci ha mostrato Vittorio Brumotti, sono tante le situazioni delicate legate a questo racket che sembra non avere mai fine. Vittorio Brumotti sta dando una grossa mano allo Stato Italiano con la Polizia che ha fermato diversi pusher anche grazie al suo aiuto. Purtroppo però il compito dell'inviato e della sua troupe non può essere considerato facile visto che le aggressioni sono continue. L'uso di una macchina bilndata non ha reso più facile la vita a Vittorio Brumotti anche se un po' l'ha protetto. Clicca qui per il video integrale. (agg. di Matteo Fantozzi)

NON C'È PACE PER VITTORIO BRUMOTTI

on c'è pace per Vittorio Brumotti, ormai protagonista di continue e violente aggressioni nel corso del suo lavoro. Stasera, nell'appuntamento con il Tg satirico Striscia la Notizia, vedremo il video integrale di quanto accaduto ieri all'inviato ed alla troupe del programma di Canale 5 a Napoli. Stando a quanto reso noto dall'ufficio stampa della trasmissione, tutto sarebbe accaduto nel primo pomeriggio di ieri, quando il biker con i suoi collaboratori si erano recati al Parco Verde di Caivano al fine di documentare ciò che avviene nell'ennesima piazza dello spaccio di droga. Da qualche mese infatti, gli spacciatori si sono spostati da Scampia alla zona Nord di Napoli, Caivano per l'appunto. Qui per la prima volta una troupe televisiva ha documentato il nuovo traffico di droga organizzato da una banda di camorristi ma non tutto è andato liscio. Brumotti e la sua squadra, infatti, alla luce del clima violento si sono presentati a bordo di un'auto blindata ma poco prima di scendere dalla vettura sono stati circondati da 7-8 persone tra cui un bambino, tutti con il volto coperto e che hanno cercato in modo violento di aprire le portiere minacciandoli di morte. Non riuscendo ad aprire l'auto, i delinquenti sono intervenuti con bastoni e una sedia sfasciando la carrozzeria e cercando di rompere i vetri. Grazie all'intervento dei Carabinieri è stato possibile evitare il peggio ma nonostante questo le forze dell'ordine non sono riuscite ad acciuffare i camorristi. Insulti e minacce di morte sono giunti nei confronti di Brumotti e della troupe anche da parte delle persone affacciate alle finestre dei palazzi intorno. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

IL MESSAGGIO SOCIAL DELL'INVIATO DI STRISCIA

Ieri sera a Striscia la notizia è stata mandato in onda il video della violenta aggressione subita oggi da Vittorio Brumotti e la sua troupe al al Parco Verde di Caivano (Napoli). Poco prima della messa in onda del servizio, Brumotti ha pubblicato sul suo profilo Instagram una foto dell’auto gravemente danneggiata dagli aggressori: “Napoli Scampia, Caivano Parco Verde. Sono stato nel cuore della camorra! La reazione è stata violenta... per fortuna avevamo l’auto blindata, abbiamo documentato lo spaccio e il metodo utilizzato dall’organizzazione! Qui non si tratta più di spaccini ma di un business gestito da associazioni mafiose! Spero capiate il mio gesto ! W @striscialanotizia”, ha scritto l’inviato del tg satirico. Tanti i commenti al post, che ha ricevuto 10.740 “mi piace”: ”Brumo sei un grande e si sa! Ma occhio perché li rischi molto più che quando vai con la tua bici in equilibrio in giro per il mondo! È un paese un po’ di m... ma non puoi rischiare così! Comunque tutta la mia stima, occhio però!” e “Da solo non puoi farcela purtroppo... stai attento con certa gente non si scherza! Purtroppo è una triste realtà! in bocca al lupo”, sono i commenti di due utenti che invitano Brumotti a non rischiare la vita. (agg. Elisa Porcelluzzi)

IL SERVIZIO DI STRISCIA LA NOTIZIA

Vittorio Brumotti aggredito a Caivano, Napoli: altro episodio di violenza per il biker e la troupe di Striscia La Notizia, che segue di pochi giorni quanto successo alla Stazione centrale di Milano. Brumotti sta continuando il suo viaggio per tutta l’Italia per contrastare lo spaccio in parchi e aree pubbliche ed è ripetutamente finito nel mirino dei criminali nel corso dei servizi. La vicenda, di tre giorni fa, ha visto circa una trentina di spacciatori scagliarsi contro la troupe del noto programma satirico, ma quanto accaduto quest’oggi nella località campana per certi versi è ancora più grave, con l’inviato che è stato aggredito da un gruppo di camorristi, come sottolineato attraverso un comunicato ufficiale. "Verso le 15 l'inviato e i suoi collaboratori si trovavano al Parco Verde di Caivano per documentare lo spaccio di droga che da tempo ha in parte abbandonato l'area del Rione Scampia per trasferirsi in questa cittadina a nord di Napoli", quanto riporta la nota diramata dal tg satirico.

VITTORIO BRUMOTTI AGGREDITO A CAIVANO

Questa sera, 11 gennaio 2018, è stato mandato in onda un breve estratto del servizio in questione, che sarà trasmesso integrale domani 12 gennaio. Continua la nota di Striscia la Notizia: “l'inviato di Striscia e la sua squadra non hanno nemmeno fatto in tempo a scendere dall'auto blindata, che sono stati circondati da 7-8 persone (tra cui un bambino) incappucciate che hanno cercato di aprire le portiere, minacciandoli di morte”. Dopo aver tentato di aprire l’automobile senza successo, il gruppo di delinquenti ha deciso di impugnare bastoni e sedie, con cui hanno sfasciato la carrozzeria e cercato di rompere i vetri. La situazione è stata ripristanata grazie al provvidenziale intervento dei carabinieri, che “ha interrotto la violenta aggressione, ma gli agenti non sono riusciti a fermare nessuno dei camorristi. Intanto dalle finestre dei palazzi intorno continuavano ad arrivare insulti e minacce di morte nei confronti dell'inviato del Tg satirico e dei suoi collaboratori”. Clicca qui per l'anteprima del servizio.

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